Il leader spirituale del Movimento per l’Integrazione dello Spirito nell’Assoluto (MISA), tra i 5 latitanti più ricercati dalla polizia rumena, cita in giudizio un giornalista televisivo per aver fatto il suo nome nel corso di uno special dedicato alla storia di una donna che ha denunciato un membro del movimento per violenza sessuale

1 Settembre 201

GREGORIAN BIVOLARU, IL GURU LATITANTE DI MISA DENUNCIA GIORNALISTA TELEVISIVO

Gregorian Bivolaru

Il suo nome è diventato di pubblico dominio anche nel nostro paese, quando i quotidiani nazionali hanno diffuso la notizia di un’indagine aperta dalla Procura fiorentina, coordinata dal Pubblico Ministero Angela Pietroiusti, nei confronti di 18 persone affiliate al Movimento per l’Integrazione dello Spirito nell’Assoluto, (MISA) fondato e capeggiato dal rumeno Gregorian Bivolaru, anch’egli tra gli indagati.

Secondo le accuse“, aveva riferito all’epoca, tra altri, il quotidiano LA NAZIONE, “i partecipanti alle lezioni venivano trasformati in adepti di una specie di setta e, ben oltre gli insegnamenti della nota pratica ginnico-filosofica orientale, si imponevano loro atti di violenza sessuale, cio’ anche tramite pratiche esoteriche e pornografiche, e comunque portandoli ad uno stato di sudditanza psicologica..”

Ma Gregorian Bivolaru aveva precedenti guai anche con la giustizia rumena, come le accuse a suo carico per lo stupro di una minorenne. Per questo motivo il controverso  leader del movimento yoga aveva chiesto e ottenuto asilo in Svezia. Nel giugno 2014 l’Alta Corte di Cassazione e di Giustizia rumena lo aveva condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per atti sessuali con minorenne.

https://favisonlus.wordpress.com/2013/06/14/caso-gregorian-bivolaru-lalta-corte-di-cassazione-e-di-giusizia-rumena-condanna-definitivamente-il-leader-spirituale-di-misa-a-sei-anni-di-reclusione-per-atti-sessuali-con-minore/

Più recentemente, nel febbraio 2015, il giudice rumeno Ariana Ilieş, del Tribunale di Cluj,  aveva assolto il guru latitante  e 20 membri della sua organizzazione accusati di tratta di esseri umani  e altri crimini e chiesto l’annullamento delle prove raccolte dal “Dipartimento delle indagini sulla criminalità organizzata e terrorismo (Diicot)”: processo successivamente arenatosi, secondo quanto riferito dalla stampa rumena, a causa di una malattia dello stesso magistrato, che non aveva così potuto trasmettere il dossier al Tribunale di grado Superiore, con il rischio di prescrizione di vari reati.

https://favisonlus.wordpress.com/2015/02/21/giudice-rumeno-assolve-gregorian-bivolaru-controverso-leader-spirituale-del-movimento-per-lintegrazione-dello-spirito-nellassoluto-misa-e-altri-20-membri-accusati-di-tratta-di-esseri-umani-la/

https://favisonlus.wordpress.com/2015/05/19/arenato-il-processo-contro-gregorian-bivolaru-leader-spirituale-del-movimento-per-lintegrazione-dello-spirito-nellassoluto-misa-bivolaru-era-stato-assolto-da-alcuni-reati-ma-a-causa-di-una-mal/

L’uomo che risulta nella lista dei 5 latitanti più ricercati dalla polizia rumena, si è sempre dichiarato innocente e vittima di una persecuzione da parte dello Stato, tanto da aver chiesto l’apertura di un processo contro le stesse autorità rumene e nel giugno di quest’anno ha riportato una parziale vittoria in I grado per alcune intercettazioni telefoniche illegali effettuate dagli uomini di Stato. Non sono invece andate altrettanto bene le accuse mosse da Bivolaru nei confronti di funzionari del Ministero degli Esteri, responsabili, secondo il querelante, di aver tradotto nel modo sbagliato una sentenza di condanna. I dipendenti del Ministero degli Esteri, sono stati infatti dichiarati innocenti dai pubblici ministeri e dai giudici che hanno esaminato il caso.

Bivolaru non ha esitato anche di recente a citare in giudizio, questa volta, un volto televisivo, il giornalista e regista Cătălin Măruță, responsabile di aver fatto il suo nome e quello del movimento MISA, nel corso di uno special  in cui una donna ha narrato di essere stata sequestrata per 7 ore e violentata da un noto membro di Misa, ex braccio destro di Bivolaru. La donna ha denunciato alle forze di polizia il presunto abusatore.

Per Bivolaru  sarebbe stata gravemente lesa “la sua dignità, l’onore, la reputazione e la sua vita privata”, secondo la documentazione depositata presso un tribunale di prima istanza e di cui avrebbero preso visione i giornalisti del quotidiano rumeno LIBERTATEA.

Il giornalista si è limitato a ricordare pubblicamente al sig. Bivolaru, che non vi era alcuna intenzione offensiva nel nominare la sua persona e il suo movimento, che il servizio concerneva una particolare vicenda e che la Romania è un paese libero.

http://www.libertatea.ro/detalii/articol/liderul-misa-gregorian-bivolaru-atenteaza-la-buzunarul-lui-catalin-maruta-liderul-misa-549684.html#ixzz3kVyqQox4

http://www.paginademedia.ro/2015/08/guru-gregorian-bivolaru-proces-impotriva-lui-maruta-pro-tv-si-kanal-d-maruta-oricine-e-liber-sa-de-ape-oricine-in-judecata/

 

 

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