L’informazione viaggia sul web: quale futuro per Scientology? (prima parte)

8-9 Settembre 2015

Internet “ucciderà” Scientology?

Un articolo pubblicato recentemente su Slate, ipotizza che Scientology morirà di internet. L’idea non è nuova, già nel 1995, l’ex scientologo Robert Vaughn Young aveva predetto che il web sarebbe stato il “Vietnam” dell’organizzazione americana. Venti anni dopo, altri parlano di “una « Hiroshima » “.

Ma in che modo internet rappresenta un pericolo per Scientology?

-I blog di Marthy Rathbun, l’ex “Ispettore Generale per l’Etica” e di Mike Rinder, ex portavoce di Scientology, hanno acquistato una notorietà senza precedenti;

-nella scorsa primavera il documentario « Going Clear : Scientology and the Prison of Belief » (Going Clear: Scientology  e la prigione della fede) su HBO ha avuto delle enormi ricadute mediatiche ed estratti video girano un po’ ovunque in rete. Il documentario sarà trasmesso in Francia in data 11 novembre da Canal + ;

-due anni fa, l’uscita del libro di Jenna Miscavige, la nipote del leader di Scientology, aveva avuto la stessa tipo di eco;

-i video assurdi di Tom Cruise, (il membro più celebre di Scientology) e le loro parodie, affondano puntualmente la credibilità della setta.

Quando un utente di internet, ricerca su google, “scientologia” capita molto rapidamente su differenti “casi” che la coinvolgono, (i membri di Anonymous tengono la setta sotto pressione in relazione alle morti di Lisa McphersonGloria Lopez,; il giornalista Tony Ortega ha appena raccontato in un libro la storia di Paulette Cooper). In Francia la setta è stata condannata in via definitiva per <<associazione a delinquere finalizzata alla truffa>>  nell’ ottobre 2013

L’internauta capita in fretta anche sul mito fondatore,  il segreto ultimo. E questa storia che è rivelata agli scientologist quando raggiungono un certo livello non può che sembrare assurda a chi la legge…(si parla di alieni esplosi dentro a un vulcano).

Queste “notizie” non svuotano la setta dei propri membri perché a costoro è vietato andare sul web. <<Guardare internet è anti-thetan>> (malato, nel loro gergo), ha detto un ex membro. Ma può accelerare l’uscita degli adepti che hanno maturato qualche dubbio.

Sul blog di Mike Rinder, nei commenti si trova così la testimonianza di Dean:

Sei anni fa, una sera, ho cominciato a essere curioso e ho deciso di googlare Scientology[…] Ho trascorso diverse notti a leggere e guardare video e alla fine mi sono svegliato […] Come affermi Mike, internet è una Hiroshima per Scientology“.

Questa reputazione digitale, ha inoltre prosciugato il reclutamento. La Missione interministeriale di vigilanza e contrasto alle derive settarie (MIVILUDES), non dispone di cifre ma conferma che la setta è entrata in una “fase di stallo”, in parte legata a internet.

Sotto lo pseudonimo di “X13”, un ex membro dello staff del Celebrity Centre (struttura della chiesa situata a Parigi, dedicata agli artisti), che ha lasciato la setta nel 2009, ha narrato tutta la sua storia su un forum di Anonymous. Contattato da Rue89, ha detto “Io so da diverse persone ancora all’interno, che non c’è più nessuno al Celebrity Centre. Negli anni ’90 si avevano 10-12 persone nuove a settimana. Adesso se riesci ad avere 1 o 2 persone a settimana, è la fine del mondo. Per me la scientologia è finita. Il loro scopo ora è di generare del movimento e del denaro con la clientela esistente, chiedendo sempre più soldi”.

Questo martedì pomeriggio tuttavia nell’ufficio di Batignolles, c’è un po’ di movimento, il suono di una voce in lontananza, alcune persone nei corridoi che sembra stiano lavorando.

Eric Roux, ministro di culto della Chiesa di Scientology e l’uomo da cui tutti i giornalisti devono passare, porta due croci esagerate intorno al collo.

Internet non causa nulla a Scientology, ecco cosa risponde. Le cifre che riceve “dall’alto”, gli fanno sostenere che la chiesa non è mai andata meglio. Ne deduce che gli attacchi online, hanno “impatto zero” sul reclutamento. Assicura che il suo centro recluta sempre 10 persone per settimana. E denigra violentemente tutti quelli che ritene dei blog anti-scientology: dei “coglioni” e degli “idioti”. Ne parla come fossero volgari moscerini.

Non esiste cifra ufficiale. Secondo il conteggio fatto Anonymous e dall’ex membro dirigente di Scientology, Roger Gonnet, gli adepti francesi saranno tra i 300 e 500, <<con un’importanza relativa>>, 1500 in tutto. Da parte di Scientology si assicura che ci sono <<oltre 40mila>> membri.

 

FINE PRIMA PARTE

CONTINUA

 

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di Nolwenn Le Blevennec, “Internet va-t-il tuer la scientologie ?” pubblicato su Rue89 il 7 settembre 2015, al link di seguito:

http://rue89.nouvelobs.com/2015/09/07/internet-va-t-tuer-scientologie-260942

 

 

 

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