CINA. Esperti rinnovano appello a tutelare minori vittime di un culto coercitivo

10 Settembre 2015

CINA. CULTO CONTINUA RECLUTARE MEMBRI TRA GIOVANI E MINORI. L’APPELLO DEGLI ESPERTI.

Nel 2014, oltre il 30% dei nuovi aderenti a un culto attivo nelle province dello Shandong e di Henan, erano minori. Per questo gli esperti hanno rinnovato il loro appello per la protezione dei bambini appartenenti al culto denominato Church Rebuilt by the Holy Spirit, che continua a irretire giovani.

La polizia, secondo una notizia riportata dal Nandu Daily, ha riferito che lo scorso anno il più piccolo tra i soggetti reclutati era un bambino di 9 anni, mentre un leader locale di Henan aveva 19 anni.

Fondata nel 1988 a Taiwan, la Church Rebuilt by the Holy Spirit, è stata classificata come culto nel 1995 e conta in Cina già 300mila adepti.

Il leader della setta, Zuo Kun, nato nel 1930 a Jiujiang nella provincia del Jiangxi, e trasferitosi negli anni ’40 a Taiwan, afferma di essere un “discepolo di Dio” e obbliga tutti gli adepti di chiamarlo “padre”.

<<Molti giovanissimi sperimentano l’assenza di cure da parte della famiglia e della società. La setta approfitta di queste carenze per attirarli>> ha affermato, tra l’altro, il segretario generale della China Anti-Cult Association.

Nel marzo 2012, una pattuglia della Mongolia interna aveva rintracciato dei seguaci riunitisi clandestinamente nella provincia di Jilin e nell’ambito di una retata ne aveva recuperati 41, in età scolare, che la setta stava mettendo alla prova, secondo i rapporti stilati dalla polizia.

Il culto proibisce l’uso di telefoni cellulari, obbliga gli adepti al pagamento mensile della decima e li esorta a investire in imprese quali caffè e ristoranti, operazioni che fruttano al leader 300,000 yuan ogni mese.

Il Movimento Patriottico delle Tre Autonomie delle Chiese Protestanti della Cina,  (Threee-Self Patriotic Movement Committee of the Protestant Churches of China), evidenzia che la Church Rebuilt by the Holy Spirit crede che la fine del mondo sia prossima e che solo i suoi affiliati scamperanno al giudizio finale.

Il gruppo alimenterebbe anche odio contro il governo affermando di voler salvare le “anime oppresse sotto il comunismo”.

Nel mese gennaio un tribunale di Langfang nella provincia dello Hebei, ha condannato tre membri dell’organizzazione a 4 anni di reclusione per turbamento dell’ordine pubblico.

La polizia di Langfang ha inoltre riferito che i seguaci della setta avevano progettato di creare altri problemi a Pechino nel febbraio 2014.

 

Vedi approfondimenti al link di seguito:

http://www.globaltimes.cn/content/941143.shtml

 

 

 

 

 

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