Mia sorella vittima di una setta. Il racconto di una discesa all’inferno

5 ottobre 2015

COSI’ UNA SETTA HA DISTRUTTO LA VITA DI UNA SEGUACE E DELLA SUA FAMIGLIA

Marie, aiuto infermiera di 59 anni, era una seguace della Grande Mutazione, una setta che promette la vita eterna e il cui guru è un ex ricercatore del Centro nazionale di ricerca scientifica CNRS. Madre di cinque figli e nonna di 13 nipoti è deceduta nel marzo 2015. Sua sorella Françoise racconta la sua discesa agli inferi.

Ci siamo resi conto che qualcosa non andava nel 2011. Marie era triste. Aveva cominciato a parlarci della Grande mutazione. Durante le riunioni familiari, faceva dichiarazioni deliranti. C’era di tutto nel suo discorso: DNA, antiche civiltà, astrologia …Diceva:”Questo rientra nell’ambito del meraviglioso, le energie vibrazionali mi rimettono in equilibrio”.

Era diventato il suo unico argomento di conversazione

Diceva che tutti i n. 17 avevano un significato. Noi, abbiamo pensato facesse parte di un gruppo new age. Parlava all’infinito dei seminari e di “sistemi”, cioè delle riunioni che frequentava a Parigi. Era diventato il suo unico argomento di conversazione.

Faceva anche molti esercizi con il suo pendolino. Durante le vacanze, doveva leggere quaranta numeri della rivista pubblicata da La Grande mutazione. Siamo rimasti molto sorpresi nello scoprire che frequentava il movimento da 5 anni. Prima era sempre stata interessata alle medicine alternative, come l’omeopatia. Si preoccupava molto per la salute di suo figlio maggiore che soffriva di una grave infezione. Un vicino le aveva consigliato di rivolgersi a un radioestesista a Parigi e lei era partita subito. Solo che il radioestesista in questione era un dirigente della Grande mutazione.

Il suo divorzio è stato dettato dalla setta 

A poco a poco si è allontanata da noi, sino a che a famiglia non ha contato più nulla. Diceva di avere l’impressione di avere nuotato sott’acqua tutta la vita e che  non aveva più alcun desiderio di far parte di questa famiglia. Non era più come prima con i suoi nipotini. Se qualcuno le telefonava, non richiamava quasi mai. Faceva in modo di lavorare a Natale e Capodanno, solo per evitare il ricongiungimento familiare. Ha finito per separarsi da suo marito. Il divorzio è stata dettato dalla setta, ne sono certa. Non è stata la scelta autonoma di uno o dell’altra.

<<Non mi va quando mi chiami>>

Alla fine non la riconoscevo più, non era più lei. Mi gridava “mi gonfi quando mi chiami”, mentre questo non era affatto il suo modo di esprimersi. L’ultima volta che l’ho vista l’ho trovata così piena di rughe, invecchiata. Su consiglio del Centro di supporto e informazione sull’influenza settaria (CAFFES) di Lille, abbiamo depositato una denuncia, una delle prime del fascicolo. Ma è stato troppo tardi, il danno era già stato fatto.

Il giorno del suo funerale abbiamo saputo che i dirigenti di questa setta erano stati incriminati.

 

Di  Anaïs Chabalier

Dall’intervista rilasciata a  Bérénice Rocfort-Giovanni.

Libera traduzione a cura favisonlus

FONTE: L’OBS

http://leplus.nouvelobs.com/contribution/1430747-ma-soeur-a-ete-victime-d-une-secte-elle-avait-l-air-triste-je-ne-la-reconnaissais-plus.html

NOTA: Sul gruppo denominato La Grande Mutazione, ancora attivo a Parigi, vedi precedente articolo postato qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2015/08/09/parigi-lo-scienziato-santone-e-dirigenti-della-setta-la-grande-mutazione-incriminati-ma-il-gruppo-continua-a-essere-attivo-nella-capitale-francese/

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