Tra magia rossa e magia nera il Mago di Sanremo non la spunta. Condannato a 9 mesi per truffa

14 Ottobre 2015

Il mago di Sanremo condannato a 9 mesi per truffa

NOVARA, 14 OTT – Condanna a 9 mesi per truffa più una multa e un risarcimento per la parte civile di 3.800 euro.
Si è chiuso così, martedì 13 ottobre, in Tribunale a Novara, il processo a carico di Francesco De Barba, 61 anni, originario di Borgosesia e residente a Milano, meglio conosciuto come il “Mago di Sanremo”. L’uomo, molto famoso negli anni ’90, una storia in passato con Elisabetta Viviani, amicizie con personaggi famosi, in particolare legati al mondo del calcio, molte partecipazioni in tv, è accusato di truffa nei confronti di una 45enne novarese.
La donna, che si è costituita parte civile, aveva visto un annuncio su un giornale, dove si parlava di un mago in grado di risolvere tutti i problemi d’amore. La 45enne, che voleva riconquistare la persona amata, decise così di incontrarlo. Martedì, in aula, il suo racconto: “avevo visto un annuncio su un giornale di oroscopi. L’ho così subito chiamato. Lui, al telefono, mi ha detto che avrebbe potuto farmi riavere l’amato entro quindici giorni. Ci siamo così visti a Novara, perché io non potevo spostarmi, e qui gli avevo consegnato un acconto di 800 euro, la mia foto e gli avevo fornito nome, cognome e data di nascita del mio ex. Ho poi mandato al mago altri 400 euro una volta e altri 400 una seconda volta con PostePay. La cifra pattuita inizialmente era di 1.600 euro. Però nulla funzionava e così lo chiamai nuovamente, lui mi disse servivano altri lavori e io arrivai a dargli sino a oltre 3mila euro. Lo chiamai ancora perché nulla mutava: ma non mi rispose, così feci denuncia”. In aula ha rilasciato dichiarazioni spontanee anche il mago. “Non capisco perché la donna neghi di essere venuta da me a Milano, dove è venuta due volte. Le dissi che avrei fatto della magia rossa e della magia nera e che avrei provato a far tornare l’amato. Certo non gliel’avevo garantito al mille per mille. Solo che avrei provato alcuni rituali”.
Il difensore ha chiesto l’assoluzione, il giudice ha condannato l’uomo a 9 mesi (il pm aveva chiesto 10 mesi).

mo.c.

Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola giovedì 15 ottobre

 

FONTE: OkNovara

http://www.oknovara.it/news/?p=127712

 

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