Picchiato a morte perché voleva lasciare la setta

17 Ottobre 2015

GENITORI UCCIDONO IL FIGLIO CHE VOLEVA ABBANDONARE IL CULTO RELIGIOSO

 

Picchiato a morte perché voleva lasciare la setta“, così LE FIGARO titola la drammatica notizia dell’uccisione del giovane Lucas Leonard da parte dei suoi genitori, membri della poco conosciuta “Chiesa della Parola di Vita”, attiva nella città di Chadwicks (New York). Il padre e la madre dovranno rispondere dell’accusa di omicidio colposo. Anche il fratello minore di Lucas, il diciassettenne Christopher Leonard, vittima del folle pestaggio avvenuto nell’ambito di una “sessione di consulenza spirituale”, ha riportato gravi conseguenze che hanno richiesto il tempestivo ricovero ospedaliero. In relazione al tragico fatto, quattro seguaci della chiesa sono stati a loro volta accusati di aggressione di secondo grado. Di seguito riproponiamo in traduzione italiana l’articolo de Le Figaro pubblicato in data 16 ottobre 2015

DA LE FIGARO:

L’adolescente americano recentemente picchiato a morte dai suoi genitori e da alcuni membri della loro setta, attiva nello stato di New York, aveva fatto presente la sua intenzione di andarsene, ha affermato la polizia questo venerdì. Durante la scorsa notte, tra domenica e lunedì, l’adolescente Lucas Leonard di 19 anni e suo fratello di 17 anni, Christopher, nel corso di una “sessione di consulenza spirituale”, sono stati percossi per ore dai loro genitori e da alcuni membri della “Chiesa della Parola di Vita”, sistemata in una vecchia scuola nel New Hartford, a circa 400 km a nord-ovest della città di New York. Lucas è deceduto il giorno seguente, Christopher, gravemente ferito, è rimasto ricoverato in ospedale.

Ancora non sappiamo perché la sessione sia diventata così violenta“, ha dichiarato, in conferenza stampa il capo della polizia di New Hartford, Michael Inserra. Ma ha precisato che il fratello maggiore aveva “espresso il desiderio di lasciare” la setta, fondata nel 1980 e che conterebbe attualmente una quarantina di membri, inclusi diversi bambini.

Il capo della polizia ha negato categoricamente le accuse mosse dal padre, Bruce Leonard, di 65 anni, secondo cui il figlio deceduto sarebbe stato un pedofilo. M. Inserra ha chiarito che tutti i bambini della setta erano stati interrogati a lungo e che non vi era “assolutamente alcuna evidenza di abusi sessuali “.  Il capo della polizia ha aggiunto che i fratelli erano stati percossi soprattutto con una mazzetta.

Il capo di polizia Michael Inserra

I loro genitori, Bruce e Deborah Leonard, quest’ultima di 59 anni, sono stati accusati di omicidio e dovevano comparire innanzi al giudice venerdì pomeriggio, ma l’udienza è stata rinviata al prossimo venerdì. Quattro altri membri della setta, tra cui una sorellastra dei due giovani, sono anch’essi accusati dei fatti.

 

FONTE: LE FIGARO

http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2015/10/16/97001-20151016FILWWW00420-battu-a-mort-car-il-voulait-quitter-la-secte.php

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