APOCALISSI. Record dei Testimoni di Geova per il maggior numero di previsioni fallite della fine del mondo 

1 Novembre 2015

Le apocalissi annunciate e mai avvenute

articolo a cura del  Col. Mario Giuliacci

 

La storia è ricca di profezie circa la terribili catastrofi, come quella secondo la quale l’asteroide di Halloween avrebbe colpito la terra nella notte passata. Ancor più numerose le profezie circa la fine del mondo…

La fine del mondo allo scoccare dell’anno 1000: un gruppo di monaci annunciò la fine del mondo per il primo giorno dell’anno.  Sembra che il popolino, spaventato dalla imminenti apocalissi, abbia fatto incetta..di  candele onde rischiarare il buio della fine del mondo.

1666: l’anno del diavolo. Per i cristiani il 666 è il numero del diavolo, per questo, quando nel settembre di quell’anno scoppiò il grande incendio di Londra, la catastrofe fu interpretata da molti come l’inizio della file profezie di Nostradamus. Il preveggente, si  fa per dire, aveva previsto davvero di tutto e di più: la scomparsa dell’umanità nell’anno 1732, Hitler, l’11 settembre, l’elezione Obama e la fine del mondo nel settembre 1999.

La cosa strana è che le oscure dichiarazioni del profeta vengano ogni volta puntualmente decifrate giusto appena dopo che gli eventi si sino verificati.

I  Testimoni di Geova vincono il record per il maggior numero di previsioni di fine del mondo mai avverate: la prima fu annunciata per il 2 ottobre 1914, poi il 1925, il 1941, il 1975 e infine il 1984. Fu solo dopo l’ultimo buco nell’acqua che decisero di smettere di dare delle date concrete!

E che dire del “Millennium bug” ? Secondo molti “nerd”, il 1 gennaio del 2000 un errore di calcolo avrebbe mandato in tilt i computer di tutto il mondo, causando il caos sul pianeta.

Sul banco degli imputati anche il famoso esperimento del CERN di Ginevra: Il 10 settembre del 2008, a Ginevra è stato acceso il più potente acceleratore di particelle del mondo, il cui scopo era quello di riprodurre lo stato del cosmo appena dopo il Big Bang. Tra i (soliti) catastrofisti si diffuse la voce che l’esperimento avrebbe provocato la formazione di mini buchi neri che avrebbero poi inghiottito tutto.

Il terremoto di Roma del 2011:Il sismologo Raffaelle Bendanti, morto nel 1979, avrebbe predetto per l’11 maggio 2011 un terremoto di proporzioni spaventose che avrebbe distrutto Roma. Non è ancora chiaro se si trattasse di una profezia o solo di una leggenda metropolitana, ma è un dato di fatto che molti romani quel giorno non si presentarono al lavoro!

 

Tratto dal sito del Colonnello Mario Giuliacci:

http://www.meteogiuliacci.it/meteo/articoli/curiosit%C3%A0/le-apocalissi-annunciate-e-mai-avvenute

 

NOTAMario Giuliacci  è un meterologo e colonnello italiano laureato in Fisica all’Università La Sapienza di Roma ed entrato nel servizio meteorologico dell’Areonautica Militare. Attualmente è docente di metereologia presso l’istituto aeronautico Antonio Locatelli di Bergamo.

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