Incontro ravvicinato con la Chiesa di Scientology

4 Novembre 2015

«Ora ripetete: “Sono un bel tipo!”». Siamo andati «a messa» da Scientology

di Francesco Oggiano

A Milano è stata inaugurata la più grande chiesa di Scientology in Italia. Abbiamo assistito alla prima funzione domenicale, e, a furia di darci pacche sulle spalle, ci è venuta fame

 

Sono le 12 di domenica mattina. Sono seduto in una sala alle porte di Milano, e assieme a 300 sconosciuti mi sto battendo da cinque minuti la mano sinistra sulla spalla destra, ripetendo a voce alta: «Ragazzi, che persona meravigliosa che sono!». Sono a messa. Per la precisione, sto assistendo alla prima funzione domenicale che si tiene nella chiesa di Scientology di Milano, inaugurata sabato 31 ottobre. Diecimila metri quadrati distribuiti su cinque piani dal valore stimato in 25 milioni di euro.

Il piano terra è dedicato alla storia di Scientology. Tra banchi di marmo, separé di legno marrone scuro, schermi al plasma, elettrometri e scaffali con i libri ufficiali, si snoda la storia della religione fondata nel 1954 dallo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard. Alle 11.30 entro nella cappella assieme agli oltre 300 parrocchiani. L’età media è più bassa di quella che si trova nelle nostre chiese. Il clima, meno formale. «Attenzione», urla un’organizzatrice al microfono. «Quelli seduti dietro, vengano a riempire le file davanti». Ci sono il fotografo, il cameraman e delle legittime esigenze sceniche.

IL CREDO DI SCIENTOLOGY
L’estetica e la ritualità non sono così diverse da quelle di una normale messa cattolica. Al posto della croce latina ce n’è una a otto punte; al posto del crocefisso c’è il busto di Ron Hubbard; al posto di «Amen» ci sono «Ok» e «Bene»; al posto dell’altare è piazzato un tavolo con un leggio. Dietro di esso c’è un cappellano donna, che ci chiede di aprire l’opuscolo trovato sulla sedia e di recitare assieme Il Credo della Chiesa di Scientology. Tra le altre cose, «crediamo che solo lo spirito possa salvare o guarire il corpo».

«C’È SEDIA SOTTO DI VOI??»
Dopo aver letto alcuni scritti di Ron Hubbard, il cappellano donna annuncia «il processing di gruppo». È la versione collettiva della consulenza spirituale (il cosiddetto auditing) e consiste in una serie di comandi alla folla (ne conterò quasi 150) che dovrebbero servire ad «aumentare felicità, prontezza e potenzialità », spiega. «Ora, spegnete i cellulari». Spento. «C’è un pavimento sotto i vostri piedi?», chiede. «Sì!», rispondiamo. «Bene, c’è una sedia?». «Sì!». «Bene, dove siete?». «Quiii!». Tutto questo per 16 volte, giusto per riscaldarci.

«SCUOTETE LA MANO!»
«Ora alzate la mano destra, scuotetela avanti e indietro». Fatto. «Ora alzate quella sinistra». La ripetitività è alla base del processo. «Datevi dei colpetti su entrambi i lati del cranio con le mani. Metteteci la stessa intensità. Non fate favoritismi». Risate. «E ora, datevi dei colpetti sulla testa senza mani». Panico. «Ora toccatevi la caviglia destra con la mano sinistra e dite: “Bella caviglia”». Non mi ero mai complimentato con la mia caviglia.

«LA PERSONA VICINO A VOI E’ VIVA?»
Arriva il momento delle pacche sulle spalle e diciamo a voce alta, nell’ordine: «Ragazzi, che tipo che sono», «Mamma mia, che bella persona», «Perbacco, che tipo regolare» e «Caspita, come sono fortunato». I più navigati sorridono rilassati. Io inizio a non stare dietro a tutti i comandi. «Cercate una persona vicino a voi. È viva?». «Trovatene un’altra. È viva? ». E un’altra e un’altra ancora. Alle 13 ci avviamo alla conclusione. «Siete in tempo presente voi?». «Sì». «Ok, siete in tempo presente voi?». «Sì». Per 7 volte. «Ok. Be’, ecco come stanno le cose: fine della seduta!». Applausi e standing ovation.

LA PREGHIERA DELLA LIBERTA’ DI SCIENTOLOGY

La cerimonia si chiude recitando la Preghiera per la libertà totale. «La libertà di raggiungere la comprensione e la consapevolezza che rappresentano la libertà totale». Nel cortile interno è stato allestito un buffet «per il brunch». Chi ha freddo, può andare a mangiare al ristorante al piano inferiore. Chi ha voglia di cibo più sostanzioso, può andare al paninaro piazzato nel parcheggio della Chiesa. Dopo la sessione, oltre alla felicità, prontezza e spiritualità, è aumentata anche la fame.

 

FONTE: VANITY FAIR

http://www.vanityfair.it/news/italia/15/11/04/messa-chiesa-scientology-milano

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