Attentato a Parigi. Il famoso neuropsichiatra Boris Cyrulnik paragona gli jihadisti ai membri di una setta

19 Novembre 2015

Gli attacchi dei terroristi a Parigi sono il frutto di meccanismo settari secondo il neuropsichiatra francese Boris Cyrulnik

Il neuropsichiatra francese Boris Cyrulnik ritorna agli attacchi che hanno colpito Parigi. Questa situazione si ripeterà, ha detto in un’intervista andata in onda stamane su Radio romande RTS

<<Uno stato di guerra è sempre causato da una minoranza>>, ha spiegato Boris Cyrulnik, intervistato nel programma “Tout un monde”. <<Non bisogna dimenticare che il nazismo nel 1929 non otteneva più del 3% dei voti  tedeschi e 10 anni più tardi, raggiungeva il 95%“. Per la neuropsichiatra, queste situazioni totalitarie sono sempre causate da processi settari.

Chi dice setta, dice anche influenza. Questa è una minoranza, ricca, che sacrifica i più deboli del gruppo. <<Qui>>, osserva l’analista, << ci sono ragazzi poveri delle periferie. Questi bambini abbandonati vengono recuperati e utilizzati da una forza religiosa e politica che proviene certamente dal Medio Oriente e che li sacrifica per imporre la sua legge>>.

Per lo psichiatra, è un linguaggio totalitario che ha un potere enorme di convinzione, dal momento che coinvolge milioni di persone pronte a morire per un leader venerato. È un processo di contagio emozionale più che razionale. <<Questo è il motivo per cui è così difficile dialogare con loro>>.

La soluzione, per Boris Cyrulnik, è avvicinarsi a loro,  “de-convertire” i giovani che si sono lasciarsi inghiottire, <<come  si fa quando le persone provano ad uscire da una setta>>.

Incontrarsi, dialogare ed educare, per bloccare il <<processo che rende fanatici e di preparazione all’odio attuato dentro le scuole del Medio Oriente e in taluni casi all’interno di gruppi francesi, su soggetti di età compresa tra i 15 e i 20 anni>>.

Il sacrificio non è un suicidio

Boris Cyrulnik usa la parola sacrificio e non suicidio. “Per i salafiti farsi esplodere è una promozione attraverso la quale si avvicinano al loro Dio“.

Gli assalitori hanno scelto un luogo come il Bataclan, dove i giovani si incontrano per ballare. Per i salafiti, la musica è considerata blasfema. Quindi è un atto morale, secondo loro, come uccidere le persone, e non un suicidio perché a partire da adesso avranno una promozione metafisica.

Il peggio deve ancora venire

Confrontando la violenza islamista, i suoi codici e il suo linguaggio al pericolo nazista, Boris Cyrulnik si aspetta il peggio per il futuro. <<Il meccanismo è lo stesso, una minoranza che innesca un processo totalitario. Se non si attacca tempestivamente questo processo lo lasciamo crescere>>, si rammarica Boris Cyrulnik.

 

FONTI:

http://www.arcinfo.ch/articles/monde/attentats-a-paris-un-neuro-psychiatre-compare-les-djihadistes-aux-membres-d-une-secte-460942

http://www.rts.ch/info/monde/7257278–deconvertir-les-jeunes-fanatiques-comme-pour-les-sortir-d-une-secte-.html

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

 

NOTA: Boris Cyrulnik è neuropsichiatria, psicoanalista ed etologo francese famoso in tutto il mondo per i suoi studi sul fenomeno della resilienza.

 

 

 

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