Don Aldo Buonaiuto noto sacerdote anti-sette: “Società fragile alimenta il business degli indovini”

2 Gennaio 2015

LA FRAGILITA’ DELL’UOMO E DELLA SOCIETA’: UN BUSINESS PER I GURU DELLE SETTE E DELLA MAGIA

 

Dispersione dei valori, individualismo, solitudine in un mondo ormai globalizzato: c’è tutto questo dietro alla “grande industria” legata all’occulto, a certi oroscopi e in generale alle pratiche divinatorie che svelano l’avvenire. Presunti indovini crescono e fanno fortuna puntando sulle emozioni e le speranze della gente, soprattutto di questi tempi. Quel che manca oggigiorno è “il senso valoriale delle cose, a partire dal senso della vita. In questo vuoto, in questa confusione c’è un mondo di truffatori, di ciarlatani e di stregoni che si approfittano di una società diventata molto fragile”, dice all’Adnkronos il demonologo ed esorcista don Aldo Buonaiuto, della Comunità Papa Giovanni XXIII, da sempre in lotta contro le sette e le frodi legate all’occulto.

“Sempre più persone si rivolgono al mago di turno, chiedono alle stelle risposte su salute, amore, lavoro lasciandosi condizionare la vita”. Don Buonaiuto, che è anche direttore responsabile del quotidiano internazionale online ‘In Terris’, ricorda che dietro tutto questo “c’è una grande industria” che cresce sfruttando la superstizione, peggio ancora facendo leva sulla “buona fede della gente” per scopi “che nulla hanno a che fare con il bene del prossimo. Anzi”. La domanda è alta e i truffatori si moltiplicano “orientando la vita delle persone che chiedono risposte su questioni anche molto delicate. Come le cure per chi è malato”.

Quanto alle cause del fenomeno, “se da un lato l’uomo di oggi tende alla ricerca del sacro, del soprannaturale, dell’infinito, dall’altra vive una grande solitudine. Riflettiamo: una contraddizione in mondo in cui tutto sembra vicino e raggiungibile con un click”, afferma don Aldo. “Spesso si contatta una cartomante solo per assecondare il bisogno di essere ascoltati, di parlare con qualcuno”, aggiunge l’esorcista. Ecco allora che questa solitudine si trasforma in ‘trappola’ per chi è a caccia di risposte facili. “Un business per i guru delle sette e della magia”.

Tutte queste forme di divinazione “sono respinte dalla Chiesa”, ricorda don Aldo, facendo riferimento anche alle parole di papa Francesco. “Non c’è giorno in cui il Santo Padre non ci ricordi di non cadere nelle trappole dei falsi profeti di quel mondo falso che appartiene al demonio. Che assoggetta le persone per degli scopi che nulla hanno a che fare con il sacro”, dice ancora, sottolineando quanto sia importante l’opera dei sacerdoti “nel loro rapporto con il gregge” anche in questo genere di cose.

“Questa società ha bisogno di essere guidata e sostenuta. Ha bisogno, in sostanza, di pastori veri e non di mercenari”, conclude.

 

FONTE: adnkronos

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/01/02/sacerdote-anti-sette-societa-fragile-alimenta-business-degli-indovini_Z1p41dxl7s6tkG1HUyacZM.html?refresh_ce

 

 

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