ARCHIVI. Le apocalissi, una risposta semplicistica e puerile ai problemi del mondo. Il parere del Prof. Lorenzo DiTommaso, specialista nello studio delle credenze religiose apocalittiche antiche, medievali e moderne

Archivi 2011

Intrinsecamente, la credenza apocalittica è una risposta semplicistica a problemi complessi – ci sono bene, male e nulla in mezzo. Ed è una risposta puerile, poiché pone altrove la responsabilità di risolvere questi problemi..

Prof. Lorenzo DiTommaso

Dipartimento di Religione- Università Concordia (Montréal, CANADA)

OGGI COME ALLORA: SECOLI DI SCENARI DEL GIORNO DEL GIUDIZIO UNIVERSALE

Concordia Université

 

Montreal 1 Feb. 2011 E’ la leggenda metropolitana più antica del mondo. Secolo dopo secolo, profeti di ogni genere hanno previsto una drammatica fine della civiltà – spesso con una data precisa. Un esempio calzante è l’antico calendario Maya, che alcune persone credono predica una calamità globale il 21 dicembre 2012. 

Tali scenari apocalittici sono pane quotidiano per Lorenzo DiTommaso. Professore del Dipartimento di Religione dell’Università Concordia (Montréal, CANADA), DiTommaso è specializzato nello studio dell’ antica e moderna apocalittica – una visione del mondo che esprime un modo radicale di intendere il tempo, lo spazio e il destino umano. A oggi, è autore o curatore di cinque libri e ha redatto più di 100 articoli di riviste, capitoli di libri e altri opuscoli sull’apocalittica. Il suo prossimo libro, The Architecture of Apocalypticism, primo volume del progetto di una trilogia, sarà pubblicato dalla Oxford University Press.

Il profondo interesse per l’apocalittica e la fine del mondo fa sì che DiTommaso sia frequentemente invitato a tenere conferenze in tutto il mondo. Quest’anno (2011) parlerà a Gerusalemme, Milano, Londra, Brasilia e Storrs, Connecticut.

<<Il mondo è spesso considerato come un luogo terribile, dove regnano oppressione, ingiustizia e lo spettro della morte>>, dice DiTommaso. <<L’apocalittica offre una risposta potente: il mondo è così cattivo che non può essere salvato. Quindi sarà spazzato via>>.

I leader religiosi hanno a lungo abbracciato scenari di sventura dai libri sacri e dai loro pulpiti. <<Ebraismo, Cristianesimo e Islam tutti prevedono una apocalisse>>, spiega DiTommaso. <<La fine del mondo, generalmente con un giorno del giudizio e una Armageddon, riflette il desiderio di sfuggire a questa esistenza, punire i propri nemici ed essere giustificato alla luce di un potere superiore o di una realtà trascendente>>.

Il professor DiTommaso studia antiche pergamene, manoscritti medievali, libri e film contemporanei. Affascinato dalla persistenza delle credenze apocalittiche, soprattutto nelle loro forme secolari, esamina i riferimenti al giorno del giudizio su internet e nelle nuove religioni, nella retorica politica, nella narrativa contemporanea, nei manga giapponesi e nei romanzi grafici come The Watchmen.

I film sono un altro mezzo che caratterizza l’apocalittica. <<Matrix ha tutti gli elementi chiave di questa visione del mondo, re-immaginato in un contesto avveniristico>>, afferma DiTommaso, riferendosi al film di successo campione d’incassi nel 1999 con Keanu Reeves. <<Il personaggio principale, Neo, è il messia profetizzato, che rovescia il sistema, distrugge gli oppressori e redime l’umanità>>.

DiTommaso è profondamente preoccupato per la recrudescenza del discorso apocalittico negli ultimi quattro decenni. <<Sempre più persone vedono il mondo attraverso la lente apocalittica>>, osserva. <<Uno dei motivi è che le cose sembrano essere così irreparabilmente rovinate: ambiente, economia, il sistema politico>>.

E qui sta il pericolo, avverte. << Intrinsecamente, la credenza apocalittica è una risposta semplicistica a problemi complessi – ci sono il bene, il male e nulla in mezzo. Ed è una risposta puerile, poiché pone altrove la responsabilità di risolvere questi problemi >>.

In ultima analisi, le profezie apocalittiche si innescano dall’incertezza della gente per il futuro. <<Le proposizioni fondamentali della visione apocalittica del mondo non sono cambiate per oltre 2.000 anni>>, afferma DiTommaso. <<In un certo senso, siamo prigionieri del nostro passato>>.

 

FONTE: CONCORDIA UNIVERISTE’

http://www.concordia.ca/cunews/main/releases/2011/02/01/apocalypse-then-and-now-centuries-of-doomsday-scenarios.html

 

VEDI informazioni sul Prof. Lorenzo DiTommaso qui:

https://www.concordia.ca/artsci/religion/faculty.html?fpid=lorenzo-ditommaso

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