PER NON DIMENTICARE: 17 gennaio 1998 l’omicidio di Chiara Marino e Fabio Tollis, vittime delle Bestie di Satana

17 Gennaio 1998 -17 Gennaio 2016

“Questa vicenda rappresenta un unicum nel panorama giudiziario italiano… non risultano omicidi plurimi commessi da aderenti a sette sataniche… Sono fatti difficili da raccontare per chi li ha analizzati”

 Il gip Tom Novik nell’ordinanza di arresto

La vicenda delle Bestie di Satana – omicidio di Chiara Marino e Fabio Tollis (estratti dai verbali)

Fabio Tollis e Chiara Marino

Le Bestie, nate tra il 1995 e il 1996 intorno a un pub milanese di musica heavy metal, sono una delle bande giovanili più spietate mai apparse in Italia. Ispirate a un satanismo raccogliticcio e cinematografico, praticavano sesso di gruppo, assumevano droghe e costringevano le loro donne a riti truculenti. Per esempio ne bevevano il sangue, mischiandolo al proprio, per «poter leggere i loro pensieri».

Dalla setta non si poteva uscire. Chi lo faceva rischiava la morte, come è successo a Chiara Marino, 19 anni, e Fabio Tollis, 16 anni, uccisi in una notte di luna piena, il 17 gennaio 1998, o ad Andrea Bontade, 20 anni, indotto al suicidio otto mesi dopo, o a Chiara Pezzotta, 27 anni, ammazzata il 24 gennaio 2004 con l’unica colpa di essere stata la fidanzata di Volpe.

LA SETTA

«Il nostro gruppo si chiamava le Bestie di Satana. Il leader, prima dell’episodio di Fabio e Chiara, era Nicola (Sapone) e anche Volpe era determinato nelle decisioni. Nicola era più persuasivo, mentre Volpe era più violento. All’inizio tutti mi davano retta perché io ero il medium».

(Dal verbale di interrogatorio di Mario Maccione del 10 settembre 2004).

«Monterosso disse: “Questa è una setta e da qui non si può uscire tranne che da morti».

(Dall’incidente probatorio del 12 ottobre 2004 di Pietro Guerrieri).

«Volpe era Isidon perché si sentiva un dottore, si è sempre sentito un dottore. Lioz, invece, rappresentava la follia. Kill l’omicidio, Kaos il disordine. Il nome di Onussen era preso da un libro, L’esorcista, Daimon era il figlio di Glenn Benton, cantante dei Deicide».

(Dall’incidente probatorio del 12 ottobre 2004 di Maccione).

«Entrò poi a far parte della setta anche Serena, la ragazza di Ozzy, allontanata dopo poco, in quanto praticava la Wica, una forma di stregoneria con le candele, non compatibile con lo spiritismo. Paolo Leoni, a sua volta, si riteneva un vampiro e in effetti fu lui a mordere sul collo Fabio Tollis».

(Dal verbale di interrogatorio di Maccione del 10 settembre 2004).

«Con l’ingresso di Volpe nel gruppo, sono arrivati i morti e i progetti per uccidere».

(Dall’incidente probatorio di Maccione del 12 ottobre 2004).

«Prima di cadere in trance assumevo stupefacenti come lsd, marijuana, cocaina e alcol puro, mischiati insieme. Dopo il 2000 coltivavo in casa dei funghi allucinogeni, che Zampollo si era procurato tramite internet in Olanda».

(Dal verbale di interrogatorio di Maccione del 19 ottobre 2004).

«Il demone che entrava in Maccione diede l’ordine di drogarsi continuamente, di fare abuso di droghe».

(Dall’incidente probatorio di Guerrieri del 12 ottobre 2004).

 

OMICIDIO TOLLIS E MARINO

La mamma di Chiara Marino con la foto della figlia

 

«Le motivazioni dell’eliminazione di Fabio e Chiara erano che la Marino veniva vista come la Madonna, mentre Fabio come un possibile angelo. Era il demone con cui Maccione era in contatto che aveva suggerito questa soluzione».

(Dal verbale di interrogatorio di Guerrieri dell’8 luglio 2004).

«Fabio aveva già espresso la volontà di farsi uccidere, prendendo esempio da un cantante americano, che adorava, che aveva deciso e proclamato di farsi uccidere all’età di 33 anni».

(Dal verbale di interrogatorio di Maccione del 19 ottobre 2004).

«Nei giorni successivi Maccione si vantava di aver sfasciato la testa di Fabio, schiacciandola come un hamburger».

(Dal verbale di Guerrieri del 9 giugno 2004).

«Volpe era particolarmente compiaciuto nel dire che aveva “sbrindellato” le carni di Tollis. Maccione aggiunse che con il manico della mazzetta gli aveva sfondato il bulbo oculare».

(Dal verbale di interrogatorio di Guerrieri dell’8 luglio 2004)

Michele, il padre di Fabio Tollis

 

«Sapone ha cominciato a riempire di coltellate la Marino. Mi ricordo che lei continuava a gridare: “No, no, perché?”. Maccione ha colpito sulla testa Tollis e ha continuato a dargli martellate finché non si è spappolato il cranio e c’era il sangue che mi schizzava in faccia. Ero tutto pieno di sangue in faccia. Lì c’è stato un attimo che praticamente tra noi ci ammazzavamo. Nonostante Tollis avesse subito tutte queste martellate e pugnalate, non era ancora morto, faceva fatica a respirare e Sapone ha preso un riccio da terra e gliel’ha infilato in quello che rimaneva della bocca, dicendogli “Sta’ zitto”. Quindi è sceso nella buca saltando sopra a loro, ha preso Tollis e praticamente l’ha sgozzato. Poi ha preso una sigaretta e l’ha imbevuta nel sangue, si è messo a ballare sui corpi e ha detto una delle sue battute ironiche che faceva sempre: “Ora fate gli zombie”. E poi gli ha orinato sopraIn auto, Sapone ha tirato fuori la sua cassetta che si era portato con la Nona sinfonia di Beethoven, l’ha messa su e ha continuato ad ascoltarla finché non li ho riaccompagnati a casa».

(Dall’incidente probatorio di Volpe del 12 ottobre 2004).

 

Brani tratti da PANORAMA

http://archivio.panorama.it/archivio/Bestie-di-Satana-pena-massima

 

 

 

VEDI SU YOUTUBE LE ALTRI PARTI DEL SERVIZIO

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...