In Francia attivo il corso per non abboccare al complottismo e resistere alla manipolazione dei giovani intelletti

10 Febbraio 2016

Come resistere ai complotti? Arriva il corso di “autodifesa intellettuale”

Il ministro dell’istruzione francese: «Non cediamo ai complottismi». In un liceo della banlieue prime sperimentazioni: «Resistere alla manipolazione dei giovani intelletti»

 

di PAOLO LEVI

Corsi di «autodifesa intellettuale» per non abboccare al complottismo. Sophie Mazet insegna da nove anni in un liceo di Saint-Ouen, nella banlieue di Parigi. Da cinque – ben prima dei dati neri sulla disoccupazione e la piaga del terrorismo – si è inventata degli atelier settimanali rivolti agli studenti. Obiettivo? Resistere al fascino irresistibile delle teorie della cospirazione sviluppando lo spirito critico, coltivando il beneficio del dubbio, e ragionando con la propria testa.

Per il ministro dell’Istruzione, Najat-Vallaud Belkacem, il complottismo, soprattutto a scuola, «è un intimo nemico del sapere e della conoscenza» ormai alla conquista di «un pubblico sempre più vasto». All’indomani degli attentati jihadisti contro la redazione di Charlie Hebdo, a Montrouge e nel supermercato ebraico della Porte de Vincennes la ministra annunciò che a credere alle ipotesi più improbabili, dalla setta degli Illuminati al complotto giudaico-massonico, passando per i rettiliani, l’oscura tribù di uomini-lucertola che ha preso il controllo del mondo (e di cui Barack Obama sarebbe un illustre esponente), sono ormai uno studente su cinque.

Oggi gli atelier anti-congiura vengono presi d’assalto da politologi e intellettuali di passaggio a Parigi, citati ad esempio anche dal governo di Francois Hollande.

Generalizzarli all’intero sistema educativo? «Sarebbe controproducente», dice Sophie Mazet, intervistata dal quotidiano Le Monde. A Saint-Ouen, le locandine del suo prossimo seminario sono già pronte per essere appese nei corridoi della scuola. «La laicità, una specialità francese come il pot-au-feu?».

Oppure: «Ma il mio supermercato può davvero sapere, prima dei miei, che sono incinta?». Sono ormai cinque anni che l’ex giornalista diventata prof d’inglese dopo aver letto Shakespeare scommette sull’ironia per smontare le «théories du complot».

Ai suoi atelier, a fine giornata, partecipano in media una trentina di studenti su base volontaria. «Una goccia nel mare», afferma modestamente lei, considerando che quella contro le teorie precotte è una sfida di primaria importanza non solo per la scuola ma per l’intera società. Basti pensare all’indottrinamento di quei tanti giovani che sul web vengono convinti a partire in Siria per combattere la jihad. E però, ammette l’insegnante, gli «anti-complottisti non batteranno mai i complottisti».

Anche perché la gioventù sarà sempre «in cerca di senso, di risposte, e non c’è nulla è più attraente di una teoria manichea che ti da la sensazione di essere il più sveglio», di aver capito tutto. Una sfida praticamente impossibile, dunque, ma che vale la pena combattere, anche se solo in un piccolo liceo della banlieue parigina.

Del resto, l’insegnante non ha atteso i morti di Charlie Hebdo per puntare sullo spirito critico. L’idea di creare un «survival kit» contro la manipolazione degli spiriti risale a un suo viaggio scolastico in Rwanda. Ma ad ispirarla fu anche quella citazione attribuita al linguista Noam Chomsky trovata su un libro del prof canadese Normand Baillargeon: «Se disponessimo di un autentico sistema educativo, esso includerebbe corsi di autodifesa intellettuale».

Detto, fatto: razzismo, antisemitismo, omofobia, teorie di genere, Islam, laicità, dal 2010, negli atelier di Sophie Mazet si parla di tutto, senza tabù. Due ore settimanali, a fine giornata, a cui ormai accorrono anche intellettuali come Tzvetan Todorov o Gilles Kepel. Con una solo insegnamento, tra le righe:dubitare sempre ma dubitare di tutto, incluso dei complottisti.

 

FONTE: LA STAMPA

https://www.lastampa.it/2016/02/10/esteri/come-resistere-ai-complotti-arriva-il-corso-di-autodifesa-intellettuale-ON6C0sGF7QiHYiKx2NAe6I/pagina.html

 

NOTA: Vedi anche articolo in francese pubblicato su LE FIGARO

http://www.lemonde.fr/education/article/2016/02/09/des-ateliers-d-autodefense-intellectuelle-pour-armer-les-lyceens-contre-les-theories-du-complot_4862251_1473685.html

 

NOTA 2: Sulla nuova campagna del governo francese per contrastare il fenomeno vedi nostro post qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2016/02/06/on-te-manipule-la-campagna-del-governo-francese-per-contrastare-le-teorie-del-complotto/

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