Per non dimenticare. L’apocalisse di Waco. 28 febbraio 1993 -28 febbraio 2016

28 Febbraio 1993-28 Febbraio 2016

 

Dalla voce di Carlo Lucarelli la ricostruzione dell’assedio alla setta dei Davidiani.

 

 I giovanissimi superstiti dei Davidians rivelano la sconvolgente vita paramilitare della setta

” Noi, piccoli schiavi di Waco “

I genitori erano ” cani ” e a 11 anni le bimbe diventavano ” mogli ” di Koresh

NEW YORK . Dovevano chiamare i loro genitori “cani”. E le bambine, compiuti undici anni, ricevevano una stella di David di plastica: erano sessualmente pronte per David Koresh, leader della setta che aspettava l’ apocalisse tra i pascoli del Texas. I colloqui con i bambini sopravvissuti alla strage di Waco hanno dato un quadro agghiacciante agli psichiatri incaricati di decifrare i misteri del ranch. Proprio dai bambini, usciti dal fortino di Koresh al quarto dei 51 giorni di assedio dell’ Fbi, era giunto il primo segnale di allarme. Continuavano a disegnare case divorate dalle fiamme o distrutte da una esplosione, sormontate da splendidi arcobaleni e dai volti sorridenti dei genitori. “Ci vedremo in cielo”, avevano detto i genitori ai 21 bambini fatti uscire all’ inizio dell’ assedio. I 19 in eta’ tra i 4 e gli 11 anni erano stati subito intervistati dagli psichiatri. Dai colloqui era emerso il tentativo di Koresh di creare nel fortino una “comunita’ paramilitare”. Koresh era la legge. Uomini e donne vivevano separati con divieto assoluto di rapporti sessuali. Solo Koresh poteva essere chiamato “padre” dai bambini. Quando le bambine compivano 11 anni ricevevano dal “padre” una stella di plastica, che indossavano con orgoglio. Era il simbolo che erano pronte per diventare “mogli” del leader del culto. Koresh parlava apertamente di sesso con le “figlie” durante le lezioni di Bibbia. Dominava un’ atmosfera di terrore: i bambini venivano puniti (anche solo per aver versato del latte) a colpi di pagaia alle natiche. I segni delle punizioni erano ancora impressi sui corpi delle bambine uscite vive dal fortino. I medici hanno misurato pulsazioni di 140 battiti al minuto nei bimbi. Solo dopo tre settimane i battiti dei bimbi spaventati sono scesi sotto i cento. I bambini venivano puniti anche col digiuno. “Non e’ stato facile estrarre queste informazioni . ha dichiarato Bruce Perry, capo degli psichiatri . i bambini non volevano tradire i “segreti”. “Cosa succedera’ ai vostri genitori?”, aveva chiesto piu’ volte Perry ai bambini durante l’ assedio. “Moriranno tutti. In una grande esplosione. In una palla di fuoco”, era stata la risposta.

Pagina 9
(5 maggio 1993) – Corriere della Sera

Fonte: Corriere della Sera (archivi)

http://archiviostorico.corriere.it/1993/maggio/05/noi_piccoli_schiavi_Waco__co_0_9305058065.shtml

 

Cronologia della tragedia

Il portale di notizie di Terra ha pubblicato la seguente cronologia :

– 28 febbraio: un centinaio di agenti del Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF), tentarono l’assalto all’edificio occupato da un centinaio di discepoli dei “Davidiani” della Chiesa Avventista del Settimo Giorno giorno (Davidiani) e dal loro leader, David Koresh, in una fattoria nei pressi di Waco, per prendere le loro armi ed esplosivi. Si verificano due sparatorie. Il bilancio dell’incidente fu di quattro agenti ATF morti, sei morti e diversi feriti tra i membri della setta.

– 1 marzo: apertura dei negoziati. Dieci bambini vengono rilasciati. L’FBI arriva a rafforzare le fila degli assedianti con più di 500 poliziotti schierati intorno alla fattoria, sostenuti da mezzi blindati ed elicotteri. Koresh promette di consegnare tutti i suoi discepoli, se essi consentono di trasmettere un messaggio radio.

– 2 marzo: Koresh, 33 anni, cambiò idea, dopo aver lanciato il suo messaggio alla radio locale. Ma accettò di rilasciare altri sei bambini e due donne.

– 5 marzo: Koresh si dice per telefono in attesa “istruzioni da Dio” prima di decidere di arrendersi.

– 6 marzo: il Ministero della Giustizia pretende che l’FBI risolva la situazione in modo “pacifico”.

– 8 marzo: Koresh afferma di essere “pronto per la guerra”.

– 19 Marzo: altri sette membri vengono rilasciati.

– 23 marzo: L’FBI diffonde canti tibetani da autoparlanti e proietta luci mediante riflettori sull’azienda per evitare che i Davidiani si addormentino.

– 7 aprile: i Davidiani celebrano la Pasqua. Le autorità prevedono di  risolvere la situazione alla fine di queste feste.

– 10 aprile: Koresh inviò una lettera all’FBI in cui sosteneva che un Dio vendicatore “aveva autorizzato il suo popolo eletto a punire gli infedeli”.

– 14 Aprile: Il capo dei Davidiani promette di consegnarsi alle autorità dopo aver finito di scrivere un libro sulla fine del mondo.

19 aprile: La polizia prosegue l’offensiva. Scoppia un incendio in azienda uccidendo più di 80 membri della setta, tra cui una dozzina di bambini.

 

Tratto dal sito del Centro Studi sugli Abusi Psicologici CeSAP

http://www.loritatinelli.it/2013/04/19/la-data-odierna-ricorda-il-20-anniversario-della-strage-della-setta-dei-davidiani-a-waco-texas/

 

Le immagini in diretta dai RAI STORIA e CNN

http://www.raistoria.rai.it/articoli/la-strage-del-ranch-waco/12774/default.aspx

(in lingua italiana)

 

 

 

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