Orge sessuali e minorenni usati in film per soli adulti. Così un’ex adepta racconta i raccapriccianti retroscena del Movimento per l’Integrazione dello Spirito nell’Assoluto (MISA)

4 Marzo 2016

MINORI USATI IN FILM PORNOGRAFICI E PERVERSIONI SESSUALI INIMMAGINABILI

Mihai Gadea e Cecilia Tiz

Oggi Cecilia Tiz è una donna impegnata nell’attività di informazione sui cosiddetti culti abusanti, ma per molti anni, a partire dal 1990 è stata affiliata con il marito al controverso Movimento per l’Integrazione dello Spirito nell’Assoluto (MISA), fondato e capeggiato dal rumeno Gregorian Bivolaru.

L’uomo che compariva nella lista dei 45 “most wanted” dell’Europol, con un’operazione condotta dagli uomini della Brigata Nazionale Francese per la ricerca dei Fuggitivi (BNRF), è stato individuato e arrestato il 26 febbraio scorso a Porte de Champerret, a nord-ovest della capitale francese, ed è  attualmente detenuto nel carcere di massima sicurezza di Fresnes (Parigi).

In un’intervista resa giovedì ad Antena 3 (Romania), nell’ambito della trasmissione SINTEZA ZILEI condotta da Mihai Gadea,  la donna ha narrato di come minorenni di 13-14 anni venissero impiegate  per la realizzazione di film per soli adulti e bambine di appena 10 anni presenziassero a sessioni del gruppo, completamente svestite insieme agli adepti adulti.

Antena 3 ha inoltre trasmesso in esclusiva il video di festeggiamento del 50° compleanno di Gregorian Bivolaru, un documento contenete immagini scioccanti, che mostra la partecipazione anche di giovanissimi soggetti.

Alla domanda rivoltale dal conduttore se sapesse come fosse stato possibile per il leader di Misa sottrarsi alla cattura per tanti anni, la donna ha risposto che concordava con quanti sostengono che Bivolaru abbia goduto di protezioni e agganci potenti.

L’uomo deve scontare una condanna a sei anni di reclusione a seguito di una sentenza del 2013 dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia rumena per il crimine di abusi sessuali su minore, ma i suoi legali rumeni giunti a Parigi obiettano non possa essere estradato in Romania senza violare la Convenzione di Ginevra avendo ottenuto asilo politico in Svezia. Una pronuncia sul caso è attesa per il 23 marzo prossimo.

Nei giorni scorsi, le agenzie di stampa rumena hanno inoltre riferito che la Corte di Appello di Cluj (Romania) ha fissato al 10 maggio la data della prima udienza di un altro procedimento che vede coinvolto il leader spirituale di Misa più altri, accusati di traffico di esseri umani. Il processo di primo grado si era concluso con l’assoluzione dell’uomo e degli imputati per alcuni reati mentre per altri era scattata la prescrizione.

L’intervista integrale a Cecilia Tiz e i video trasmessi nel programma sono visionabili al link di seguito

 

http://m.antena3.ro/actualitate/fosta-membra-misa-povesteste-ce-se-intampla-la-sedinte-344277.html

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