Quei bambini senza “volto”. Riflessioni di un ex testimone di Geova, gay, sull’intolleranza dell’organizzazione verso l’omosessualità

5 Maggio 2016

UN BAMBINO GAY SENZA VOLTO

Di Scott Terry,

La scorsa settimana, i Testimoni di Geova hanno pubblicato un video sul loro sito web per indottrinare i bambini all’intolleranza verso l’omosessualità. Si tratta di un cartone animato molto ben prodotto che ha ricevuto qualche attenzione indesiderata e critiche, considerato che si rivolge ai bambini. Il suo proposito è quello di insistere sul fatto che le persone LGBT possono cambiare, e devono cambiare, per essere accettate da Dio. Il video animato inizia con il disegno di una ragazzina della sua famiglia, ma nel disegno, il viso del fratellino minore è incompiuto, uno spazio vuoto. Lui non ha alcuna identità.

C’è un messaggio non intenzionale dei Testimoni di Geova in questo video. Quel bambino nel disegno, quello che sua sorella non ha completato, è invisibile e potrebbe rappresentare tanti altri ragazzi gay che sono cresciuti sotto un enorme macigno di intolleranza religiosa, come me. Lui rappresenta così tanti bambini a cui oggi viene detto che non esistono.

Sono cresciuto come Testimone di Geova. Come un bambino, l’omosessualità mi è stata rappresentata da mio padre e dalla mia religione esclusivamente come attività sessuali di uomini effeminati che indossavano abiti femminili e si riferivano l’uno all’altro come “dolcezza”. Quelle conversazioni, non comprendevano mai, stranamente, riferimenti a donne. Le lesbiche non esistevano nel costrutto della religione dei testimoni di Geova di quell’epoca. Da piccolo non avevo capito nulla di tutto questo. All’età di sette anni avevo capito chi ero ma  sapevo che non era permesso.  Non dovevo esistere, sapevo che non avrei dovuto. Non potevo aderire all’identità che sentivo di essere.

 

I Testimoni di Geova non sono mai stati tolleranti verso persone come me, e non hanno timore di sbilanciarsi diffondendo il loro punto di vista miope, ma sempre mutevole sull’omosessualità. Nel 1976, poco prima che io diventassi adolescente, i Testimoni di Geova produssero un libro per i bambini che spiegava l’omosessualità dalla prospettiva dell’organizzazione ( JW)

Vorresti  sperimentare con i tuoi organi sessuali? C’è qualcosa di sbagliato nel loro sfregamento in qualche modo mantenuto fino a che l’eccitazione ha raggiunto il suo culmine?

Questa pratica si chiama masturbazione. È molto comune. Anche mentire e rubare sono comuni oggi. Eppure non si direbbe che questo li rende naturali e corretti, vero? Il  “comune” raffreddore è del tutto universale, ma questo certamente non significa che lo si vuole, vero?

Cedere debolmente ai desideri sessuali con la masturbazione non ti darà certamente forza di fronte a una situazione di tentazione di fornicare – o addirittura all’omosessualità. Proprio il contrario, si coltivano pensieri sbagliati e desideri sbagliati. In realtà, la masturbazione può portare all’omosessualità. In questi casi la persona, non soddisfatta dalla sua attività sessuale solitaria, cerca un partner per il gioco sessuale reciproco.

Questo accade molto più frequentemente di quanto si possa credere. Contrariamente a quanto molte persone pensano, gli omosessuali non sono nati così, ma il loro comportamento omosessuale è appreso. E spesso una persona ha cominciato quando era molto giovane, giocando con le parti sessuali di un altro, e poi impegnandosi in atti omosessuali . (Your Youth — Getting the Best out of It, 1976 p.35,36,39)

All’età di dodici anni, credevo a quello che i Testimoni mi avevano detto. I miei pensieri impuri e sessuali su altri ragazzi erano stati originati solo dalla masturbazione, facendomi diventare apparentemente un omosessuale. Avevo ovviamente scoperto l’attività del piacere solitario a quel tempo, ma avevo deciso di porre fine a tale comportamento convinto che mi avrebbe portato a cessare di vivere nel modo in cui pensavo di essere.

Avevo solo bisogno di essere un ragazzo che non si masturbava per diventare un eterosessuale che corre dietro alle ragazze, sembrava. Così pregavo molto, sperando mi sarebbe stato di aiuto.

Pochi anni dopo, nel 1978, si sposarono due omosessuali di Hollywood. I Testimoni di Geova riportarono l’evento sulla loro rivista Svegliatevi!  Io lessi la storia e cercai di immaginare come poteva sembrare un matrimonio omosessuale in chiesa … immaginando un corteo nuziale con un uomo che indossava un abito da sposa lungo fino a terra … curioso di conoscere altre persone che potevano essere come me ..  tremenda  sensazione di senso di colpa per essere  solleticato da poche insignificanti parole che li descrivevano. Prima di allora, non mi era mai venuto in mente che gli omosessuali si sarebbero sposati tra loro.

Dio odiava gli omosessuali, mi era stato detto, e questo fatto saltava fuori spesso in una conversazione religiosa. La gente come me non avrebbe dovuto esistere, mi diceva la mia religione. Non capivo come le maniere effeminate fossero collegate agli omosessuali, o come mi riguardassero, o come potessi essere un omosessuale se io non ero così.

Le mie preghiere includevano frequentemente l’accorata richiesta di aiuto, ma la scoperta che un omosessuale voleva sposarne un altro aveva completamente messo in discussione la mia percezione di ciò che ero veramente destinato a essere, e metteva in discussione tutte le cose che mio padre e la mia religione mi avevano detto su di loro. Per chi non ha ancora recepito il significato che viene offerto dall’uguaglianza del matrimonio di oggi, posso dirvi che il diritto di sposarsi conferisce emancipazione. Il riconoscimento che i matrimoni gay potevano esistere colpiva anche me nel momento in cui combattevo per essere qualcun altro che non ero.

Così oggi, i Testimoni di Geova sono usciti con un nuovo video, destinato a bambini e genitori che li istruisce sul tema dell’omosessualità e dell’intolleranza. Mi chiedo: quanti bambini lo vedranno e soffocheranno le loro identità, abbracciando l’intolleranza della loro religione? Quanti bambini sentiranno il disgusto di sé e la vergogna dopo aver visto questo video? Quanti bambini gay vedranno questo video e crederanno di meritarsi null’altro che l’essere volti in bianco in un disegno?

 

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