Abusi spirituali e manipolazione psicologica. La dura battaglia contro le derive settarie nella chiesa cattolica

29 Maggio 2016

Papa Francesco ha descritto chiaramente l’abuso spirituale: ” Manipolare le coscienze, un lavaggio del cervello teologale che, alla fine, conduce a un incontro col Cristo puramente nominale, non con la persona del Cristo vivente… Francesco chiama a ” istruirsi a partire dalle vittime”, ma, in Messico, non ha incontrato le vittime di Maciel (Legionari di Cristo) E a proposito di pedofilia, non ha ricevuto le vittime lionesi…

La difficile lotta contro le derive settarie nella Chiesa

Intervista al Prof. Yves Hamant

 

Yves Hamant, universitario cattolico, combatte per difendere le vittime di manipolazioni mentali commesse all’interno di vari movimenti ecclesiali. Non senza difficoltà.

Y. Hamant è professore universitario, specialista di storia russa contemporanea. Insegna all’università Paris Ouest-Nanterre.

A quando risale il suo impegno?
Attraverso uno dei miei parenti, ho scoperto la sofferenza causata da tali derive. Tre anni fa, ho sentito che era mio dovere intervenire. Non volendo agire da solo, con due amici abbiamo creato il collettivo Appel de Lourdes nel 2013

Qual è il suo obiettivo?
Si tratta di allertare i vescovi sui gravi abusi settari che interessano alcune comunità religiose cattoliche . Nella lettera che abbiamo inviato il 25 ottobre del 2013, abbiamo sottolineato i danni incalcolabili provocati da queste derive.

Più precisamente?
Parliamo delle conseguenze. Alcune persone devastate trascorrono anni prima di potersi reintegrare nella società, quando questo succede, una volta che hanno lasciato la comunità religiosa. Depressioni, suicidi … Intere famiglie sono state distrutte o profondamente colpite da queste derive.

Chiediamo che i vescovi si rivolgano alle vittime, ascoltino il loro dolore e rispondano. Troppo spesso sono state rifiutate. E ‘necessario che la Chiesa esca dal suo silenzio, si impegni a fornire informazioni e intervenga.

Quali sono i meccanismi all’opera?
Si tratta di abusi spirituali. In queste comunità, il fondatore, oppure il (la) superiore, manipola la coscienza dei membri sfruttando il loro rapporto con Dio, riducendoli a oggetti. Alla maniera di un guru. Le comunità incriminate trattengono i loro membri con il ricatto emotivo, le menzogne, la paura. Il loro funzionamento all’interno dipende dalla manipolazione mentale attraverso un ricorso sistematico al senso colpa.

A quanto stimate il numero delle vittime?
Non ci sono statistiche disponibili. Tenendo conto delle persone che hanno lasciato la comunità perché non ne potevano più e si sono rivolte a un’associazione come la Avref , l’ UNADFI o il CSCM e quelle che non si rendono note si tratterrebbe di un numero a quattro cifre solo per la Francia. Prendiamo l’esempio dello scandalo denunciato dai giornalisti di Spotlight negli Stati Uniti: da pochi casi di bambini vittime di abusi, alla fine ne scoprirono più di 1000.

Non si tratta di pedofilia?

Le persone di cui stiamo parlando sono vittime adulte di controllo mentale. Molti altri hanno subito abusi sessuali da parte degli stessi fondatori di alcune di queste comunità: dalle Béatitudes a Points-Cœur, per esempio. E queste comunità hanno potuto anche ospitare e proteggere i pedofili. Attualmente, i religiosi della comunità di Saint-Jean – i “piccoli grigi” -, sono sotto i riflettori.

Perché la Chiesa fatica così tanto a valutare questo problema?
Credo che ciò si spieghi con un riflesso di difesa dell’istituzione e con la cultura della segretezza. Le persone denunciate beneficiano da parte della Chiesa, come è normale, della presunzione di innocenza. Mentre invece agli accusatori si applicherebbe la presunzione di calunnia.

Cosa è cambiato dopo il vostro appello del 2013?
Sembra che, per l’appunto, i vescovi abbiano riconosciuto il problema, ma non sembrano pronti ad assumersi la loro responsabilità, collettivamente e individualmente. E non sanno cosa fare, nemmeno delle comunità che comprendono essere profondamente corrotte. Costi quel che costi, vogliono salvarle. Le si lascia anche continuare a reclutare. Quando prendiamo l’esempio dei Legionari di Cristo, che esistono ancora, come possiamo pensare che questa comunità possa ancora essere in buona salute dopo gli incredibili crimini del loro fondatore, padre Marcial Maciel?

E Papa Francesco?
Ha descritto chiaramente l’abuso spirituale: “Manipolare le coscienze, un lavaggio del cervello teologale, che alla fine porta a un incontro con Cristo puramente nominale, non con la persona del Cristo vivente. Nell’incontro di una persona con Cristo, ci sono Cristo e la persona! Non quello che vuole l’ingegnere spirituale che vuole manipolare “.

Francesco chiama a” imparare dalle vittime “, ma in Messico, non ha incontrato le vittime di Maciel. E nel caso della pedofilia, non ha ricevuto le vittime Lione.

Come prevenire allora questi abusi?
E ‘essenziale ribadire a tutti i responsabili di comunità e movimenti religiosi, le regole e le precauzioni che s’impongono in termini di accompagnamento spirituale, autorità e obbedienza dei propri membri. Alcuni Statuti devono essere rivisti. Dobbiamo ricordare a ogni vescovo che è responsabile di ciò che accade nella sua diocesi…

 

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI VEDI ARTICOLO ORIGINALE

 

FONTE: OUEST FRANCE

http://religions.blogs.ouest-france.fr/archive/2016/05/27/des-derives-16261.html

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

NOTA: DERIVE SETTARIE. La Missione interministeriale di vigilanza e contrasto alle derive settarie -MIVILUDES-, le definisce in questo modo: “Si tratta di una deviazione della libertà di pensiero, di opinione e di religione…Si distinguono per l’utilizzo da parte di un gruppo organizzato o di un singolo soggetto… di pressioni o di tecniche che hanno lo scopo di creare, mantenere o sfruttare nella persona uno stato di soggezione psicologica o fisica

 

 

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