Padova. A processo per calunnia due coniugi “santoni”. La denuncia di un ex membro

9 Giugno 2016

Coniugi-santoni finiscono nei guai

Ex seguace prima li denuncia per truffa, poi per calunnia: la coppia di pranoterapeuti a processo

di Cristina Genesin

SACCOLONGO. Dovranno rispondere in un’aula di tribunale del reato di calunnia. E chissà che qualche santo in paradiso possa dar loro una mano nel processo fissato per il 21 settembre davanti al giudice, nato da una sequela di querele incrociate. Ma intanto dovranno affrontare la grana giudiziaria Franco Bicciato, 77 anni, e la moglie Francesca Carretta, 72, entrambi di Saccolongo, pranoterapeuti e promotori di gruppi di preghiera.

Il rinvio a giudizio è stato deciso dal gup di Padova, Domenica Gambardella, che ha accolto la richiesta del pm Luisa Rossi. Secondo l’accusa i due avrebbero calunniato A.D., 46enne di Saccolongo (difeso dall’avvocato Paolo Marson) denunciandolo in quanto, per primo, li aveva querelati. Quest’ultimo aveva sostenuto che i due facevano i pranoterapeuti e ricevevano offerte in danaro. Un fatto corrispondente al vero secondo le conclusioni della Procura. Ma in realtà la storia è più complicata.

Nel giugno 2011 A.D. aveva denunciato la coppia finita sotto inchiesta per truffa ed esercizio abusivo della professione medica. Inchiesta poi andata in archivio su richiesta del pm Federica Baccaglini. L’uomo sosteneva che la moglie, affetta da una malattia degenerativa, («questa situazione ha portato alla separazione tra me e mia moglie e all’allontanamento dei miei figli») aveva rinunciato almeno per un periodo alle terapie mediche ufficiali, affidandosi ai due («Si spacciano per pranoterapeuti… Sostengono che io e la mia famiglia siamo negativi… hanno chiesto oggetti personali per vedere se hanno il demonio dentro»).

Nel corso dell’indagine la Guardia di Finanza aveva svolto una perquisizione e interrogato decine di persone tra cui il parroco di Saccolongo, don Paolo Marzellan, che aveva raccontato di conoscere i coniugi: «… Si erano presentati da me dopo un’ispezione della Finanza… Chiedevano una legittimazione da parte della Chiesa sul loro operato… Ritengono di avere un particolare dono che attraverso l’imposizione delle mani provoca benefici…».

Ma il prete aveva pure precisato che i Bicciato si erano presentati in chiesa con l’intero gruppo di preghiera: «È evidente che cercano un riconoscimento… Dal mio predecessore sono stato informato di questa coppia che ha definito “santoni” e che lui si era sempre guardato dal frequentare». Tuttavia la Procura ha mandato tutto in archivio: nessuna truffa per quegli incontri di preghiera come per le offerte spontanee. E nessun abuso della professione medica se l’esercizio della pranoterapia si concreta nell’imposizione delle mani senza l’esecuzione di diagnosi o trattamenti. Ma non è finita perché, nel frattempo, i due hanno denunciato per calunnia A.D.

Inchiesta archiviata non prima che quest’ultimo, a sua volta, abbia replicato con una contro-querela che ora sarà al centro del processo.

FONTE: il mattino (Padova)

http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2016/06/09/news/coniugi-santoni-finiscono-nei-guai-1.13633461

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