Relazione conclusiva Forteto bis. Tra le priorità: sciogliere la setta, commissariare la cooperativa e istituire una commissione parlamentare d’inchiesta

23 Giugno 2016

Quella del Forteto è una storia costellata di responsabilità personali, ma a monte c’è un conformismo culturale e politico che fa paura. Un conformismo che azzera la capacità di analisi critica dei fatti e che, siccome il Forteto si inseriva perfettamente nella vulgata maggioritaria nella nostra regione, diventava buono e virtuoso nonostante l’evidenza dei fatti e le denunce di tante persone nel corso degli anni testimoniassero il contrario”.
Un “conformismo che è la negazione della democrazia, perché non accoglie il confronto, l’analisi critica dei fatti. In questi quarant’anni, al Forteto c’è stato il sonno della democrazia, dell’attenzione dell’opinione pubblica e soprattutto delle istituzioni di fronte a un abominio che avveniva alle porte di Firenze, mentre veniva raccontato come un’eccellenza toscana

Stefano Mugnai

Forteto, la relazione chiede di sciogliere la setta e commissariare la cooperativa

Una commissione parlamentare d’inchiesta per scavare alla ricerca delle verità più profonde, il commissariamento della cooperativa del Forteto e lo scioglimento dell’associazione e della fondazione. Queste le richieste prioritarie della commissione regionale d’inchiesta, che ha lavorato per far emergere le responsabilità politiche e istituzionali nella terribile vicenda del Forteto. La commissione invierà anche delle lettere con le quali chiederà a istituzioni ed enti di accertare le responsabilità individuate dalla stessa commissione a carico di dirigenti, pubblici ufficiali, operatori e di prendere i provvedimenti conseguenti, fino al licenziamento, dove ne emergessero gli estremi. Una relazione unanime che ha visto impegnati nel lavoro d’inchiesta i sei consiglieri che l’hanno composta: il presidente Paolo Bambagioni (Pd), i vicepresidenti Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia) e Andrea Quartini (Movimento 5 stelle), i consiglieri Jacopo Alberti (Lega Nord), Stefano Mugnai (Forza Italia) e Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra). Quella che ha concluso i lavori ieri, mercoledì 22 giugno, è la seconda commissione regionale d’inchiesta sul Forteto (la prima, anch’essa con esito unanime, aveva operato tra il 2012 e il 2013). Aveva preso avvio nel settembre 2015…

 

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Forteto, la relazione chiede di sciogliere la setta e commissariare la cooperativa

 

 

 

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