ROMA. Figlio ed ex moglie irretiti in una setta: un uomo tenta il suicidio. Salvato dagli agenti della Polizia di Stato

16 Ottobre 2016

Roma, «Una setta mi ha portato via moglie e figlio»: uomo tenta il suicidio dal ponte di S.Pietro

Risultati immagini per una setta

«Una setta mi ha portato via mia moglie e mio figlio». Accuse scritte in un foglio che teneva in mano mentre era pronto a lanciarsi nel vuoto da ponte Vittorio Emanuele II, proprio davanti alla Basilica di S.Pietro.. Agenti della polizia di Stato in servizio di pattuglia anticrimine alcuni giorni fa hanno salvato dal suicidio un papà disperato.

Sui profili social della Polizia, agente Lisa racconta che l’uomo «aveva deciso di farla finita perché non riusciva più a vedere il figlio per colpa, a suo dire, della madre e moglie da cui si era separato. In mano aveva un foglio con scritte le sue accuse rivolte ad una setta, responsabile secondo lui di influenzare le decisioni della ex moglie»…

 

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO SUL MESSAGERO AL LINK DI SEGUITO

http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_tentato_suicidio_setta_figlio-2029056.html

 

NOTA: Vedi il video dell’accaduto qui

http://video.corriere.it/i-poliziotti-salvano-papa-disperato-suicidio-roma/cb7aa1f8-9385-11e6-b6f7-636834b27d39

 

NOTA 2:

Dalla pagina fb dell’Agente LISA

Pochi giorni fa c’è stato un tentativo di suicidio di un uomo e per poco non finiva in tragedia non solo per lui. Verso la mezzanotte, una pattuglia anticrimine in servizio in zona San Pietro, nota un uomo che aveva scavalcato il parapetto del ponte Vittorio Emanuele II sul Lungotevere, proprio di fronte alla Basilica. Aveva deciso di farla finita perché non riusciva più a vedere il figlio per colpa, a suo dire, della madre e moglie da cui si era separato. In mano aveva un foglio con scritte le sue accuse rivolte ad una setta, responsabile secondo lui di influenzare le decisioni della ex moglie. Nel frattempo che i colleghi cercano di farlo parlare per avvicinarlo con le precauzioni del caso, arrivano altre due pattuglie di rinforzo, mentre la sala operativa costantemente monitora tutto.
I tentativi di farlo calmare per poterlo avvicinare però non sortiscono effetto; anzi l’uomo è sempre più agitato e allora un collega scatta e lo afferra per trascinarlo in salvo ma a quel punto lui si butta giù e, come si vede nella scena, ci vuole lo sforzo di tutti gli altri colleghi per evitare che i due uomini avvinghiati precipitino giù nel fiume rischiando di morire. Uno dei poliziotti scavalca il parapetto per afferrarne uno mentre gli altri cercano in qualche modo di non lasciarli precipitare aggrappandosi ad un braccio, ad una cinta, insomma a qualsiasi cosa offra appiglio. Sono attimi di grande tensione e di adrenalina a mille fino a che i colleghi riescono a tirarli fuori dal parapetto e il turno finisce con una visita psichiatrica per l’aspirante suicida e con una scappata al pronto soccorso per i colleghi che sono usciti da questo intervento con qualche contusione non prevista.

https://www.facebook.com/AgenteLisa/?fref=ts

 

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