Spagna -Le vittime di abusi nei Testimoni di Geova chiedono tutela al Governo

16 Dicembre 2016

I DENUNCIANTI RICHIEDONO AL MINISTRO DI GIUSTIZIA CHE INVESTIGHI L’ESISTENZA DI UN “TRIBUNALE PARALLELO” NELLA CONFESSIONE

Un miembro de los Testigos de Jehová recibiendo el tradicional bautizo del culto / CG

Le  vittime di abusi nei Testimoni di Geova chiedono tutela al Governo. L’ associazione che raggruppa persone che denunciano abusi sessuali nel culto, questo giovedì ha richiesto al Ministro di Giustizia, Rafael Catalá, che verifichi se esistono “tribunali paralleli” in Spagna. Il gruppo di sostegno AbusosTJ si riferisce alle cosiddette udienze giudiziarie di questo credo millenarista in cui si giudicherebbero casi “senza alcun tipo di garanzia”.

In un documento online (burofax), a cui ha avuto accesso Crónica Global, la comunità ha denunciato un sistema giudiziario estraneo ai tribunali ordinari. Queste audizioni interne dei Testimoni di Geova,”giudicherebbero i cittadini spagnoli, senza nessun tipo di controllo”. Tutto ciò genererebbe un database che il culto millenarista conserverebbe gelosamente nella sua sede centrale in Spagna,  a Ajalvir (Comunità di Madrid), secondo la versione di AbusosTJ

 

<<AGIRE IMMEDIATAMENTE>>

La comunicazione formale che è stata trasmessa anche alla Vicepresidenza del Governo, al vice Difensore del Popolo e alle commissioni di Giustizia del Congresso dei Deputati e del Senato, richiede al ministro di “agire immediatamente”. Secondo AbusosTJ, i procedimenti di investigazione interna “non proteggono-mettono a rischio” le vittime nel confronto col presunto aggressore. Dette sessioni non vanno al di là dei muri del culto

 

PROCURA

I fatti sarebbero sufficientemente gravi, stima il gruppo cittadino, perché intervenga la Procura Generale dello Stato. Le vittime di abusi chiedono al Pubblico Ministero che ordini di “requisire e proteggere l’integrità dei files degli abusi sessuali” che la confessione religiosa ha redatto per anni. Secondo le persone danneggiate la sede nazionale di Ajalvir sarebbe in possesso di schedari generati mediante “un sistema di protocollo dati” provenienti dalle varie congregazioni ripartite per la Spagna. I dossier confidenziali conterrebbero dati sugli abusatori e le situazioni. L‘associazione AbusosTJ sostiene inoltre che esistono archivi informatici con materiale simile in seno al culto.

 

PROTEGGERE I BAMBINI

Si ricorda che l’associazione AbusoTJ è stata recentemente creata da membri ed ex seguaci delle dottrine della “Torre di Guardia” e “Svegliatevi!”. La comunità denuncia “numerosi” casi di abusi sessuali all’interno delle 1500 congregazioni dei Testimoni di Geova della Spagna. Il gruppo cittadino mira a  proteggere i minoriindipendentemente dalla loro religione”.  Chiede che l’organizzazione nazionale dei Testimoni di Geova modifichi i suoi protocolli interni per prevenire le violenze sessuali tra i più di 110.000 membri in Spagna.

 

Articolo originale a firma di IGNASI JORRO

Libera traduzione a cura favisonlus

 

FONTE: CRONICA GLOBAL

http://cronicaglobal.elespanol.com/vida/victimas-abusos-testigos-jehova-piden-amparo-rafael-catala_64983_102.html

 

 

 

 

 

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