Don Rock, l’ex prete ridotto allo stato laicale si ricicla come santone e per i suoi corsi di “formazione interiore” c’è chi sborsa fino a 12 mila euro

IL GURU, LA CHIESA E I CORSI
Spoladore, l’ex prete che fa il santone
Foto vietate e sentinelle in sala
In cinquecento a Treviso, c’è chi paga 12mila euro

di Nicola Zanetti

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Paolo Spoladore

QUINTO DI TREVISO «La vostra vita può cambiare, vostra suocera no». Risata generale. Altro giro, altra battuta. «Gli uomini hanno una resistenza mostruosa, possono sopportare persino Renzi». Il copione si ripete, uno showman sa come spezzare la monotonia. Camicia fuori dai pantaloni, capelli e barba lunghi, microfono auricolare e costante movimento in mezzo ai presenti. Un cocktail fra un guru e Beppe Grillo, con spruzzate di Natalino Balasso quando è il caso di sbracare in dialetto veneto. Ma gli sketch sono piccole pause, prima di modulare voce e sguardo per lanciare i messaggi più intensi. «Non si può colpire un no, si può solo sostituire con un sì. Il no vi scorre nelle vene come sterco e vi avvelena la vita, bisogna dire: adesso si riparte, cazzo». Grida se c’è da gridare, sussurra per farsi profondo. Ed i presenti, tanti, restano ipnotizzati. Come quando Paolo Spoladore aveva la tonaca e registrava omelie da tutto esaurito.

QUINTO DI TREVISO «La vostra vita può cambiare, vostra suocera no». Risata generale. Altro giro, altra battuta. «Gli uomini hanno una resistenza mostruosa, possono sopportare persino Renzi». Il copione si ripete, uno showman sa come spezzare la monotonia. Camicia fuori dai pantaloni, capelli e barba lunghi, microfono auricolare e costante movimento in mezzo ai presenti. Un cocktail fra un guru e Beppe Grillo, con spruzzate di Natalino Balasso quando è il caso di sbracare in dialetto veneto. Ma gli sketch sono piccole pause, prima di modulare voce e sguardo per lanciare i messaggi più intensi. «Non si può colpire un no, si può solo sostituire con un sì. Il no vi scorre nelle vene come sterco e vi avvelena la vita, bisogna dire: adesso si riparte, cazzo». Grida se c’è da gridare, sussurra per farsi profondo. Ed i presenti, tanti, restano ipnotizzati. Come quando Paolo Spoladore aveva la tonaca e registrava omelie da tutto esaurito.

Metti una sera a Quinto, nella cornice del centro congressi BHR, sala da 500 posti riempita senza problemi per la presentazione dei Corsi «PPS», Pneumopsicosoma», conoscere l’orientamento dei pensieri per modificarlo, dice la brochure. Traduzione: un mix di psicologia, autostima e spiritualità ai confini con la medicina alternativa. Evento imperdibile, perché il gran maestro di cerimonie è un personaggio difficile da avvicinare per la stampa, nonostante sia seguito da un esercito infinito di simpatizzanti. Oggi il 57enne si presenta come «esperto ricercatore e tecnico del sistema percettivo », ma fino al 2015 era ancora un sacerdote. «Lo sono stato per trent’anni, fin tanto che me l’hanno fatto fare», sibila lui. Ma già cinque anni prima a lasciare la guida della parrocchia di San Lazzaro a Padova. Passando il testimone nientemeno che a don Andrea Contin, il prete delle orge indagato per violenza privata e sfruttamento della prostituzione, recentemente sospeso «a divinis ». I riflettori erano toccati, eccome, anche al suo predecessore. «Don Rock» come lo chiamarono i giornali , «Donpa» per i parrocchiani.

Scriveva canzoni di successo per la Chiesa, sfornava libri, ammaliava per la vitalità. Finché una donna lo indicò come il padre del proprio figlio. Scandalo e polemiche, prima della sentenza del Tribunale del minori che certificò la paternità, mentre la Curia ribolliva pure a causa della scoperta del suo fiorente business parallelo, i corsi di formazione interiore. Una miniera d’oro per Usiogape, la società che gestisce gli interessi di Spoladore (come si legge nel box a fianco). È l’unica cosa rimasta intatta del passato. Perché la tonaca non c’è più da quando la Chiesa lo ha mollato, riducendolo allo stato laicale due anni fa, ma gli affari restano: quindici fra corsi e laboratori, una piramide a quattro livelli con spese da 120 a 2.400 euro. Chi fa il percorso completo sborsa 12 mila euro. Eppure vi partecipano sempre in centinaia, mi racconta una compagna occasionale della serata di presentazione. Iscrizione gratuita, d’altronde questo è solo un antipasto. Un team di collaboratori all’ingresso prepara il terreno all’arrivo del protagonista, al quale i riflettori danno evidentemente ancora l’orticaria. «Prima di cominciare, vi avvertiamo che sono vietate foto e video, grazie» dice uno della squadra sorridendo ai presenti, singoli e coppie, anziani e giovani, per lo più neofiti, nonostante non manchino i veterani dei corsi. «Sta funzionando? », chiedo ad un distinto signore di mezza età. «Mi sento bene, vediamo come va. Certo, se costasse meno…».

Poi il proscenio è tutto per l’ex «Don Rock»: spunta dal fondo della sala e attacca. «Non siamo qui a vendervi pentole, ma un sistema per cambiare la vostra vita». Il concetto è chiaro: gli shock dell’esistenza provocano tensioni e stress che si ripercuotono sul corpo con malattie e disturbi. E allora: «Bisogna capire cosa c’è dietro al trauma, non intervenire sul segnale ma sulla causa, sui blocchi. Accettare i colpi e ripristinare la fiducia». Così, si fa intendere, il dottore può non essere sempre necessario. Ma Spoladore sa farsi prudente. «Non è un’alternativa, bensì un modo per integrare le soluzioni». D’altronde, al suo fianco per confermare tutto, c’è proprio un medico: il collaboratore di sempre Lorenzo Migliorini, già nel 2010 sotto la lente di ingrandimento dell’Ordine dei Medici, che aprì un’istruttoria su di lui proprio per le partecipazioni ai corsi. Dopo quasi due ore, è tempo dei saluti. È stato un assaggio, la vera strada per cambiare la vita resta racchiusa in quei corsi, titoli come «Forza della risonanza», «Guarire il dialogo interiore» o «Pneumomeditazione ». Si parte con 300 euro, e mentre i presenti chiedono informazioni su orari e luogo, Spoladore è già uscito di scena senza farsi avvicinare. Uno showman sa fare anche questo.

 

FONTE ORIGINALE: CORRIERE DEL VENETO

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/11-marzo-2017/spoladore-l-ex-prete-che-fa-santone-foto-vietate-sentinelle-sala-2401360522955.shtml

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