Ravenna. Santone-erborista a processo. Induceva i clienti a credersi degli eletti vendendo amuleti e bacchette magiche contro il malocchio

Presunto “santone” a processo: avrebbe spillato migliaia di euro ai clienti vendendo amuleti
Ieri la prima udienza nel tribunale monocratico. L’uomo di professione è erborista. Vittime dei raggiri due persone, una donna e un giovane che è arrivato a licenziarsi
Presunto "santone" a processo: avrebbe spillato migliaia di euro ai clienti vendendo amuleti

11/Gennaio/2018 – H. 11.44

RAVENNA – Rifilava ai suoi clienti amuleti e talismani, convincendoli a praticare riti esoterici per scacciare il malocchio. Questa l’accusa per cui un 50enne si trova a processo per truffa a Ravenna. I fatti risalgono al biennio tra il 2012 e il 2013. Come riportato oggi Corriere di Romagna e Resto del Carlino, le sedute dell’erborista-stregone avvenivano nel soppalco del suo negozio, ma spesso dava anche ‘compiti a casa’, chiedendo ai clienti di posizionare negli angoli delle stanze specchi, candele, e pietre magiche, che si faceva pagare. Una donna gli avrebbe dato 30mila euro per acquistare alcuni ciondoli e una sorta di bacchetta magica. Nella ‘rete’ finirono anche la figlia della cliente e il fidanzato: diceva loro di aver avuto visioni di stregoni potenti che avevano fatto fatture. Alla prima udienza che si è svolta ieri hanno parlato due vittime che si sono costituite parte civile. La signora aveva problemi economici e familiari e aveva conosciuto il presunto santone perché si era recata a comprare da lui prodotti per la casa famiglia per la quale lavorava. L’uomo aveva riscontrato non meglio precisate “negatività” sia in lei sia in un ragazzo che, a causa sua, si sarebbe addirittura licenziato dal lavoro.
FONTE: Romagnanoi
«Ci fece credere di essere degli eletti». Erborista a processo per truffa
Le due vittime convinte di essere la reincarnazione degli Atlantidei, incaricati di salvare il mondo. Riti, talismani e prodotti naturali venduti a peso d’oro

Risultati immagini per amuleti maghi

RAVENNA. Avrebbe truffato la titolare di una struttura per anziani e un giovane che all’epoca aveva il nonno ospite della casa di cura e che si era avvicinato alla figlia della donna, per oltre 30mila euro, facendo credere loro di essere affetti da negatività e di essere la reincarnazione degli Atlantidei, incaricati di salvare le sorti del mondo. In realtà, secondo l’accusa, l’uomo – proprietario di un negozio di erboristeria di Ravenna difeso dall’avvocato Paola Brighi – avrebbe invece approfittato della loro credulità piazzandogli specchi, candele e collane come talismani oltre a prodotti fitoterapici e comuni integratori a prezzo maggiorato rispetto ai costi di mercato….

 

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO QUI:

http://www.corriereromagna.it/news/ravenna/23899/ci-fece-credere-di-essere-degli-eletti-erborista-a-processo-per-truffa.html

 

NOTA: Sulla vicenda vedi anche

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