Ok della Camera. Nasce Commissione d’inchiesta parlamentare sulla comunità-setta degli orrori il Forteto.

27 Febbraio 2019

...i bambini tra le braccia dell’orco ce li metteva lo Stato

                                                      Stefano Mugnai

Sì definitivo alla commissione d’inchiesta sugli orrori del Forteto
Tra i compiti dell’organo parlamentare soprattutto l’accertamento del perché il tribunale dei minori abbia continuato ad assegnare giovanissimi alla comunità di Vicchio sul Mugello
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Immagine di repertorio

FIRENZE. Ci sarà una commissione parlamentare d’inchiesta sul Forteto, la comunità di recupero per giovani disagiati (soprattutto minori) per anni al centro di una vicenda processuale per abusi sessuali e maltrattamenti che si è conclusa con la condanna del suo “guru” e fondatore Rodolfo Fiesoli a 15 anni e 10 mesi (pena da scontare 14 anni e 8 mesi) e di numerosi suoi collaboratori con condanne minori.

Oggi la Camera ha dato il via libera definitivo – 448 voti a favore, nessun contrario, quattro astenuti di cui tre di Leu, Roberto Speranza, Nico Stumpo e Erasmo Palazzotto – alla commissione di inchiesta. Il Forteto esiste dalla fine degli anni ’70 e vi è collegata anche la gestione di una cooperativa agricola, rispetto alla quale alcuni ex membri hanno presentato ieri fa una denuncia alla guardia di finanza per stipendi e contributi mai pagati nonostante il lavoro svolto.

La Commissione accerterà i fatti del Forteto fin dall’inizio della sua storia, ben oltre i confini del processo penale e verificando perché da decenni – nonostante precedenti denunce contro Fiesoli, anche per abusi sessuali – il tribunale dei minori abbia continuato ad assegnare giovanissimi provenienti da famiglie “difficili” e quale fosse all’interno il sistema di controllo su ciascuno.

Sistema garantito dai fedelissimi di Fiesoli cui lo stesso “profeta”, come veniva chiamato dai suoi, aveva imposto la separazione fra uomini e donne nonché processi serali pubblici – i “chiarimenti” – a cui potevano seguire castighi o punizioni per presunte mancanze. Quasi azzerati i contatti con l’esterno a parte quelli per scuola o assistenza medica. I minori venivano affidati a “genitori” scelti dentro il Forteto da Fiesoli e raggiungevano la maggiore età avendo ormai subito un netto sradicamento dalla famiglia di origine.

Un mondo a parte, esistito per decenni. La Commissione parlamentare – 20 deputati e 20 senatori – dovrà approfondire meglio le ragioni per cui pubbliche amministrazioni e autorità, anche con poteri di vigilanza, abbiano proseguito ad accreditare per anni come interlocutore istituzionale Il Forteto nonostante provvedimenti giudiziari su abusi sessuali e maltrattamenti. «Meglio tardi che mai, finalmente il Parlamento dice sì a questa commissione indispensabile», ha detto Giovanni Donzelli (Fdi): «Dopo anni di silenzi e censure dobbiamo lavorare per inchiodare alle proprie responsabilità chi ha protetto gli orchi». La senatrice M5s Laura Bottici ricorda che già «nel 1985 ci fu una prima condanna per maltrattamenti aggravati e atti di libidine» per Fiesoli. Stefano Mugnai (Forza Italia) spiega: «La commissione farà luce anche su fatti su cui la magistratura non ha operato perché i reati erano prescritti. La vicenda è durata 35 anni e i bambini tra le braccia dell’orco ce li metteva lo Stato».

FONTE: IL TIRRENO

https://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2019/02/27/news/si-definitivo-alla-commissione-d-inchiesta-sugli-orrori-del-forteto-1.30048926

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