26 Marzo 1997. Il suicidio di massa della setta ufologica HEAVEN’S GATE

PER NON DIMENTICARE 26 Marzo 1997 – 26 Marzo 2020

 

Il drammatico finale della setta Heaven’s Gate: un suicidio di massa con l’idea di tornare sul loro pianeta

 

La setta guidata da Marshall Applewhite sosteneva di essere extraterrestre.  Fonte: ipertestuale.

 

Nel 1975, Marshall Applewhite e la sua compagna Bonnie Nettles decisero di contattare gli alieni. E non solo loro ma anche seguaci che la pensavano allo stesso modo. Applewhite credeva nell’antica teoria degli astronauti , secondo la quale gli alieni hanno visitato l’umanità nel passato, hanno fatto insediare gli uomini sul pianeta e in un non precisato momento, torneranno a prenderne alcuni selezionati.

Applewhite e Nettles avevano adottato i nomi “Bo” e “Peep”. Avevano circa settanta seguaci ed apparivano come pastori impegnati con il loro gregge. Nel 1983, Nettles si sottopose ad un’operazione per la rimozione di un occhio, a seguito di un cancro diagnosticato diversi anni prima. Visse altri due anni e alla fine morì nel 1985. Applewhite disse ai suoi seguaci che la sua compagna aveva viaggiato verso il Livello Successivo perché la sua energia era eccessiva per rimanere sulla Terra. Per intraprendere quel viaggio, aveva dovuto abbandonare il suo corpo.

Dopo la morte di Nettles, Applewhite cambiò anche la sua visione sull’ascesa: smise di insegnare che avrebbero viaggiato fisicamente dalla Terra e, successivamente, il lutto lo costrinse ad accettare che l’ascensione potesse essere semplicemente spirituale. Più tardi, concluse che il suo spirito aveva viaggiato su un’astronave e aveva ricevuto un nuovo corpo e  lo stesso sarebbe accaduto ai suoi seguaci.

Alla fine del marzo 1997, il gruppo si isolò e registrò dichiarazioni d’addio. Applewhite in un video, definì i suicidi “l’uscita finale del gruppo”. Nel messaggio, dichiarò anche che loro “in tutta onestà odiavano questo mondo”. I membri della setta credevano davvero di essere alieni. Consegnarono tutti i loro averi. Gli uomini si lasciarono persino castrare. Alla vigilia del loro suicidio, bevvero succo di limone per purificare il corpo.

 Il 26 marzo 1997 in una località del comune di Rancho Santa Fe, a nord di San Diego, nello stato della California furono rinvenuti i 39 cadaveri degli adepti. La morte fu causata da un’overdose del noto barbiturico chiamato fenobarbital mescolato con succo di mela e vodka.

 

Articolo del 26 Marzo 2020

FONTE: LA NACION

https://www.lanacion.com.ar/sociedad/la-dramatico-final-secta-heavens-gate-suicidio-nid2347188

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

 

 

Dall’archivio de L’UNITA’

Fai clic per accedere a page_015.pdf

 

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