Articoli con tag bambini

Sudafrica-Capo orientale. Polizia libera 18 bambini da una setta religiosa

16 Febbraio 2016

POLIZIA LIBERA 18 BAMBINI TRATTENUTI IN UNA SETTA IN SUDAFRICA

Nella setta Chiesa della Famiglia Mancoba vivono circa 200 adulti

Il culto proibisce agli adepti di lavorare o studiare

La polizia sudafricana ha liberato 18 bambini dai tre ai tredici anni, trattenuti nella sede della Chiesa della Famiglia Mancoba (Iglesia de la Familia Mancoba), una setta che si proclama contro ogni forma di civiltà e proibisce ai suoi membri di lavorare o studiare, secondo l’informazione diramata oggi dai media locali.

La polizia dopo due ore di negoziazione fallita con i leader della setta, ha fatto irruzione nel tempio, situato a Nyanga nella provincia sudafricana di Capo orientale,.

<<I bambini vivevano nella chiesa. Non frequentavano la scuola e alcuni di essi non disponevano di certificato di nascita. Riteniamo non avessero il permesso di uscire>>, ha dichiarato Mzukisi Fatyela, portavoce della Polizia di Capo orientale.

Dopo mesi di attività investigativa condotta dalle autorità sulle attività del gruppo, una ordinanza del tribunale ha consentito alla polizia di portare via i bambini che nel corso dell’operazione erano stati nascosti all’interno di una capanna nel recinto.

La polizia al momento non ha tratto in arresto alcuno dei componenti della setta le cui strutture ospitano più di 200 persone adulte.

I bambini liberati restano a carico delle autorità alloggiati in un posto sicuro. Poco dopo l’intervento della polizia, i residenti di Nyanga, preoccupati per quanto sta avvenendo nella Chiesa della Famiglia Moncoba, si sono riuniti nelle vicinanze del tempio della setta per pregare per gli adepti.

Il Consiglio delle Chiese sudafricano ha denunciato la violazione dei diritti dei bambini col pretesto della religione.

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

FONTE: EL MUNDO

http://www.elmundo.es/internacional/2016/02/16/56c2dda5268e3eb83f8b4632.html

 

NOTA: Leggi anche nota in lingua inglese qui:

https://www.jacarandafm.com/shows/workzone-bridget-masinga/watch-18-children-rescued-suspected-church-cult-more-expected/

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Caso Sahaja Yoga. Tribunale dei minori di Torino rigetta le accuse contro i genitori dei bambini ospiti della comunità

31 Gennaio 2016

Scuola di Cabella, il tribunale fa cadere le accuse ai genitori

Quindici persone rimaste senza lavoro. Un intero paese che ha perso un importante volano economico. E una sessantina di famiglie che si sono ritrovate di fronte alla giustizia con l’accusa, sostanzialmente, di aver abbandonato i propri figli. Ma a dieci mesi di distanza dal blitz delle forze dell’ordine nella scuola Sahaja Yoga di Cabella Ligure, il tribunale dei minorenni di Torino ha cancellato con un colpo di spugna tutta la vicenda

Shri Mataji Nirmala Devi

A marzo del 2015 la procura dei minori del Piemonte aveva ordinato un’ispezione nei locali della scuola di Cabella, legata alla Fondazione Sahaja Yoga, il movimento religioso portato in val Borbera a inizio degli anni Novanta da Shri Mataji Nirmala Devi (mancata nel 2011). “La santona”, come in tanti la chiamavano in un misto di rispetto e di presa di distanza, nel 1991 aveva acquistato Palazzo Doria a Cabella e da allora la comunità Sahaja Yoga era andata costantemente crescendo. Tanto da dare vita a una scuola a cui le famiglie degli adepti potessero affidare i figli.

Lo scorso anno, in seguito a un contenzioso tra due genitori (un uomo tedesco aveva accusato la moglie di avergli sottratto i figli, portandoli a vivere in Italia), la procura dei minori era intervenuta a Cabella, sostenendo che la struttura fosse fuori legge. I 61 bambini ospitati – tra i 6 e gli 11 anni, per lo più di nazionalità straniera – erano stati riconsegnati ai genitori ed erano stati avviati anche i procedimenti di adozione, motivati dall’abbandono di minore. La scuola da allora è rimasta chiusa.
Oggi, però, il tribunale dei minori di Torino ha rigettato con un “non luogo a procedere” tutte le richieste di adottabilità, sul presupposto che nessuno dei bambini era stato abbandonato, ma anzi tutti erano pienamente seguiti dalle famiglie e dagli educatori.

“Abbiamo sempre avuto piena fiducia nella magistratura e questo provvedimento conferma la regolarità del nostro agire – spiega il responsabile della Fondazione Sahaja Yoga,  – Manel frattempo la scuola è rimasta chiusa e non sappiamo se potrà riaprire, i dipendenti sono stati licenziati e l’alta val Borbera ha perso un volano economico importante, rappresentato dalle numerose persone che arrivano qui attratti dalle nostre iniziative”. Bar, ristoranti e negozi di Cabella ne sono i primi testimoni.

Dal punto di vista sostanziale, dice ancora Prandini, “la nostra scuola è sempre stata in regola, con strutture sicure e adeguate alle necessità. A mancare erano solo alcuni documenti”.
Prandini e gli altri membri della Fondazione però ci credono ancora e vogliono riaprire l’istituto: “A breve avremo un incontro con i tecnici del ministero dell’Istruzione e della Regione. Speriamo di poter riaprire con l’anno scolastico 2016/17 come scuola privata [in precedenza la struttura di Cabella era classificata come scuola parentale, ossia gestita dai genitori; ndr]”.
“Sempre che da qui a settembre la burocrazia riesca a mettere un timbro su quei documenti mancanti”, conclude sconsolato Prandini.

 

di Elio Defrani

 

FONTE: alessandria news

http://www.alessandrianews.it/novi-ligure/scuola-cabella-tribunale-fa-cadere-accuse-ai-genitori-125448.html

 

NOTA: Sul movimento fondato da Shri Mataji Nirmala Devi e che ha suscitato anche all’estero controversie concernenti, tra l’altro, le attività didattiche dello stesso, vedi articolo di archivio dell’Independent, al link di seguito

http://www.independent.co.uk/news/people/profiles/shri-who-must-be-obeyed-9263416.html

 

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I TESTIMONI DI GEOVA POTREBBERO AVER DISTRUTTO LE ANNOTAZIONI RACCOLTE SU CASI DI ABUSI SESSUALI E PEDOFILIA

30 Gennaio 2016

REGISTRI E DOCUMENTI SULL’INSABBIAMENTO DI ABUSI SESSUALI E PEDOFILIA NEI TESTIMONI DI GEOVA, POTREBBERO ESSERE STATI DISTRUTTI

Ex anxiano della chiesa sostiene che è stata trasmessa una comunicazione interna in cui viene detto di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte nel corso delle”riunioni giudiziarie” con accusati di crimini sessuali

I documenti di abusi su minori potrebbero essere stati distrutti dagli anziani della chiesa accusati di coprire i reati sessuali.

E’ possibile che la Chiesa dei Testimoni di Geova abbia inviato una comunicazione dicendo loro di sbarazzarsi delle annotazioni raccolte durante le “riunioni giudiziarie” con i presunti autori di reati sessuali.

Ciò fa seguito all’avvertimento alle istituzioni del Giudice Lowell Goddard, – capo inchiesta  della Commissione indipendente sugli abusi sessuali su minori in Gran Bretagna -,  che nessun documento relativo a denunce di abusi venga distrutto.

Il Sunday People ha rivelato 15 mesi fa, che la chiesa è stata accusata di coprire i pedofili nelle congregazioni.

E’ accusata anche di aver fatto il lavaggio del cervello a ragazze e donne vittime di abusi affinché  non andassero in polizia, in modo da poter proteggere la propria immagine,  e preferissero  affrontare i loro abusatori in sessioni “giudiziarie”.

Un ex anziano della chiesa ha dichiarato: “Quest’ ultima mossa è disgustosa. Si offre una scusa agli anziani  sul banco dei testimoni  per sostenere di non possedere documentazione relativa le riunioni giudiziarie e di non poterne ricordare i dettagli” .

Nell’ambito delle “audizioni” della chiesa, le informazioni di base concernenti quello di cui l’abusatore viene accusato, il momento in cui è stato dichiarato si sarebbe verificata l’aggressione e gli esiti di tali riunioni giudiziarie, sono conservati in archivio.

Ma le annotazioni più dettagliate, solitamente scritte a mano dagli anziani durante gli incontri, potrebbero essere state distrutte.

La Chiesa dei Testimoni di Geova ha omesso di rispondere alle critiche sulla nota interna.

Tuttavia ha affermato: “Noi aborriamo l’abuso sui minori e lo guardiamo come crimine efferato. Ogni illazione che i Testimoni di Geova coprano gli abusi sui minori è assolutamente falsa “.

L’anno scorso abbiamo narrato come Louise Palmer, 38 anni, venne ignorata dai suoi genitori e dagli anziani della chiesa quando rivelò che suo fratello l’aveva violentata da bambina.

L’uomo è stato condannato a 14 anni di carcere dalla Wolverhampton Crown Court.

A Newcastle upon Tyne (nel nord dell’Inghilterra), gli anziani si sono rifiutati di parlare con la polizia sul servitore di ministero Gordon Leighton, 53 anni, che è stato incarcerato a 13 anni nel 2013 per aggressioni sessuali sui bambini.

A Barry, Galles del Sud, i testimoni di Geova non hanno aiutato la polizia nelle indagini sull’anziano Mark Sewell, 53 anni, incarcerato per 14 anni nel 2014 per violenze sessuali.

 

Articolo a firma di GRACE MACASKILL

Notizia tratta dal blog dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2016/01/31/i-testimoni-i-di-geova-potrebbero-aver-distrutto-le-annotazioni-raccolte-su-casi-di-abusi-sessuali-e-pedofilia/

 

FONTE ORIGINALE: The Mirror

http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/jehovahs-witnesses-paedophile-sex-abuse-7278824

 

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Setta degli orrori Forteto. Si apre il 26 aprile il processo d’appello

29 Gennaio 2016

Forteto, il 26 aprile inizia il processo d’appello

Il presidente dell’associazione delle vittime: “Speriamo bene, è una storia infinita”. Il processo di primo grado si concluse con 16 condanne

FIRENZE — Sergio Pietracito ha parlato con i giornalisti a margine della presentazione del libro sulla vicenda del Forteto scritto da Duccio Tronci e Francesco Pini e intitolato Setta di Stato, il caso Forteto.

Il guru del Forteto, Rodolfo Fiesoli, è stato condannato ma le misure cautelari sono venute meno – ha detto ancora il presidente dell’associazione Pietracito – Noi siamo rimasti perplessi ma la legge glielo lo ha permesso. Conoscendo la piovra e la macchina del Forteto in questi 40 anni, abbiamo ancora timori e li avremo fino a quando non saremo arrivati in fondo. Nel processo di primo grado si è parlato di sospensione delle leggi dello Stato. Le responsabilità in questa vicenda sono state enormi, si è gettato nell’inferno del Forteto bambini a perdere perché poi non sono stati più seguiti dalle istituzioni”.

 

FONTE: TOSCANAMEDIA

http://www.toscanamedianews.it/firenze-forteto-il-26-aprile-inizia-il-processo-dappello.htm

 

Nota: Leggi anche articolo “Forteto, l’associazione delle vittime: “Questo processo è una storia infinita”, qui:

http://www.gonews.it/2016/01/29/forteto-lassociazione-delle-vittime-questo-processo-e-una-storia-infinita/

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Premio coraggio a ex testimone di Geova. L’uomo ha denunciato pratiche dell’organizzazione geovista che espongono a rischi di abusi sessuali i bambini

13 Gennaio 2016

LA NOTA ORGANIZZAZIONE STATUNITENSE  SILENTLAMBS, CHE ASSISTE LE VITTIME DI ABUSI SESSUALI NELL’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA, PREMIA UN UOMO DI HARTLEPOOL (REGNO UNITO) PER LA SUA CORAGGIOSA DENUNCIA

Steve Rosa con il suo certificato presentato dal silenziose Agnelli.

Steve Rose

Un ex testimone di Geova ha ottenuto un premio internazionale per aver segnalato i potenziali rischi di abusi sessuali all’interno della chiesa geovista.

Steve Rose, di Rift House, Hartlepool, ha ricevuto un Premio Coraggio da parte dell’organizzazione statunitense Silent Lambs, per le sue campagne contro pratiche, che a suo parere, rendono difficile portare alla luce le segnalazioni di abusi sui bambini e altri abusi sessuali e agire di conseguenza.

In un articolo pubblicato sul Mail nel mese di novembre, il 51 enne Steve Rose, ha parlato della “regola dei due testimoni“, secondo cui gli anziani Testimoni della chiesa geovista, non sono autorizzati ad assumere provvedimenti contro le accuse di illeciti se non sono state testimoniate da almeno due persone. L’uomo che era un membro della Sala del Regno di Hartlepool, in Ashgrove Avenue, ha espresso anche preoccupazioni poiché agli autori di reati sessuali condannati, è consentito continuare a far parte della chiesa.

Rose è stato inoltre intervistato da un quotidiano nazionale ed è comparso in un articolo, pubblicato su un sito americano, che ha riguardato le accuse di occultamenti degli abusi all’interno della chiesa dei Testimoni di Geova.

( Vedi REVEAL https://www.revealnews.org/blog/in-england-more-accusations-that-jehovahs-witnesses-hid-sex-abuse/ )

L’organizzazione Silent Lambs, che ha consegnato il premio al signor Rose, assiste i superstiti abusi e opera per evidenziare l’abuso istituzionale.

Di Rose ha detto: <<Apprezziamo il suo fermo coraggio verso ciò che è giusto e la sua coraggiosa azione al servizio dell’ importante causa della tutela dei bambini. Avrà sempre un posto d’onore sul sito Silent Lamb quale fulgido esempio per tutti i sopravvissuti di abusi e gli attivisti. Grazie per aver dedicato un momento della sua vita nel dare una mano ad aiutare gli altri>>.

L’uomo è intervenuto anche presso la Charity Commission che sta svolgendo un’indagine legale, concernente questioni di tutela, sulla Società Torre di Guardia della Gran Bretagna, l’organo di governo dei Testimoni di Geova nel Regno Unito.

Rose ha dichiarato: <<Sono orgoglioso di quello che ho ottenuto. La mia priorità principale è far emergere la verità >>.

Un portavoce nazionale dei Testimoni Geova ha affermato che un peccato per essere riportato non deve essere testimoniato da due o più persone allo stesso tempo e ha contestato l’affermazione del signor Rose che ciò possa impedire di prendere sul serio o segnalare presunti abusi sessuali.

Il portavoce ha aggiunto che gli autori di crimini che rimangono nella chiesa sono attentamente monitorati e non hanno il permesso di rimanere soli con i bambini.

 

FONTE: Hartlepool Mail

http://www.hartlepoolmail.co.uk/news/local/hartlepool-man-s-award-for-exposing-jehovah-s-sex-abuse-rules-1-7671342

Libera traduzione a cura favisonlus

 

NOTA: Vedi anche precedente articolo  “Testimoni di Geova e politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile. Ex membro in audizione presso la Charity Commission“, al link di seguito

https://favisonlus.wordpress.com/2015/12/26/15944/

 

 

 

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I “bambini dimenticati” di OKC, rivelano in tribunale gli abusi sessuali subiti in seno alla setta

8 Gennaio 2016

Processo comunità buddista Ogyen Kunsang Choling (OKC): bambini separati dai genitori, vittime di maltrattamenti e abusi sessuali

Una dozzina di membri, funzionari e le società OKC sono imputati in tribunale.

Venerdì scorso, le persone costituitesi parti civili hanno testimoniato di essere state sottoposte a maltrattamenti e abusi sessuali.

Il numero di persone costituite parte civile nel processo contro la comunità buddista Ogyen Kunsang Choling (OKC) è aumentato da quando, lunedì, è iniziato il processo, salendo a circa 25. Si tratta principalmente di coloro che sono stati chiamati i “bambini dimenticati” di OKC, una comunità d’ispirazione buddhista considerata una setta. Hanno vissuto nelle proprietà della comunità site in Francia e in Portogallo, separati dai loro genitori per diversi anni, tra il 1970 e il 2000. Venerdì, hanno raccontato di aver subito abusi e violenza sessuale.

“Isolati dai loro genitori”

<<Sono nata a Château de Soleils [tenuta situata in Provenza, di proprietà di OKC>>, ha narrato una giovane donna costituita parte civile. <<Ho vissuto lì fino all’età di 11 anni. Sono stati anni di sottomissione, di paura e fame. Benché, a differenza di altri bambini, mia madre fosse anche lei presente a Château de Soleils, ho sofferto come loro la mancanza di affetto genitoriale, perché non l’ho mai vista. I bambini sono stati concretamente isolati dai loro genitori “.

Truffe

In seguito sono dovuta partire per un monastero della comunità  nella regione dell’Algarve in Portogallo. Ho perso la verginità all’età di dodici anni, “ha raccontato, prima di spiegare l’abuso sessuale di cui è stata vittima, con altri, a opera di Robert Spatz, il fondatore di OKC, ritenuto un guru.

Una decina di membri, funzionari e società dell’OKC sono imputati in tribunale, per aver, tra l’altro, truffato numerose persone, ma anche per il reato di sequestro di persona. Il fondatore della comunità buddista in Belgio, Robert Spatz, assente al processo, è anche accusato di stupro commesso nel 2007.

 

FONTE: l’avenir

http://www.lavenir.net/cnt/dmf20160108_00760729/les-enfants-oublies-de-l-okc-devoilent-les-abus-sexuels-qu-ils-ont-subis

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

NOTA: Sulla vicenda vedi precedente articolo postato qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2016/01/06/belgio-partito-il-processo-al-guru-e-ad-alcuni-membri-della-setta-dispirazione-buddhista-okc-ogyen-kunzan-choling-per-il-leader-anche-il-sospetto-di-abusi-sessuali-commessi-sui-bambini-nati-nell/

 

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Belgio. Partito il processo al guru e ad alcuni membri della setta d’ispirazione buddhista OKC (Ogyen Kunzan Chôling). Per il leader anche il sospetto di abusi sessuali commessi sui bambini nati nella comunità

4 Gennaio 2014

ASSENTE ALLA PRIMA UDIENZA DI QUESTA MATTINA (4 gennaio) IL GURU ROBERT SPATZ.

DECINE DI GIOVANI BELGI COSTITUITISI PARTE CIVILE.

Decine di giovani adepti hanno conosciuto solo la setta, vivendo per e di questa fino al compimento dei vent’anni. Poi si sono risvegliati. Saranno più di una decina se non addirittura una ventina a costituirsi parte civile davanti la 89a camera correzionale di Bruxelles per prendere finalmente la parola in modo aperto e pubblico e spiegare quello che per costoro è stato un calvario durato decenni.

Questa mattina (4 gennaio) inizierà il processo alla setta buddhista OKC (Ogyen Kunzan Chôling). E il principale protagonista, il guru Robert Spatz sarà assente. Trattenuto in Spagna, a suo dire per ragioni di salute, non potrà nemmeno essere ascoltato in video conferenza.

Robert Spatz, di 71 anni e dieci persone fisiche e giuridiche sono chiamati a comparire per un centinaio di crimini, tra truffe e reati finanziari. Il guru è perseguito anche per diversi reati contro il buon costume. E’ sospettato di abusi sessuali sui bambini cresciuti in seno all’OKC.

La setta è “decollata” nel 1972. Si presentava come un insieme di centri buddhisti tibetani di cui Robert Spatz, appellato come Lama Kunzang Dorjé, appena 28enne, aveva fondato il primo elemento.

Rapidamente questo uomo carismatico aveva riunito intorno a sé numerosi giovani disorientati, comprese coppie che ebbero figli nati nella setta. Fu così che tra il 1980 e il 2000, una settantina di bambini vivevano, soprattutto nel centro di  Castellane, nel sud della Francia, allo Château de Soleils, in maniera, per così dire, autarchica. Durante tale periodo i genitori lavoravano, senza essere identificati né pagati, presso ristoranti a Buxelles.

Verso il 1995 una giovane affiliata ad OKC, ruppe il silenzio. Affermò di essere stata vittima di molestie da parte del suo guru.

<<Nella comunità nessuno le credeva. Era inconcepibile. Era come se un cristiano fosse andato a dire che il Papa lo aveva violato!>>, rammenta Ricardo M., membro della setta dalla sua nascita fino ai 20 anni.

Il 30 maggio 1997 venne attivata una impressionante operazione franco-belga. 200 carabinieri belgi condussero 17 perquisizioni nella regione di Bruxelles, mentre i gendarmi francesi impegnarono i locali di Castellane. Il caso francese finì con un non luogo a procedere pronunciato dal tribunale di Digne.

L’inchiesta belga fu interminabile. Alcune vittime furono audite un’unica volta nel 1997, quando erano ancora soltanto bambini. E’ con l’apertura del processo che il loro coinvolgimento avanza a ritmo serrato.

L’avvocato delle parti civili, Dimitri de Beco ha sottolineato l’importante ruolo della trasmissione Devoirs d’enquête, diffusa il 16 dicembre su La Une. <<La trasmissione ha determinato la reazione di nuove parti civili. Le persone si sono messe in contatto tra loro. Alcuni vengono da molto lontano, dal Canada, dl Portogallo, dalla Nuova Caledonia. Vogliono testimoniare>>, ha evidenziato il penalista.

UN PERVERSO NARCISISTA PEDOFILO

Ricardo M. racconta come i bambini si sono opposti ai genitori nella setta. Per una ventina d’anni ha conosciuto solo “questo”: la setta, i compagni, i genitori, il suo guru. Il “Lama” Robert Spatz <<il guru mistico dei genitori, colui che tutto il mondo adora, che si intromette a proposito e a sproposito nelle vite private di ciascuno. Colui che mi ha dato il mio nome>>. Per tutto il corso della sua infanzia le persone non lo chiamavano Ricardo M. ma usando un nome tibetano. <<Mi sono riappropriato del mio vero nome verso i 20 anni>>.

Verso il 1979, la madre di Ricardo, allora minorenne, scappò da una “famiglia disfunzionale”. Suo padre invece voleva fuggire da una famiglia ricca e “vivere come un hippy”. Entrambi incontrarono Robert Spatz e formarono una coppia. Dall’unione dei due nacque Ricardo che vivrà a Castellane, allo Château de Soleils, in completo isolamento. In questa comunità Spatz era il personaggio centrale. <<Somigliava a un buono padre di famiglia e rappresentava la figura paterna che ci mancava tanto>>. Le sue foto sono affisse ovunque anche a casa dei membri.

Nel 1993 Spatz trasferì 25 adolescenti dallo Château de Soleils a un monastero in Portogallo. Lì i giovani vivevano lasciati a sé stessi, sotto la supervisione di una “donna preoccupante”.

Poi Spatz andò a risiedere con loro. <<La vita era orge di bevute>>. In gran segreto, avrebbe commesso abusi sessuali. <<Tutto ciò accadeva sotto il nostro naso, ma nessuno si era accorto di niente. Non era più una guida, ma un narcisista perverso pedofilo>>.

Oggi, Ricardo constata il divario tra la sua generazione, che ha rotto il ghiaccio e ha aperto il suo cuore, raccontando la loro incredibile vita e quella dei genitori, mentre molti di questi sono ancora membri della setta. <<Per la maggior parte della mia vita, i miei genitori non hanno saputo cosa mi accadeva. Il conflitto generazionale è forte. Spatz ha distrutto quel poco di legami familiari abbiamo avuto>>. 

Ricardo respira. Non vede l’ora di raccontare la sua storia in tribunale.

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

FONTE DELLA NOTIZIA: DH.BE

http://m.dhnet.be/actu/faits/proces-de-la-secte-okc-le-gourou-etait-un-pervers-narcissique-pedophile-568977603570ed3894e9fc31

 

 

NOTA: Sulla vicenda, vedi anche precedente articolo ” Il guru Robert Spatz accusato anche di pedofilia“, postato qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2015/02/12/belgio-il-guru-robert-spatz-accusato-anche-di-pedofilia-trad-ita/

 

 

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