Articoli con tag bambini

Cinque “segreti” di Scientology, rivelati dal documentario Going Clear (Trad. ITA)

31 Marzo 2015

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo “5 “secretos” de la Cienciología que revela el documental ‘Going Clear’, pubblicato in data odierna su BBC MUNDO

http://www.bbc.co.uk/mundo/noticias/2015/03/150330_eeuu_cultura_cienciologia_documental_going_clear

 

Cinque “segreti” di Scientology, che il documentario “Going Clear” rivela

BBC  News

webversion-01

Negli ultimi decenni non sono stati molti quelli che hanno avuto il coraggio di portare alla luce gli aspetti della struttura e del funzionamento della Chiesa di Scientology. 

E’ noto che i responsabili di questa religione, – fondata in California negli anni ’50 dallo scrittore di libri di fantascienza L. Ron Hubbard e che in paesi come la Francia è considerata una setta -, fanno ogni sforzo per mettere a tacere i loro critici, ricorrendo ai tribunali e lanciando campagne diffamatorie.

Ma con l’avvento di Internet e delle reti sociali, il compito di proteggere l’immagine della Chiesa è diventato sempre più difficile, come dimostra l’impatto che sta avendo in rete un documentario mandato in onda domenica dal canale televisivo statunitense HBO, nel quale sono fatte dure accuse contro i responsabili di Scientology.

Leggi: Il controverso documentario che la Chiesa di Scientology non vuole vedere

Si tratta di ‘”Going Clear: Scientology and the Prison of Belief”, basato sul libro dallo stesso titolo del premio Pulitzer Lawrence Wright.

Diretto da Alex Gibney, che ha vinto un Oscar nel 2008, nel documentario sono intervistati alti ex membri della Chiesa, che narrano, tra le altre cose, la presunta manipolazione cui  sono sottoposti i seguaci dell’organizzazione, inclusi alcuni ben noti personaggi come gli attori Tom Cruise e John Travolta.

Dal documentario emergono anche dettagli sul finanziamento della chiesa e i presunti abusi fisici e psicologici patiti dai membri di questa religione. 

Poche settimane fa, la portavoce di Scientology, Karin Pouw, ha affermato in un comunicato inviato alla BBC che “le accuse mosse nel documentario sono totalmente false e sono state fatte senza chiedere la versione della Chiesa”

“La Chiesa è impegnata nella  libertà di espressione. Tuttavia, la libertà di espressione non da carta bianca per rilasciare o pubblicare informazioni false”, ha dichiarato la Pouw .

 

BBC MUNDO presenta alcune informazioni su Scientology rivelate dagli intervistati nel documentario “Going Clear”.

 

1- I membri di Scientology “sono sottoposti ad abusi fisici e psicologici” 

Le dichiarazioni rilasciate in “Going Clear”, che potrebbero causare il maggior danno all’immagine di Scientology sono quelle relative ai presunti abusi fisici e psicologici ai quali vengono sottoposti i membri.

Nel documentario si parla della politica della “disconnessione”, che obbliga i seguaci della chiesa a tagliare tutti i contatti con familiari e amici che lasciano la fede.

Inoltre, sono forniti ragguagli su quello che è conosciuto come The Hole (il buco), un impianto in cui  vengono presumibilmente reclusi i membri ribelli della Sea Org e ove si suppone siano sottoposti ad abusi fisici e psichici.

Come spiegato nel documentario, molti membri della Sea Org lavorano in cambio di uno stipendio irrisorio e coloro che non soddisfano le aspettative dell’organizzazione o ne violano le politiche, vengono “riabilitati” attraverso un programma denominato Forza del Progetto di Riabilitazione (RFP Rehabilitation), che prevede lavori manuali  in assenza di riposo.

Una ex adepta della chiesa ha raccontato come la costrinsero a fare “lavori forzati”, durante la gravidanza e  le portarono successivamente via la sua bimba per poi abbandonarla, malata, “in una culla imbevuta di urina e feci e coperta di mosche.”

Inoltre, nel documentario si narra che i membri della Sea Org, (che prevede una sezione per bambini nella quale sono indotti a lavorare già in tenera età ), sono incoraggiati a non avere figli e durante la gravidanza, è suggerito loro di abortire.

2- Scientology “fece pressione sulle autorità per essere dichiarata una religione e non pagare le tasse”

Nel documentario di Gibney si afferma che L. Ron Hubbard, -che è accusato di aver mentito sul suo servizio nel US Army e maltrattato la  sua seconda moglie-, decise di creare Scientology per fare soldi.

Per decenni l’organizzazione, -che “Going Clear” dice di avere circa 50.000 membri-, non pagò le tasse dovute alle autorità per centinaia di milioni di dollari.

Nei primi anni ’90, l’attuale leader dell’organizzazione, David Miscavige,  fece pressione sulla Internal Revenue Service degli Stati Uniti (IRS), affinché fosse concesso a Scientology lo status religioso e quindi l’esenzione dalle tasse.

Nel documentario è detto  che la chiesa presentò oltre 2.000 denunce contro i funzionari dell’IRS e indagò la vita privata di molti di loro avvalendosi di investigatori privati.

Infine nel 1993, l’IRS  concesse  lo status di religione, che, secondo quanto emerge nel documentario, avrebbe permesso a Scientology di accumulare un immenso patrimonio che supererebbe US $ 1.500 milioni. 

3- Gli aspetti  della religione “si sapevano solo dopo aver pagato migliaia di dollari”

A differenza di quanto accade nella maggior parte delle religioni, nel caso di Scientology gli affiliati conoscono i particolari del culto solo man mano e pagando ingenti somme di denaro.

Devono pagare per anni per salire di rango all’interno della Chiesa, e solo quando raggiungono un certo livello, conosciuto in inglese come “Thetan Operante III”, hanno accesso ai documenti scritti da Ron. L. Hubbard stesso.

In questi testi si spiega la storia di Xenu, un dittatore galattico che 75 milioni di anni fa condusse milioni di persone sulla Terra con astronavi, alloggiandoli nei  vulcani e annientandoli con bombe all’idrogeno.

Scientology evita di parlare pubblicamente di Xenu. In “Going Clear”, il regista Paul Haggis, che ha lasciato l’organizzazione qualche anno fa, spiega come non riusciva a credere che questa storia facesse parte della tradizione della Chiesa.

4- La Chiesa di Scientology ” causò la rottura fra Tom Cruise e Nicole Kidman”

Un ex alto funzionario della Chiesa racconta nel documentario come  l’organizzazione non vide presumibilmente di buon occhio la relazione di Tom Cruise, il membro di più alto profilo, con Nicole Kidman.

La Kidman era considerata una “fonte potenziale di guai” per essere cresciuta nel cattolicesimo e per avere un padre psicologo (per Scientolgy la psichiatria è vista come un nemico). Quindi presumibilmente  intercettarono il telefono dell’attrice su richiesta di Cruise e la donna fu attenzionata da investigatori privati.

Gli scientologist hanno poi cercato di mettere i due figli adottivi della coppia contro la madre cosicché Cruise potesse ottenerne la custodia in caso di divorzio.

In “Goiong Clear” si assicura anche che dopo il divorzio della coppia, la Chiesa è si impegnata a trovare una nuova fidanzata per Tom Cruise, l’attrice Nazanin Boniadi.

5- John Travolta “non lascia la chiesa per paura che rivelino i dettagli della sua vita privata”

I membri di Scientology sono regolarmente sottoposti a verifiche chiamate”auditing”, una sorta di confessioni che vengono registrate e in cui sono vagliati tutti gli aspetti della vita personale dei soggetti con l’obiettivo di trovare l’origine dei traumi che colpiscono una persona.

In “Going Clear” si assicura che le informazioni ottenute durante l’auditing vengono poi utilizzate dall’organizzazione per “ricattare” i membri scontenti.

Tale sarebbe il caso dell’ attore John Travolta che, secondo il documentario di Alex Gibney, non abbandona la chiesa per paura che dettagli della sua vita intima vengano allo scoperto.

 

FONTE: BBC MUNDO

http://www.bbc.co.uk/mundo/noticias/2015/03/150330_eeuu_cultura_cienciologia_documental_going_clear

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Argentina e culti abusanti: quale tutela? Pablo Salum, il più noto attivista nel settore, critica il vuoto normativo

29 Marzo 2015

..E queste organizzazioni coercitive violano i diritti dei bambini, quando non permettono loro di frequentare la scuola o non consentono che siano vaccinati, vietano ai bambini di vedere i loro familiari o cambiano i loro dati anagrafici. Non sono mafie nascoste: a volte sono gruppi molto vicini a noi

Pablo Salum

“Es feo que dejen tiradas a las víctimas y a sus familias”

Pablo Salum, víctima de una secta, es la cara más conocida del país a la hora de hablar de grupos con características sectarias. Dice que lloró cuando conoció la sentencia contra el Maestro Amor. Critica la falta de una ley sobre el tema.

Lucha. Pablo investigó los vacíos legales del problema y se rodeó de psicólogos, abogados y gente capacitada. Impulsa una ley contra grupos coercitivos.

Pablo Salum

 

 

Pablo Salum tiene 36 años y atiende un negocio de informática en Lomas de Zamora, en el conurbano bonaerense. A partir de una difícil situación familiar que vivió, en los últimos años, se ha convertido en una conocida figura vinculada al tema de las organizaciones con características sectarias u organizaciones coercitivas, que los medios sintetizan colocándoles a todas la misma etiqueta: sectas.

Cuando Pablo tenía 8 años, su mamá lo integró al grupo Escuela de Yoga de Buenos Aires, dirigido por Juan Percowikcz, que a fines de los años ’90 estuvo en el centro de un escándalo que incluyó sexo y política.

Allí lo iniciaron en los rituales del grupo, que mostraba una fuerte vocación económica, una liberada vida sexual y una marcada dependencia psicológica hacia su líder, que decía que Dios le había encomendado la misión de formar mil ángeles.

La madre de Pablo creyó que estaba frente a un hombre con poderes sobrenaturales y le entregó su vida de trabajo: hace 22 años que Pablo no ha podido hablar con ella, pese a sus intentos.

Sin ahorros

Pablo se hizo conocido en todo el país cuando acusó a Claudio María Domínguez de apoyar a líderes sectarios como el Maestro Amor. Luego creó una ONG para avanzar con un proyecto de ley sobre la problemática, pero le faltaron recursos, perdió sus ahorros y debió darla de baja.

–¿Cómo fue que una víctima de un grupo religioso, como vos, se transformó en un referente para miles de personas sobre la temática de las llamadas sectas?

–Me convertí en una especie de abanderado sin buscarlo. Fue por mi experiencia propia, por haber padecido que mi familia se metiera en una de estas organizaciones y por haber podido escaparme, por haberlo perdido todo y quedarme absolutamente solo. Eso me llevó a la búsqueda de justicia. Me la jugué; siendo menor de edad, me animé a declarar contra esa agrupación, que hasta estaba vinculada a un vicepresidente de la época. Pensé que encontraría justicia denunciando la verdad, pero a veces estos poderes son imposibles de combatir sin ningún tipo de ayuda.

–Pese a tu denuncia, el grupo siguió funcionando.

–Como no pude lograr una respuesta judicial efectiva, me puse a leer muchísimo. Porque mi realidad era la de una persona llena de dolor, a la que le habían sacado todas las cosas que más ama en la vida: sus seres queridos, su círculo de pertenencia, sus amigos. Yo perdí hasta mis mascotas, y me quedé literalmente en la calle; anduve viviendo de prestado en casas de conocidos. Me puse a leer, vi muchos casos como el mío e intenté buscarle una explicación a por qué, si era tan evidente lo que estos grupos hacían, era tan difícil ir contra ellos. Así me topé con la existencia de una ley francesa, de 2001, que criminaliza a grupos sectarios. Adopté lo positivo de esa ley, aunque prefiero hablar de grupos coercitivos antes que sectas. Me puse a investigar los vacíos legales del problema, me rodeé de psicólogos, abogados, gente capacitada de la que aprendí mucho y me fui capacitando.

Un caso particular

–En este momento te llaman de diferentes lugares del país, Tenés reuniones con autoridades sanitarias, te convocan a dar charlas.

–Es que no hay muchos en Argentina que se dediquen a la problemática. Mi caso por ahí es muy particular. No hay muchas personas afectadas que hayan podido reconstruir su vida y empezar a luchar para ayudar en este tema. El destino quiso que no termine con mi vida, me puse en piloto automático y traté de hacer lo mejor de mi vida, buscar justicia y tratar de que a otros niños no les paso lo que a mí. Los contactos políticos comenzaron en Córdoba, cuando en 2011 las legisladoras María Amelia Chiófalo y Nadia Fernández me invitaron a la sesión en que se aprobó la ley de asistencia a víctimas y familiares de grupos sectarios. Luego me llamaron de Corrientes. He pedido audiencias a todas las instituciones de gobierno posibles. Me han recibido en la Comisión Interministerial en Políticas de Salud Mental de l a Jefatura de Gabinete, en el Ministerio de Salud de la provincia de Buenos Aires, en la Secretaría de Prevención de la Drogadicción (Sedronar). La ignorancia de nuestros funcionarios sobre este problema es grande. Cuando he ido y contado lo que me pasó y lo que está pasando en otras organizaciones, se quedan con la boca abierta y la cara de espanto. El diputado nacional por Corrientes, Carlos Rubín, ha presentado un proyecto de ley nacional sobre el tema, y presentó otra en su provincia, que fue vetada por el gobernador Ricardo Colombi.

Cuestión de derechos

–Esto se trata como una problemática de salud y también de derechos humanos.

–Y también de derechos del niño y de salud pública. Por eso el proyecto en el que yo trabajo, a diferencia de otros internacionales, hablo ahora de organizaciones coercitivas, no de sectas, que me parece un término que no abarca bien la problemática. Y estas organizaciones violan los derechos de los niños, cuando no les permiten ir a la escuela, o no los vacunan, no les permiten ver a familiares o les cambian datos de su identidad. No son mafias ocultas; a veces son grupos que están muy cerca de nosotros.

–¿No tenés miedo de quedar reducido a una figura mediática que repite sus denuncias de un canal de televisión a otro?

–Estar en esos programas no fue algo buscado. No tengo vocación mediática, pese a que he recorrido todos los canales y sé que hay mucha gente de la farándula en este tipo de organizaciones. Hago lo que hago sin intención de ser una figura de los medios. Tengo bien en claro mi objetivo: conseguir una ley, no hacerme famoso ni ganar dinero.

Experiencia traumática

Cuando Pablo tenía 8 años, su mamá lo integró al grupo Escuela de Yoga de Buenos Aires, que a fines de los años ’90 estuvo en el centro de un escándalo que incluyó sexo y política. Allí lo iniciaron en los rituales del grupo, con una marcada dependencia psicológica hacia su líder.

 

FONTE: LA VOZ

http://www.lavoz.com.ar/ciudadanos/es-feo-que-dejen-tiradas-las-victimas-y-sus-familias

 

Segue:

El primer enfrentamiento público

Hasta el momento en que Pablo acusó a Claudio María Domínguez de apoyar a líderes sectarios, pocos lo habían hecho

Hsta el momento en que Pablo acusó a Claudio María Domínguez de apoyar a líderes sectarios, pocos lo habían hecho.

–Te hiciste conocido en todo el país cuando enfrentaste a Claudio María Domínguez en la Feria del Libro de Buenos Aires y lo acusaste de apoyar a grupos como el del Maestro Amor.

–Fue algo que no me imaginaba. Llevé solo mi indignación de años de escuchar cómo avalaba y promocionaba no sólo al Maestro Amor sino a gente que es asesina, que dice ser médica y curar enfermedades incurables y en realidad los pacientes se les mueren porque lo que ofrecen es una mentira. O que diga que un niño que murió asesinado por su madre lo merecía debido a su karma. El dolor que me provoca eso lo sigo sintiendo hasta hoy en día. Yo estuve en una organización así y es horrible escuchar a una persona importante y conocida que las defienda. Fui con mi indignación y pasó lo que pasó. Pongo el cuerpo yo solo. Las cartas documento y las denuncias en mi contra para que no hable las recibo yo solo.

–¿Qué cambió a partir de que desnudaste en público a un personaje así?

–Creo que lo más importante, por fin, es que se está reconociendo que el problema existe. Los medios además han disminuido su catarata de pequeños Claudio María Domínguez, de chantas a mano armada que se promocionan como sanadores y como gurúes. Hoy se cuidan mucho más de ver a quién están promocionando, y eso ayuda a generar conciencia en la sociedad. Me ha pasado subir al colectivo y escuchar una conversación entre dos chicas, en la que una le advertía a la otra de que tuviera cuidado, que podía estar metiéndose en una secta.

–¿Por qué pensás que hace falta una ley específica para esto?

–Hoy el Estado nacional no reconoce oficialmente la existencia de la problemática, pese a que miles de personas la sufren y saben que existe. Las víctimas no tienen dónde denunciar, no hay personal capacitado para tratar con ellas. Por ahora los gobiernos se están animando a abordarlo como un problema de salud, porque en el área de derechos humanos ni te abren las puertas y sólo siguen hablando de derechos humanos para lo que sucedió hace 30 años. Es feo que te dejen tirado y no te den protección para vos ni para tu familia.

 

FONTE: LA VOZ

http://www.lavoz.com.ar/ciudadanos/el-primer-enfrentamiento-publico

 

 

 

 

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Ex leader, nato e cresciuto nel controverso gruppo religioso le Dodici Tribù, afferma che quello che le autorità dovrebbero indagare è il controllo mentale esercitato sui membri

24 Marzo 2015

Ex-Twelve Tribes leader warns Winnipeg authorities about religious group

Fear the mind abuse, not the physical abuse, says former leader with religious group

By Donna Carreiro

A former leader in the Twelve Tribes religious group said it wasn’t the threat of beatings that kept him in his place. It was the threat of death if he didn’t.

And it’s that kind of mind control that Winnipeg authorities need to investigate, he said.

“I used to go sleepwalking through the house screaming bloody murder because I thought I was going to spin off and fall into the flames of a lake of fire if I ate a cookie or something,”  said LW, who asked not to be identified. “It’s [no] wonder I had so many nightmares growing up.”

LW was born and raised in the controversial religious community back in North Carolina, where it first started. A close relative is one of the highest-ranking leaders of the Twelve Tribes and in fact, helped to launch the community in Winnipeg back in 1993.

But while LW said the original founders who started the community “had very good intentions”, he also said in hindsight he knows it was “a cult. Definitely.”

“I was taught to think a certain way about everything,” LW said. “And so I didn’t realize the level of mind control I was under until I left. But in my heart, I knew that something wasn’t right.”

Winnipeg’s child welfare officials are investigating allegations of corporal punishment against the children who live in the communal setting. But while LW said “spanking” with wooden sticks was a common occurrence, authorities pay too much attention to that.

“To me, if a Christian person wants to spank with a balloon stick, without anger, with leaving any marks, whatever, I believe that’s their religious right,” he said. “I’m just trying to say in regards to spanking … what’s happened in the past is that media outlets do a story and it gets sensationalized … and then nothing happens because the Twelve Tribes just dismisses it as religious persecution.”

Instead, authorities need to worry about the mind control that goes on, and the techniques used to achieve it — in effect, creating rules that inform all aspects of their daily life like the current ban on using shampoo, playing the piano and reading books (unless it’s The Bible).

Even their washroom needs are strictly regimented. But the biggest danger to one’s sense of self? The ban on education. Children are only home-schooled and only until their teen years.

“They want to give an image that they’re this peace-loving community and they want to bring Jesus back to the Earth, and end selfishness through love. So people go, ‘you know, wow, these are nice people,'” LW said.

“But what people don’t understand is that this group does not properly educate their children and that’s a big deal. That’s a huge deal. That’s the main reason that I left.”

But this sense of enlightenment didn’t come easy and didn’t come quickly for LW, who only began to doubt the Twelve Tribes in 2008, after a stunning revelation that their leaders were mere mortals. A sex scandal involving one of the leader’s wives was revealed.

“It was like a light bulb went off. (The leader) wasn’t God. He was just a man,” LW said. “That’s when my doubts began.”

Through the years that followed, as the rules grew more strict, LW’s doubts grew too.

He finally walked away in May 2013 but it took months of intensive therapy to “deprogram” himself and trust that he could survive on his own.

Today, he considers himself one of the lucky ones. His wife, also a former member of the Twelve Tribes, joined him in the outside world.

His kids, for the first time in their lives, are in a public school and thriving. His small business is keeping food on the table.

And someday, he said, if other relatives want to leave the Twelve Tribes, he’ll open his home and take them in.

As for authorities in Winnipeg still monitoring the community, the biggest favour they can do is to make sure the kids get access to education, LW said.

“That’s one of the things the government should be investigating, is their education, because I looked at all my friends who had older children, who were so bitter at their parents for not providing them with an education,” he said.

“So here you got this burden on society because these kids are not educated.”

 

FONTE: cbc news

http://www.cbc.ca/news/canada/manitoba/ex-twelve-tribes-leader-warns-winnipeg-authorities-about-religious-group-1.3007041

 

NOTA: Sulla vicenda vedi anche precedente articolo pubblicato su cbc news, “Mind control experts monitor Twelve Tribes”, postato qui:

https://favisonlus.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=12576&action=edit

 

 

, , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Per non dimenticare. Quel 23 marzo 1997 in cui perirono altri 5 adepti dell’Ordine del Tempio Solare

23 marzo 1997 -23 agosto 2015

 

Dall’archivio del Corriere della Sera:

 

TORNANO I MACABRI RITI DELL’ ” ORDINE ” ESOTERICO. GLI INVESTIGATORI: CI SONO LE LETTERE, SEMBRA UN SUICIDIO DI GRUPPO

Quebec, orrore al Tempio Solare

Mistero in Canada, altri 5 adepti della setta morti in un incendio

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE NEW YORK

I folli adepti del “Tempio Solare” tornano a seminare paura e morte. I cadaveri carbonizzati di cinque suoi fedelissimi sono stati rinvenuti sabato sera dalla polizia canadese nella casa di uno di loro. Teatro del nuovo “suicidio di massa” e’ Saint Casimir, un villaggio di 2 mila anime a 60 chilometri da Quebec City, la capitale dell’omonima provincia autonoma abitata da francesi di seconda e terza generazione. Allertati da un passante insospettito dalle fiamme che uscivano dal casolare tra il verde, i pompieri vi hanno fatto irruzione, recuperando i corpi ormai senza vita di tre donne e due uomini. Piu’ in la’, dentro un granaio accanto alla casa, sono emersi tre ragazzini dai 13 ai 15 anni, tremanti e in stato di choc. “Stiamo accertando se fossero in preda a stupefacenti”, ha commentato il portavoce della polizia locale, Pierre Robichaud. Torna dunque agli onori della cronaca la macabra setta esoterica fondata in Svizzera da Joseph Di Mambro e Luc Jouret, che si proclama discendente dell’Ordine Rinnovato del Tempio (Ort) e rivendica, adattandole al mondo attuale, le pratiche dell'”Ordine dei Templari”. Il suo misticismo paranoico e catastrofico sull’imminente fine del mondo aveva gia’ provocato 69 suicidi fino ad oggi. Cinque (incluso un neonato) in Quebec nel 1994; 25 a Salvan, nel Vallese svizzero; 23 a Cheiry, vicino a Friburgo, ancora nell’ottobre del 1994 e 16 a Grenoble, nelle Alpi francesi nel dicembre del 1995. Anche in quei casi il rituale suicida era stato preceduto dall’incendio delle abitazioni dove i membri dell'”Ordine del Tempio Solare” si erano riuniti per l’estremo saluto. E come allora, anche quest’ultimo massacro segue la logica perversa degli eventi astronomici, cui la setta attribuisce un’enorme importanza. “Non e’ un caso che si sia consumato a cavallo tra la notte di sabato e domenica, in concomitanza all’equinozio estivo”, affermano gli investigatori che hanno anche trovato alcune lettere lasciate dalle vittime nelle quali sarebbe indicata la loro intenzione di suicidarsi. Resta ancora avvolta nel mistero l’identita’ delle vittime anche se il sindaco di Saint Casimir, Louise Douville, ha dichiarato che la casa apparteneva a Didier Queze, un cittadino svizzero residente nella zona da tre anni. “Viveva nel casolare con la moglie e tre figli – spiega la Douville – era proprietario di un panificio in un altro villaggio qui vicino”. Le autorita’ erano al corrente fin dall’inizio che la coppia apparteneva al “Tempio Solare” ma non l’avevano mai tenuta sotto osservazione. “Erano buoni cittadini e pagavano regolarmente le tasse – si giustifica la Douville – non ci hanno mai dato alcuno motivo per intervenire”. Adesso la polizia del Quebec ha lanciato un appello ai colleghi in Svizzera, Belgio e Francia, per evitare che il suicidio di Saint Casimir venga emulato in quei Paesi. La polizia svizzera ha annunciato di aver preso “misure preventive straordinarie” nei vari cantoni, tra cui Vaud, Ginevra e Friburgo, dove risiedono i membri dell’Ordine. Ma secondo gli esperti e’ solo questione di tempo prima che la setta torni a colpire ancora. Nel 1994 l’Ordine contava oltre 400 adepti in Europa e un centinaio nel Quebec. Ma oggi quel numero sarebbe molto piu’ alto. “Sappiamo che la setta si e’ ricostituita e che i suoi gruppi si riuniscono regolarmente” – punta il dito Janine Tavernier, presidente dell’Unione francese delle Associazioni per la difesa dell’individuo e della famiglia, secondo cui il lassismo delle autorita’ nei Paesi francofoni avrebbe favorito la nuova tragedia. “Senza coraggio e reale volontà politica – mette in guardia – un’altro suicidio collettivo, forse ancora piu’ devastante, e’ solo dietro l’angolo”.

SEGRETI E MASSACRI Una scia di sangue lunga tre anni L’ordine del Tempio Solare, “Ots”, e’ un’organizzazione esoterica che coltiva una mistica da “fine del mondo”. * Le regole. L'”Ots” si richiama al medioevale ordine dei Templari, il cui ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay, mori’ sul rogo in Francia nel 1312. Come per tutti i gruppi esoterici, la regola del silenzio e’ assoluta. Totale l’obbedienza al Gran Maestro. Riti magici si svolgono con la luna piena. Gli iniziati ricevono rivelazioni di Maestri invisibili residenti su Proxima, il futuro pianeta della setta. * Le stragi. La prima avvenne in Svizzera, in due chalet, a Salvan e a Cheiry. Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1994 furono trovati i corpi di 48 persone. Lo stesso giorno, un incendio distrusse una casa a Morin Heights, in Canada, nella quale furono poi rivenuti i cadaveri di 5 persone. In totale i seguaci morti furono 53. Gli inquirenti parlano prima di suicidio collettivo di una setta, poi avanzano il sospetto che si tratti di omicidio collettivo. Fra i corpi di Salvan, vengono identificati Joseph Di Mambro, considerato il “Papa”, e cassiere, della setta, e Luc Jouret, il fondatore. Le vittime sono svizzere, francesi, canadesi, belghe: ci sono anche 7 bambini. Il 23 dicembre ’95, nel Vercors, in Francia, sono rinvenuti i corpi di 16 membri. Ieri le ultime cinque. * Le ricostruzioni. Due volumi hanno tentato di far luce sui misteri dell'”Ots”. In Francia, nel libro “I cavalieri della morte”, i giornalisti Bernard Nicolas e Arnaud Bedat arrivano alla conclusione che i membri morti nei massacri, sono stati vittime dei segreti di cui erano a conoscenza e non di un suicidio collettivo: “segreti” circa le cifre da capogiro che la setta faceva viaggiare da un capo all’altro del mondo e di cui non e’ rimasta traccia, ma anche i rapporti dell'”Ots” con “una internazionale settaria di estrema destra”. Secondo i due autori, poi, all’epoca in cui la Cia combatteva l’Urss, “questi gruppi occulti servivano da basi arretrate”. Il secondo libro e’ dello storico svizzero Jean – Frangois Mayer, specialista di sette e unico esperto “esterno” chiamato a partecipare alle inchieste. “Les mythes du Temple solaire” spiega molti aspetti dell'”Ots” ma circa i massacri sostiene che alcuni elementi del puzzle restano ancora ignoti.

Farkas Alessandra

Pagina 9 CORRIERE DELLA SERA
(24 marzo 1997)

http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/24/Quebec_orrore_Tempio_Solare_co_0_97032412759.shtml

, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

La libertà di credo non deve giustificare comportamenti estremi. Il parere di uno dei massimi esperti di culti e condizionamenti psichici del Nord America

23 Marzo 2015

Mind control experts monitor Twelve Tribes

Experts warn extreme beliefs should not warrant extreme behaviour

By Donna Carreiro, CBC News

Steven Hassan

 

Child welfare officials are not the only ones who are monitoring the actions of a controversial religious group here in Winnipeg.

One of North America’s leading experts on cults and mind control is also paying close attention to the community known as the Twelve Tribes. And he doesn’t like what he sees.

“One of the things that I am arguing … is that freedom to believe does not mean freedom to behave in [a certain way],” said Steven Hassan, of both the Freedom of Mind Information Resource Centre Inc and the International Cultic Studies Association.

“And so I am calling on officials to step into this area and see clearly behaviours that are very concerning.”

Hassan talked to CBC News about Twelve Tribes, which has communities throughout the world, in light of allegations that have recently surfaced about the Winnipeg group. Specifically, members are being accused of practising corporal punishment and disciplining their children with wooden sticks; as a member himself told CBC Information Radio last fall.

Officials are also investigating allegations that the Winnipeg group hosted a man convicted of possessing child pornography, and let him interact with children.

These kinds of allegations have dogged the self-described “Christian” group throughout the world; in fact, just last year German officials raided their communities and seized dozens of children from their care.

But Hassan, who’s written several books about cults and mind control, say they succeed, in part, because of both their recruitment and public relations efforts.

“The appeal is that Armageddon is coming at any moment, and when Judgment Day comes, ‘are you going to be with god? Or are you going to be suffering for eternity’?” Hassan said. “But there’s also the love bombing feature: ‘we’re super friendly, we’re brothers and sisters, we’re living the true Christian life.

It’s an alluring ideology, he said, especially when someone’s in need of direction.

“You give up everything,” he said. “You give up your money, you give up your career, you give up your education … they give you a new name and there’s no stress of ‘what do I do for a career?’ or, ‘how do I find a wife or a husband?’ because one is pretty much picked for you.”

Things get sour, he said, when once inside the group, members find themselves taking part in behaviours that go against their own morals and judgments — and feel the wrath of disapproval if they openly show dissent.

“And that’s what my work is all about,” said Hassan, who, in the past two decades, has helped ex-Twelve Tribes members and leaders transition out of the group. “(I help) people step back and re-evaluate. Is this really what you think it is? Or is this just a fantasy of what they told you to believe it is?'”

That approach also drives the advice Hassan gives to those in the general public who interact with members of the Twelve Tribes. “We think it’s very important that the community adopt a very respectful, kind attitude to the members,” he said.

“The last thing I recommend is for people to treat members poorly or call them names or to say that ‘you’re in a cult.'”

Instead, he said, urge them to reach out to former members, who now live on the outside, and have a better perspective on the inside.

“Ask them directly: ‘what do you think about former members who have been speaking out about what has really been going on inside? Would you consider taking a time-out and exiting the group and … communicating with people?'” Hassan said. “‘Because there are people out there who would really like to help you.””

Hassan’s new ebook Combating Cult Mind Control will be released Wednesday.

 

FONTE: CBC News

http://www.cbc.ca/news/canada/manitoba/mind-control-experts-monitor-twelve-tribes-1.3004978

 

 

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Spagna. Sacerdote imputato per violenza di genere, lesioni e maltrattamenti procurati con 13 esorcismi su una minore affetta da anoressia. Ma l’Arcivescovo non lo solleva dalle sue funzioni

18 Marzo 2015

Sacerdote imputato per violenza di genere, lesioni e maltrattamenti procurati con 13 esorcismi su una minore affetta da anoressia. Ma l’Arcivescovo non lo solleva dalle sue funzioni

Il magistrato di Burgos indagando sul caso di una minore che ha subito tredici esorcismi e ha tentato il suicidio, ha disposto l’imputazione del sacerdote Jesús Hernández Sahagún, che fu incaricato dai genitori della giovane di sedici anni, di attuare tredici riti esorcistici.

Nonostante la decisione del giudice, l’arcivescovo non ha destituito dalle sue funzioni il sacerdote che svolge nella comunità il ruolo di prete esorcista, tenuto conto che l’atto di imputazione non costituisce accusa di responsabilità penale, secondo quanto riferito da quotidiani locali.

La minore soffriva di attacchi di ansia e disturbi alimentari, ma la sua famiglia credeva fosse posseduta dal demonio. Imputato anche il catechista che partecipò come assistente  ai fatti oggetto di indagine, a seguito di una denuncia presentata da un parente della vittima.

 

Imputado el exorcista vallisoletano Jesús Hernández Sahagún

A pesar de la decisión adoptada por la juez burgalesa que instruye el caso de una joven a la que Hernández practicó trece de estos ritos, el Arzobispado no apartará al sacerdote de sus funciones

La juez de Burgos que investiga el caso de una menor de edad que fue sometida a trece exorcismos y que intentó suicidarse ha llamado a declarar como imputado al sacerdote vallisoletano Jesús Hernández que fue el encargado de llevar a cabo esos trece ritos por decisión de los padres de la joven, de 16 años cuando sucedieron los hechos.

A pesar de este movimiento judicial, el arzobispado vallisoletano no va a apartar a este sacerdote, que ostenta la función de presbítero exorcista en la Comunidad, al considerar que la imputación judicial no equivale a una acusación, según han señalado a varios periódicos locales.

La joven sufría episodios de ansiedad y trastornos de la alimentación pero su familia consideró que estaba poseída por el demonio. La magistrada también ha decidido imputar al catequista que asistía a la joven cuando tuvieron lugar los hechos que se investigan, precisamente, tras la denuncia de un familiar de la víctima.

 

FONTE: http://cadenaser.com/emisora/2015/03/18/radio_valladolid/1426661707_715029.html

 

NOTA: Leggi anche articolo in lingua inglese qui:

http://www.thelocal.es/20150318/priest-arrested-for-exorcism-on-underage-girl

 

NOTA 2: Sulla vicenda vedi precedente notizia, tradotta in lingua italiana qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2014/12/08/esorcismi-sui-minori-e-inchiesta-spagnola-lesorcista-difenda-i-rituali-praticati-su-una-minore-anoressica-affermando-che-era-posseduta-dal-demonio/

 

NOTA 3: Leggi anche articolo su esorcismi e bambini, pubblicato originariamente su LiveScience e postato dalla rivista Query online, qui:

http://www.queryonline.it/2013/08/12/le-vittime-degli-esorcismi-sono-spesso-quelle-piu-innocenti-i-nostri-bambini/

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Abuse Tracker

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

GeoPoliticaMente

"Siamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte" (K. Adenauer)

Penelope Italia - Associazione Nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse Onlus

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

psicosi2012

Le risposte della scienza alle profezie del 2012

MedBunker - Le scomode verità

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

L'inferno degli Angeli

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

CrimeVictimPsicantropos

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Skeptic.com

Promoting Science and Critical Thinking

Home - F.A.V.I.S.

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Sito ufficiale del Ce.S.A.P - Centro Studi Abusi Psicologici (R) - Home Page

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

LARGANTZA-Asociación Vasca contra el Sectarismo (Federada a RedUNE)

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

a i i a p

Asociación Investigación Abuso Psicológico

sentenze cassazione

Informazione giuridica a portata di click...

BRAINFACTOR

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

State of Mind

Psicologia, Psicoterapia, Psichiatria, Neuroscienze.

EducaSectas

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 47 follower