Articoli con tag bambini

Premio coraggio a ex testimone di Geova. L’uomo ha denunciato pratiche dell’organizzazione geovista che espongono a rischi di abusi sessuali i bambini

13 Gennaio 2016

LA NOTA ORGANIZZAZIONE STATUNITENSE  SILENTLAMBS, CHE ASSISTE LE VITTIME DI ABUSI SESSUALI NELL’ORGANIZZAZIONE GEOVISTA, PREMIA UN UOMO DI HARTLEPOOL (REGNO UNITO) PER LA SUA CORAGGIOSA DENUNCIA

Steve Rosa con il suo certificato presentato dal silenziose Agnelli.

Steve Rose

Un ex testimone di Geova ha ottenuto un premio internazionale per aver segnalato i potenziali rischi di abusi sessuali all’interno della chiesa geovista.

Steve Rose, di Rift House, Hartlepool, ha ricevuto un Premio Coraggio da parte dell’organizzazione statunitense Silent Lambs, per le sue campagne contro pratiche, che a suo parere, rendono difficile portare alla luce le segnalazioni di abusi sui bambini e altri abusi sessuali e agire di conseguenza.

In un articolo pubblicato sul Mail nel mese di novembre, il 51 enne Steve Rose, ha parlato della “regola dei due testimoni“, secondo cui gli anziani Testimoni della chiesa geovista, non sono autorizzati ad assumere provvedimenti contro le accuse di illeciti se non sono state testimoniate da almeno due persone. L’uomo che era un membro della Sala del Regno di Hartlepool, in Ashgrove Avenue, ha espresso anche preoccupazioni poiché agli autori di reati sessuali condannati, è consentito continuare a far parte della chiesa.

Rose è stato inoltre intervistato da un quotidiano nazionale ed è comparso in un articolo, pubblicato su un sito americano, che ha riguardato le accuse di occultamenti degli abusi all’interno della chiesa dei Testimoni di Geova.

( Vedi REVEAL https://www.revealnews.org/blog/in-england-more-accusations-that-jehovahs-witnesses-hid-sex-abuse/ )

L’organizzazione Silent Lambs, che ha consegnato il premio al signor Rose, assiste i superstiti abusi e opera per evidenziare l’abuso istituzionale.

Di Rose ha detto: <<Apprezziamo il suo fermo coraggio verso ciò che è giusto e la sua coraggiosa azione al servizio dell’ importante causa della tutela dei bambini. Avrà sempre un posto d’onore sul sito Silent Lamb quale fulgido esempio per tutti i sopravvissuti di abusi e gli attivisti. Grazie per aver dedicato un momento della sua vita nel dare una mano ad aiutare gli altri>>.

L’uomo è intervenuto anche presso la Charity Commission che sta svolgendo un’indagine legale, concernente questioni di tutela, sulla Società Torre di Guardia della Gran Bretagna, l’organo di governo dei Testimoni di Geova nel Regno Unito.

Rose ha dichiarato: <<Sono orgoglioso di quello che ho ottenuto. La mia priorità principale è far emergere la verità >>.

Un portavoce nazionale dei Testimoni Geova ha affermato che un peccato per essere riportato non deve essere testimoniato da due o più persone allo stesso tempo e ha contestato l’affermazione del signor Rose che ciò possa impedire di prendere sul serio o segnalare presunti abusi sessuali.

Il portavoce ha aggiunto che gli autori di crimini che rimangono nella chiesa sono attentamente monitorati e non hanno il permesso di rimanere soli con i bambini.

 

FONTE: Hartlepool Mail

http://www.hartlepoolmail.co.uk/news/local/hartlepool-man-s-award-for-exposing-jehovah-s-sex-abuse-rules-1-7671342

Libera traduzione a cura favisonlus

 

NOTA: Vedi anche precedente articolo  “Testimoni di Geova e politiche di gestione dell’abuso sessuale infantile. Ex membro in audizione presso la Charity Commission“, al link di seguito

https://favisonlus.wordpress.com/2015/12/26/15944/

 

 

 

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I “bambini dimenticati” di OKC, rivelano in tribunale gli abusi sessuali subiti in seno alla setta

8 Gennaio 2016

Processo comunità buddista Ogyen Kunsang Choling (OKC): bambini separati dai genitori, vittime di maltrattamenti e abusi sessuali

Una dozzina di membri, funzionari e le società OKC sono imputati in tribunale.

Venerdì scorso, le persone costituitesi parti civili hanno testimoniato di essere state sottoposte a maltrattamenti e abusi sessuali.

Il numero di persone costituite parte civile nel processo contro la comunità buddista Ogyen Kunsang Choling (OKC) è aumentato da quando, lunedì, è iniziato il processo, salendo a circa 25. Si tratta principalmente di coloro che sono stati chiamati i “bambini dimenticati” di OKC, una comunità d’ispirazione buddhista considerata una setta. Hanno vissuto nelle proprietà della comunità site in Francia e in Portogallo, separati dai loro genitori per diversi anni, tra il 1970 e il 2000. Venerdì, hanno raccontato di aver subito abusi e violenza sessuale.

“Isolati dai loro genitori”

<<Sono nata a Château de Soleils [tenuta situata in Provenza, di proprietà di OKC>>, ha narrato una giovane donna costituita parte civile. <<Ho vissuto lì fino all’età di 11 anni. Sono stati anni di sottomissione, di paura e fame. Benché, a differenza di altri bambini, mia madre fosse anche lei presente a Château de Soleils, ho sofferto come loro la mancanza di affetto genitoriale, perché non l’ho mai vista. I bambini sono stati concretamente isolati dai loro genitori “.

Truffe

In seguito sono dovuta partire per un monastero della comunità  nella regione dell’Algarve in Portogallo. Ho perso la verginità all’età di dodici anni, “ha raccontato, prima di spiegare l’abuso sessuale di cui è stata vittima, con altri, a opera di Robert Spatz, il fondatore di OKC, ritenuto un guru.

Una decina di membri, funzionari e società dell’OKC sono imputati in tribunale, per aver, tra l’altro, truffato numerose persone, ma anche per il reato di sequestro di persona. Il fondatore della comunità buddista in Belgio, Robert Spatz, assente al processo, è anche accusato di stupro commesso nel 2007.

 

FONTE: l’avenir

http://www.lavenir.net/cnt/dmf20160108_00760729/les-enfants-oublies-de-l-okc-devoilent-les-abus-sexuels-qu-ils-ont-subis

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

NOTA: Sulla vicenda vedi precedente articolo postato qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2016/01/06/belgio-partito-il-processo-al-guru-e-ad-alcuni-membri-della-setta-dispirazione-buddhista-okc-ogyen-kunzan-choling-per-il-leader-anche-il-sospetto-di-abusi-sessuali-commessi-sui-bambini-nati-nell/

 

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Belgio. Partito il processo al guru e ad alcuni membri della setta d’ispirazione buddhista OKC (Ogyen Kunzan Chôling). Per il leader anche il sospetto di abusi sessuali commessi sui bambini nati nella comunità

4 Gennaio 2014

ASSENTE ALLA PRIMA UDIENZA DI QUESTA MATTINA (4 gennaio) IL GURU ROBERT SPATZ.

DECINE DI GIOVANI BELGI COSTITUITISI PARTE CIVILE.

Decine di giovani adepti hanno conosciuto solo la setta, vivendo per e di questa fino al compimento dei vent’anni. Poi si sono risvegliati. Saranno più di una decina se non addirittura una ventina a costituirsi parte civile davanti la 89a camera correzionale di Bruxelles per prendere finalmente la parola in modo aperto e pubblico e spiegare quello che per costoro è stato un calvario durato decenni.

Questa mattina (4 gennaio) inizierà il processo alla setta buddhista OKC (Ogyen Kunzan Chôling). E il principale protagonista, il guru Robert Spatz sarà assente. Trattenuto in Spagna, a suo dire per ragioni di salute, non potrà nemmeno essere ascoltato in video conferenza.

Robert Spatz, di 71 anni e dieci persone fisiche e giuridiche sono chiamati a comparire per un centinaio di crimini, tra truffe e reati finanziari. Il guru è perseguito anche per diversi reati contro il buon costume. E’ sospettato di abusi sessuali sui bambini cresciuti in seno all’OKC.

La setta è “decollata” nel 1972. Si presentava come un insieme di centri buddhisti tibetani di cui Robert Spatz, appellato come Lama Kunzang Dorjé, appena 28enne, aveva fondato il primo elemento.

Rapidamente questo uomo carismatico aveva riunito intorno a sé numerosi giovani disorientati, comprese coppie che ebbero figli nati nella setta. Fu così che tra il 1980 e il 2000, una settantina di bambini vivevano, soprattutto nel centro di  Castellane, nel sud della Francia, allo Château de Soleils, in maniera, per così dire, autarchica. Durante tale periodo i genitori lavoravano, senza essere identificati né pagati, presso ristoranti a Buxelles.

Verso il 1995 una giovane affiliata ad OKC, ruppe il silenzio. Affermò di essere stata vittima di molestie da parte del suo guru.

<<Nella comunità nessuno le credeva. Era inconcepibile. Era come se un cristiano fosse andato a dire che il Papa lo aveva violato!>>, rammenta Ricardo M., membro della setta dalla sua nascita fino ai 20 anni.

Il 30 maggio 1997 venne attivata una impressionante operazione franco-belga. 200 carabinieri belgi condussero 17 perquisizioni nella regione di Bruxelles, mentre i gendarmi francesi impegnarono i locali di Castellane. Il caso francese finì con un non luogo a procedere pronunciato dal tribunale di Digne.

L’inchiesta belga fu interminabile. Alcune vittime furono audite un’unica volta nel 1997, quando erano ancora soltanto bambini. E’ con l’apertura del processo che il loro coinvolgimento avanza a ritmo serrato.

L’avvocato delle parti civili, Dimitri de Beco ha sottolineato l’importante ruolo della trasmissione Devoirs d’enquête, diffusa il 16 dicembre su La Une. <<La trasmissione ha determinato la reazione di nuove parti civili. Le persone si sono messe in contatto tra loro. Alcuni vengono da molto lontano, dal Canada, dl Portogallo, dalla Nuova Caledonia. Vogliono testimoniare>>, ha evidenziato il penalista.

UN PERVERSO NARCISISTA PEDOFILO

Ricardo M. racconta come i bambini si sono opposti ai genitori nella setta. Per una ventina d’anni ha conosciuto solo “questo”: la setta, i compagni, i genitori, il suo guru. Il “Lama” Robert Spatz <<il guru mistico dei genitori, colui che tutto il mondo adora, che si intromette a proposito e a sproposito nelle vite private di ciascuno. Colui che mi ha dato il mio nome>>. Per tutto il corso della sua infanzia le persone non lo chiamavano Ricardo M. ma usando un nome tibetano. <<Mi sono riappropriato del mio vero nome verso i 20 anni>>.

Verso il 1979, la madre di Ricardo, allora minorenne, scappò da una “famiglia disfunzionale”. Suo padre invece voleva fuggire da una famiglia ricca e “vivere come un hippy”. Entrambi incontrarono Robert Spatz e formarono una coppia. Dall’unione dei due nacque Ricardo che vivrà a Castellane, allo Château de Soleils, in completo isolamento. In questa comunità Spatz era il personaggio centrale. <<Somigliava a un buono padre di famiglia e rappresentava la figura paterna che ci mancava tanto>>. Le sue foto sono affisse ovunque anche a casa dei membri.

Nel 1993 Spatz trasferì 25 adolescenti dallo Château de Soleils a un monastero in Portogallo. Lì i giovani vivevano lasciati a sé stessi, sotto la supervisione di una “donna preoccupante”.

Poi Spatz andò a risiedere con loro. <<La vita era orge di bevute>>. In gran segreto, avrebbe commesso abusi sessuali. <<Tutto ciò accadeva sotto il nostro naso, ma nessuno si era accorto di niente. Non era più una guida, ma un narcisista perverso pedofilo>>.

Oggi, Ricardo constata il divario tra la sua generazione, che ha rotto il ghiaccio e ha aperto il suo cuore, raccontando la loro incredibile vita e quella dei genitori, mentre molti di questi sono ancora membri della setta. <<Per la maggior parte della mia vita, i miei genitori non hanno saputo cosa mi accadeva. Il conflitto generazionale è forte. Spatz ha distrutto quel poco di legami familiari abbiamo avuto>>. 

Ricardo respira. Non vede l’ora di raccontare la sua storia in tribunale.

 

Libera traduzione a cura favisonlus

 

FONTE DELLA NOTIZIA: DH.BE

http://m.dhnet.be/actu/faits/proces-de-la-secte-okc-le-gourou-etait-un-pervers-narcissique-pedophile-568977603570ed3894e9fc31

 

 

NOTA: Sulla vicenda, vedi anche precedente articolo ” Il guru Robert Spatz accusato anche di pedofilia“, postato qui:

https://favisonlus.wordpress.com/2015/02/12/belgio-il-guru-robert-spatz-accusato-anche-di-pedofilia-trad-ita/

 

 

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Testimone di Geova condannato per aggressioni a sfondo sessuale su ragazzine e bambini. La sua congregazione religiosa coprì per anni gli abusi

24 Dicembre 2015

REGNO UNITO. CARCERE E ORDINE DI REGISTRAZIONE A VITA COME MOLESTATORE SESSUALE  PER UN TESTIMONE DI GEOVA I CUI CRIMINI FURONO COPERTI DALLA CONGREGAZIONE

Un Testimone di Geova che otteneva piacere sessuale dallo strangolare ragazzine, era rimasto impunito per anni  in seguito al fatto che le sue azioni erano state coperte dalla congregazione che frequentava presso la chiesa di Warwick (Regno Unito). Ma il sordido passato del perverso Ian Pheasey lo ha finalmente raggiunto quando una delle sue vittime si è recata coraggiosamente in polizia…

L’uomo è stato condannato a cinque anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole dinnanzi alla Warwick Crown Court per aver aggredito una ragazza provocandole danni fisici e per atti di libidine violenta verso altre due ragazze.

A Ian Pheasey (54 enne) di Langcliffe Avenue aWarwick, è stato anche ordinato di registrarsi a vita come molestatore sessuale ed è stato emesso nei suoi confronti uno Sexual Harm Prevention Order -SHPO- (misura di prevenzione dei reati sessuali),  restringendo il  suo contatto con i bambini.

Il procuratore Nicholas Taplow ha affermato: <<Era un uomo con una particolare attrazione sessuale  per l’atto dello strangolamento, che  figura in due dei tre capi d’imputazione.  Ricavava gratificazione sessuale dallo strangolare i bambini, e molti bambini sono stati strangolati in quel modo nel corso di quelli che ha descritto come ‘scherzi’ >>.

I reati che Pheasey ha ammesso risalgono al 1990 quando era un membro della congregazione presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova della zona di Woodloes a Warwick e la sua prima vittima è stata aggredita nella biblioteca  della Sala del Regno, dove Pheasey era il bibliotecario, all’epoca in cui una bambina di sette anni si recò lì per ottenere un libro.

Pheasey chiuse la porta alle spalle, e come lei prese il libro l’afferrò al collo, soffocandola in modo che non riuscisse a respirare, fino a quando la bambina riuscì a divincolarsi e a correre fuori.

Il giudice Richard Griffith-Jones ha osservato: <<Questo, secondo l’imputato, è stato fatto per gratificazione sessuale, anche se è stato denunciato come aggressione>>.

La bambina aveva troppa paura di  Pheasey per dirlo a qualcuno- e le sue azioni avrebbero potuto rimanere nascoste se non fosse stata per la successiva denuncia della sua seconda vittima.

Quella ragazza aveva 14 anni all’epoca, e quando Pheasey la vide mentre lui stava svolgendo qualche lavoretto per una donna anziana che viveva vicino a casa sua,  la chiamò ripetutamente, e la ragazzina si avvicinò, ha narrato il procuratoreTatlow.

<<Lui l’afferrò al collo, la trascinò in casa e la gettò sul pavimento della cucina, dove le salì addosso e le strinse il collo mentre lei lottava per respirare>>

La ragazza perse conoscenza, rinvenne, ma poi svenne di nuovo prima di riprendersi per una seconda volta e gridare: <<Geova aiutami!>>

I suoi pantaloni erano stati in parte abbassati ed era sofferente e sanguinante – ma Pheasey ha presentato la sua dichiarazione basandosi sul fatto che non l’aveva penetrata.

La lasciò andare, ma come lei  si riprese, con calma, le disse che se lo avesse rivelato a qualcuno, l’avrebbe uccisa, aggiungendo gelidamente che, se è crescendo avesse avuto bambine le avrebbe violentate.

Corse a casa urlando e piangendo e raccontò a sua madre quello che era accaduto – ma le fu solo detto di ripulirsi prima che di essere condotta in ospedale per le ecchimosi al collo da curare.

<<Purtroppo i suoi genitori hanno scelto di nascondere la natura sessuale dell’episodio e le hanno detto di tacere al riguardo. Hanno continuato a sottovalutare la gravità dell’aggressione e la questione è stata insabbiata dalla chiesa >>

Nel corso degli anni la vittima è stata gravemente danneggiata da ciò che era accaduto, soffrendo di flashback e terrori notturni e la sua fede religiosa è stata minata.

Prova rabbia verso i suoi genitori e verso la congregazione per non aver affrontato adeguatamente il caso, ma non è riuscita a parlare apertamente  fino a che non ha appreso che nel 2014 Pheasey aveva ottenuto un lavoro in una casa di cura.

La terza vittima di Pheasey aveva appena sei anni all’epoca in cui lui stava eseguendo qualche lavoro a casa dei suoi genitori;  mentre la bambina si era seduta nel suo furgone, lui entrò  e cominciò a farle il solletico prima di passare la mano sotto la sua gonna, ma si fermò quando lei gridò.

In seguito al suo arresto Pheasey ha sostenuto di non riuscire a ricordare l’episodio in biblioteca, ma ha ammesso di aver stretto le mani intorno al collo di quella ragazza in più di una occasione.

Ha ammesso di aver fantasticato di strangolare la 14enne, di averla adescata con l’intenzione di strangolarla e di essersi eccitato sessualmente.

Il suo legale, Nick Devine, ha affermato: <<L’inevitabile lunga pena detentiva avrà conseguenze devastanti per lui andando in prigione alla sua età per un reato di questo tipo. Non escludo  che sebbene la congregazione dei Testimoni di Geova possa essere criticata per come ha affrontato il caso,  possa aver agito su lui, in parte, per impedire il ripetersi delle fantasie che aveva>>.

Jailed for five years: Jehova's Witness Ian Pheasey

Ian Pheasey

Imprigionandolo, il giudice Griffith-Jones  ha detto a Pheasey: <<Lei ottiene la gratificazione sessuale dall’idea di strangolare i bambini. Questa è una fantasia orribile e sconcertante, tale che mi ha destato una certa preoccupazione quando ho emesso la sua sentenza di condanna. Una delle caratteristiche più gravi è che lo strangolamento rischia di comportare lesioni molto gravi e la morte. Quindi non è semplicemente una questione spaventosa e disgustosa che bambini piccoli siano stati fatti soffrire in quel modo, è il rischio che soffrirebbero di qualcosa di ancora più catastrofico>>.

Della vittima di 14 anni, il giudice ha affermato, tra l’altro,: <<...Purtroppo, quando ha parlato ai suoi genitori le loro priorità sono state del tutto fuori luogo. Come risultato del loro fallimento e delle persone intorno a lei, ha dovuto sopportare questo tremendo ricordo>>.

Dopo aver incarcerato Pheasey, il giudice Griffith-Jones ha elogiato il coraggio di quella vittima a farsi avanti ‘non per aiutare se stessa, ma perché ansiosa che gli altri dovessero essere protetti‘.

 

Estratto e libera traduzione a cura dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2015/12/26/testimone-di-geova-condannato-per-aggressioni-a-sfondo-sessuale-su-ragazzine-e-bambini-la-sua-congregazione-religiosa-copri-per-anni-gli-abusi/

 

FONTE ORIGINALE DELLA NOTIZIA: Stratford HERALD

http://www.stratford-herald.com/45973-jehovahs-witness-jailed-for-sexually-motivated-attacks-on-girls.html

 

NOTA: Vedi anche la notizia riportata dal Daily mail in data 29 dicembre 2015 qui:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3377449/Jehovah-s-Witness-strangled-girls-young-six-sexual-thrills-finally-jailed-congregation-covered-crimes-20-years.html

 

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BUONE FESTE 2015!

Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini

Nelson Mandela

bimba mondo natale

 

AUGURI DI FRATELLANZA E PACE A TUTTA LA TERRA

 

i volontari dell’associazione Favis

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PER NON DIMENTICARE. Vent’anni fa “l’apocalisse” dell’Ordine del Tempio Solare

23 Dicembre 1995 – 23 Dicembre 2015

 

ORDINE DEL TEMPIO SOLARE: VENT’ANNI FA L’APOCALISSE

Tredici adepti di una setta apocalittica e tre bambini morirono nel corso di un rito collettivo presumibilmente diretto a realizzare “un transito” sul pianeta Sirio dal massiccio del Vercors (nella val d’Isère in Francia)

Nella bella e austera foresta di Coulmes (Isère), popolata da faggi e conifere, esiste un luogo chiamato Pozzo dell’ inferno ( Puits de l’enfer), che i meandri tormentati della follia umana hanno reso famoso venti anni fa, in questo giorno.

Il 23 dicembre del 1995, 13 seguaci del culto apocalittico Ordine del Tempio Solare (OTS) e tre bambini di età compresa tra i due, quattro e sei anni, sono stati trovati morti, con il corpo semi-carbonizzato, distesi nei pressi di una conca naturale. Sono stati tutti uccisi nella notte del 15 e 16 dicembre in un sacrificio collettivo presumibilmente diretto a realizzare un “transito” sul pianeta Sirio dal Vercors. L’inchiesta condotta dai gendarmi della sezione di ricerca di Grenoble aveva consentito di stabilire che la maggior parte delle vittime aveva ingerito sedativi e che due di loro, un architetto svizzero di nome André Friedli e un poliziotto francese di nome Jean-Pierre Lardanchet, avevano ucciso con le armi gli altri 14 prima di dare alle fiamme i corpi e suicidarsi.

“Un caso straordinario”

Occorrono vent’anni perché si plachino il dolore e gli animi, affinché i grandi avvenimenti escano dalla cronaca giudiziaria ed entrino lentamente nella storia? Probabilmente. Luc Fontaine, oggi presidente della Camera di istruzione di Lione, è il magistrato che ha esaminato il caso per quattro anni. Quattro anni di domande, dubbi, expertise, contro-expertise. Quattro lunghi anni per cercare di penetrare la vita segreta dell’ OTS e per camminare, a tentoni, nei corridoi dell’assurdo, nelll’anticamera del nulla, negli ingressi fantasma al pianeta Sirio. <<Arrivavo da Bonneville dove ero stato un procuratore. Avevo 38 anni e facevo il giudice istruttore a Grenoble da un mese. Quando questo inimmaginabile dossier mi è stato affidato, è stato necessario immergersi con urgenza in questo caso assolutamente fuori dall’ordinario, collegato con le stragi svizzere di Salvan e Cheiry risalenti all’ottobre 1994>>.

“Persone terribilmente martoriate”

Particolarmente contestato, all’epoca, perché l’inchiesta aveva escluso la possibilità di un intervento esterno al gruppo, Luc Fontaine oggi spiega che “nessun elemento probante non ha convalidato quella ipotesi Questo non significa, in termini assoluti, che ciò non abbia potuto avere luogo “.

<<Di fatto esistevano due teorie razionalmente plausibili: o il gruppo aveva creato e messo in atto il progetto partendo dalla propria ideologia esoterica o  l’esoterismo mascherava un’altra tesi per giustificare un massacro. Ma allora perché uccidere i bambini, un terapeuta di Collonge, un architetto? >> dice l’ex giudice di istruzione di Grenoble. Il magistrato conserva un ricordo speciale delle famiglie delle vittime: <<Persone terribilmente martoriate che erano alla ricerca di una realtà razionale, a cui siamo stati costretti a dire che la razionalità era totalmente assente da questo dramma>>.

Vent’anni dopo, a Luc Fontaine succede ancora di pensare all’inchiesta: “A volte mi dico: non avremmo dovuto approfondire un certo aspetto o tentare di insistere su un altro? Ma in questo caso, ogni porta è stata seguita da un corridoio che conduceva su altre 60 porte! E più abbiamo aperto porte, più ci siamo spostati lontano dal cuore del problema. Ma un magistrato non è uno storico o un esperto di movimenti occulti “.

Nel Vercors e altrove, la vita ha ripreso il suo corso. I discepoli scomparsi dell’OTS e il loro gruppo di bambini assassinati, lentamente si immergono nella nebbia dell’oblio. Rimane quella scena che ha a lungo perseguitato Luc Fontaine: <<Quella della notte dal 15 al 16 dicembre 1995, quando 13 adulti, hanno parcheggiato le auto a Coulmes per incamminarsi verso la morte con  tre bambini, in dieci centimetri di neve>>.

http://www.ledauphine.com/faits-divers/2015/12/22/ordre-du-temple-solaire-il-y-a-vingt-ans-l-apocalypse-dans-le-vercors

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GERMANIA. Condannato per lesioni personali, precettore della controversa setta religiosa Le Dodici Tribù. Aveva ripetutamente percosso un minore con una verga secondo i dettami del credo

23 Novembre 2015

PERCUOTERE I MINORI PER LA SETTA E’ DISCIPLINA, PER IL TRIBUNALE REATO

Un uomo di 54 anni, con un incarico di precettore nella controversa setta religiosa Le Dodici Tribù, è stato condannato a 6 mesi di libertà vigilata e al pagamento di 2000 euro per avere causato danni fisici a un minore di 14 anni affidato alla sua custodia, percuotendolo ripetutamente con una verga della lunghezza di 1,2 metri, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa tedesca DPA.

Durante il processo la vittima, oggi 23 enne, ha dichiarato che all’epoca dei fatti,  fu colpito una mezza dozzina di volte con la verga. La sentenza è stata emessa da un tribunale di Norimberga.

Le autorità tedesche nel 2013 avevano fatto irruzione nella comunità e prelevato 40 bambini che erano stati in seguito posti in affidamento. All’epoca la setta aveva sostenuto non esservi prova diretta contro alcun soggetto, ma sul sito web del gruppo risulta che i membri credono nelle sculacciate come metodo di disciplina dei bambini.

L’uomo fino all’ultimo ha sostenuto l’infondatezza delle accuse nei suoi confronti. Altri membri della setta religiosa dovranno rispondere alla magistratura per lo stesso reato.

 

VEDI APPROFONDIMENTI ALLA NOTIZIA AL SEGUENTE LINK

http://www.augsburger-allgemeine.de/bayern/Warum-der-Lehrer-der-Zwoelf-Staemme-verurteilt-wurde-id36163052.html

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