Articoli con tag testimone di Geova

“Sono vittima di discriminazioni razziali e molestie e ho ucciso guidato da Geova”. Le parole racchiuse nel testamento lasciato dall’uomo che ha ucciso in diretta tv due giornalisti in Virginia e si è tolto la vita.

28 Agosto 2015

Giornalisti uccisi in diretta, il fax del killer: “Ho vendicato la strage di Charleston, sono vittima di bullismo e razzismo”

 

Vester Lee Flanagan, l’uomo che ha ucciso in diretta tv due giornalisti in Virginia, ha mandato un fax di 23 pagine alla redazione della emittente americana Abc poco dopo il duplice omicidio e poi ha chiamato la testata giornalistica dicendo che la polizia lo stava inseguendo. Nelle prime righe del lungo documento Flanagan fornisce la prima motivazione del suo gesto criminale e cioè vendicare la strage di Charleston, dove un giovane bianco lo scorso giugno ha ucciso a colpi di pistola nove afro-americani in una chiesa.

Non era la prima volta che Flanagan telefonava alla Abc News. I redattori raccontano che nelle ultime settimane un uomo che si presentava come Bryce Williams, lo pseudonimo con il quale Flanagan aveva lavorato come reporter, assicurando di voler dare una notizia molto importante e per questo chiedeva il numero del fax.

Il suo testamento, contenuto nelle 23 pagine di fax, racconta di un odio covato per anni, di una profonda ammirazione per i killer di Virginia Tech e di Columbine. E ancora di aver agito guidato da Dio, da Geova, visto che Flanagan, era stato educato secondo i principi dei testimoni di Geova.

Il video è stato tolto dopo pochi minuti e i suoi account Facebook e Twitter, sui quali aveva commentato quanto commesso poco prima, sono stati bloccati. “Alison ha fatto commenti razzisti, l’hanno assunta anche dopo questo?”, ha scritto sul suo profilo sul social network @bryce_williams7.

Il 41enne dopo l’attentato ha abbandonato una Ford Mustang color argento del 2004 nell’aeroporto di Roanoke, a pochi chilometri dal luogo dell’attentato, per mettersi poi in fuga su una Chevrolet Sonic: è finito fuori strada nel corso di un inseguimento con la polizia. A quel punto l’uomo si è sparato ed è morto poche ore dopo in ospedale.

In una parte della lunga lettera, intitolata “suicide note for friends and family” (nota al suicidio per gli amici e la famiglia), l’ex giornalista ha scritto una lunga lista di fatti che lo hanno portato alla scelta finale: “sì, sembra che io sia arrabbiato…E lo sono. E ho ragione di esserlo. Ma quando lascerò questa terra, l’unica emozione che voglio sentire è la pace”, si legge.

Flanagan sottolinea tre punti fondamentali che lo hanno spinto ad agire: aver subito discriminazioni razziali, per le quali aveva già presentato una causa contro un network della florida dove lavorava nel 2000. E ancora di essere stato attaccato da uomini afroamericani e da donne bianche. Infine di essere stato attaccato per essere gay e afroamericano.

Un documento lunghissimo quello di Flanagan che è stato consegnato alla polizia da Abc e che, secondo gli agenti che si stanno occupando di decifrarlo, “racconta la vita di un individuo depresso” che parla di suicidio, ma che non parlava della sua volontà di uccidere altre persone.

 

FONTE: HUFFINGTON POST

http://www.huffingtonpost.it/2015/08/27/giornalisti-uccisi-fax-killer_n_8047176.html

 

NOTA: Vedi anche articolo di RAI News “USA, CHI ERA FLANAGAN, IL KILLER SUICIDA DEI DUE GIORNALISTI. UN UOMO “DISTURBATO” E “INFELICE“, pubblicato qui:

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Usa-chi-era-Vester-Lee-Flanagan-killer-giornalisti-uomo-disturbato-infelice-dfb2fb6c-93f6-452f-b4c2-91416668a41a.html

Leggi in lingua imglese

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

ARGENTINA. Denunciato un padre testimone di Geova per presunti abusi sessuali sul figlio di otto anni. L’uomo faceva pregare il bambino perché non sentisse dolore

23 Agosto 2015

PADRE TESTIMONE DI GEOVA DENUNCIATO PER AVER RIPETUTAMENTE VIOLENTATO IL FIGLIO. APERTA UNA INDAGINE.

La denuncia è stata sporta dalla madre del bambino, separata dall’uomo. La piccola vittima ha testimoniato in Camera Gesell (una apposita sala utilizzata per l’esame di minori e adolescenti vittime o testimoni di reati, in particolare, a sfondo sessuale) e sta conducendo colloqui psicologici con gli esperti.

Un uomo, testimone di Geova, avrebbe commesso abusi sessuali sul figlio di 8 anni e di fronte alle manifestazioni di dolore del minore, l’inqualificabile genitore, lo avrebbe invitato a pregare, secondo quanto indicato da fonti informate sul caso.

La madre del bambino si è decisa a sporgere denuncia verso l’uomo dal quale è separata, dopo aver osservato atteggiamenti insoliti nel piccolo e aver ascoltato dallo stesso figlio il racconto dettagliato degli abusi subiti.

Quando il bambino si lamentava di sentire molto dolore il padre gli diceva di “pregare Geova”.

L’indagine è condotta dal giudice Miguel Ángel Moreno, che ha disposto una serie di interviste psicologiche finalizzate ad accertare la credibilità del racconto della presunta vittima.

Si è appreso, inoltre, che il bambino è attualmente  in trattamento specialistico e che il magistrato ha disposto anche l’esame psicologico per i suoi genitori.

I familiari di parte materna si augurano che alla luce delle risultanze dell’indagine, l’uomo, se responsabile, possa essere tempestivamente fermato e imputato.

 

Notizia liberamente tratta dall’articolo “Testigo de Jehová violaba al hijo y, ante el dolor, lo ponía a orar“, pubblicato in data odierna su Nuevo DIARIO de SANTIAGO DE ESTERO”

http://www.nuevodiarioweb.com.ar/nota/policiales/624679/aberrante-testigo-jehova-violaba-al-hijo-lo-ponia-orar.html

 

L’articolo è consultabile anche su EL LIBERAL, al link di seguito

http://www.elliberal.com.ar/ampliada.php?ID=205066

, , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Guerra di eredità tra Testimoni di Geova e la figlia di una testimone deceduta

8 Agosto 2015

UNA STORIA DI SEGRETI E DI DUE EREDITA’

La figlia di una Testimone di Geova della città di Gatineau (Canada) deceduta questa primavera, si è rivolta ai tribunali per recuperare l’eredità lasciata dalla madre all’organizzazione religiosa, mentre era prossima a morire.

Tenuta separata dalla sua famiglia, Lise Laberge, una fedele geovista, avrebbe visto di nascosto la sua unica figlia Joanne e i suoi parenti. Nel 2008 davanti a un notaio avrebbe redatto testamento lasciando la sua casa e tutti i suoi beni alla figlia.

Tuttavia, secondo l’istanza presentata nel luglio scorso alla Corte Superiore, uno degli alti responsabili dei Testimoni di Geova di Outaouais (Québec), Jean-Yves Bermond  e la moglie, Murielle Cimini, avrebbero preso illecitamente possesso dell’eredità, facendo firmare alla donna morente un altro testamento, la settimana prima del suo decesso.

In base alla nostra valutazione l’eredità ammonterebbe a circa 300mila dollari. (Valutazione di LE DROIT)

La famiglia della defunta ha chiesto l’annullamento del nuovo testamento per ” appropriazione indebita d’eredità e infermità mentale”.

<<Il giorno della firma del testamento, Lise Laberge, era fortemente intossicata sia per l’avvelenamento legato al suo stato di salute che per l’intensificazione dell’effetto della sua terapia, situazione che l’ha resa confusa e ha ridotto ulteriormente la sua capacità mentale>> spiega la parte ricorrente nella sua istanza.

Nel documento pubblico la famiglia ha sostenuto che le regole dei Testimoni di Geova <<sono servite a isolare Lise Laberge da sua figlia fino al suo ultimo respiro, contro la sua volontà e a farle cambiare le sue ultime volontà in un momento di sconforto, debolezza e confusione, mentre era sul punto di morire>>.

Il sig. Bermond avrebbe agito in qualità di ministro di culto per farle firmare le nuove ultime volontà e per poi designare su moglie quale erede universale.

 

Nei Testimoni di Geova al 1985 in poi

Nel 1985 la sig.ra Lise Laberge, aveva annunciato ai suoi parenti di aver aderito al movimento dei Testimoni di Geova e di doversi isolare per circa due anni per motivi di studio.

Successivamente, sempre secondo il documento della Corte, questo isolamento sarebbe proseguito “con l’impegno di vivere con i Testimoni di Geova e onorare solo costoro”

Nel 2008 vedendo la sua salute aggravarsi e temendo di morire, la donna aveva redatto il primo testamento. Un intervento chirurgico sarebbe stato impossibile a causa delle credenze del gruppo religioso che vieta le trasfusioni di sangue. Nel testamento veniva designata come erede la figlia Joanne che la madre non aveva più visto da 23 anni: testamento di cui i convenuti, non sarebbero stati a conoscenza.

In ospedale la madre le avrebbe espresso il suo rimpianto e la volontà di riavvicinarsi a lei e confidato che la congregazione le domandava di trasmettere a loro i suoi beni, ma avrebbe anche assicurato alla figlia di voler lasciare tutto a lei.

La donna era stata finalmente operata senza ricorrere a trasfusione di sangue e la figlia era stata presente ogni giorno al suo capezzale ma “sotto costante supervisione dei Testimoni di Geova, assicurata dall’alternanza…”, sì da rendere difficili i momenti di intimità, tanto che le due dovettero insistere per essere lasciate sole.

 

In segreto 

Negli anni seguenti, sempre secondo il documento depositato a palazzo di giustizia, gli incontri tra madre e figlia sarebbero avvenuti talvolta in segreto, altre volte in presenza di membri dell’organizzazione religiosa che tentavano di evangelizzare i parenti, come avvenne nel caso di una cena familiare.

Questi incontri con la sua famiglia sarebbero stati spesso seguiti dalla minaccia di espulsione della donna dall’organizzazione. 

Nell’istanza si legge che la figlia avrebbe appreso del decesso della madre da uno zio e che giunta all’ospedale le sarebbe stato comunicato che il sig. Bermond <<aveva fatto trasferire il corpo e che aveva affermato che sua madre non aveva più famiglia>>.

Presentandosi a casa della madre per dare esecuzione al testamento del 2008, la figlia della signora Laberge si era trovata di fronte a porte chiuse, con serrature cambiate.

“Joanne saprà dalla polizia che l’accusato  ha sostenuto di aver avuto il permesso del figlio di Lise, (nominando, infatti, il fratello di lei), cosa che quest’ultimo ha negato.”

Al funerale, sostenuta dal Bermond, la figlia della defunta sarebbe stata ricevuta in modo insolente “in una cerimonia in cui gli scagnozzi hanno fatto sentire chiaramente la loro presenza intimidatoria verso i parenti e i non geovisti “.

Oltre alla eredità familiare, la discendente esige nella stessa istanza $ 20.000 di danni.

Setta o no?

 Info-Secte rifiuta di attribuire l’etichetta rigida di “setta” ai Testimoni di Geova.

“Non possiamo rispondere con “sì o no” a questa domanda,” ha detto Mike Kropveld, di Info-Secte. Il movimento religioso, che altre organizzazioni qualificano come “setta”, non è ovviamente considerato in questo modo dagli stessi testimoni di Geova.

La religione viene praticata in “239 paesi e territori” e conta 8,2 milioni di fedeli in tutto il mondo, secondo il sito ufficiale jw.org

L’aggettivo settario viene attribuito quando il movimento religioso “va verso un estremo”, precisa Kropveld. “La questione è sapere se si vive una buona esperienza in un gruppo.”

Secondo Info-Cult, il termine “oggi non ha la stessa connotazione legale di 30 anni fa.”

Il movimento dei testimoni di Geova è stato istituito all’inizio 1870 in Allegheny, Pennsylvania. Charles Taze Russell ha iniziato a pubblicare la Torre di Guardia di Sion periodico della presenza di Cristo. La sede centrale si trova a Brooklyn, NY.

Si può leggere sullo stesso sito (jw.org) che sono “orgogliosi di essere chiamati cristiani”.

“Siamo comunque diversi dalle altre confessioni e religioni cristiane, è scritto. Ecco, ad esempio, alcune delle nostre credenze basate sulla Bibbia: Gesù è il Figlio di Dio e non è parte di una trinità; l’anima non è immortale; Dio non tortura nessuno nell’inferno eterno; i leader religiosi non dovrebbero avere titoli che li pongono al di sopra dei fedeli”

 

 

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di  LOUIS-DENIS EBACHER Guerre d’héritage entre les Jéhovah et une Gatinoise” pubblicato su LE DROIT in data 8 agosto 2015.

 

Il testo integrale è consultabile qui:

http://www.lapresse.ca/le-droit/actualites/palais-de-justice/201508/07/01-4891213-guerre-dheritage-entre-les-jehovah-et-une-gatinoise.php

 

 

 

 

 

 

, , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

DIRITTO E LEGGE DIVINA. In Belgio due casi di denunce contro i Testimoni di Geova

3 Luglio 2015

Le vicende giudiziarie che coinvolgono i Testimoni di Geova, non sono eccezionali, tutt’altro. “Quando si segue la questione internazionalmente, ci sono casi ogni settimana” afferma Sandrine Mathen, analista del CIAOSN (Centro di informazione e consulenza sulle organizzazioni settarie nocive). In Belgio sono attualmente in corso due procedimenti. Il primo portato avanti da Jacques Lejeune, un abitante di Liegi che è stato un testimone di Geova per 17 anni. Di professione contabile ha scoperto elementi dubbi nella contabilità della sua congregazione. L’uomo lo ha fatto presente e questo ha comportato la sua espulsione dalla comunità.

L’ostracismo è estremamente violento” spiega Sandrine Mathen “da un giorno all’altro i membri della comunità non possono più rivolgere parola alla persona esclusa, cambiano strada quando la incontrano, etc.“.

Jacques Lejeune ha sporto querela contro l’associazione dei Testimoni di Geova denunciandone i comportamenti discriminatori ai sensi della legge sulla discriminazione. Tra la sentenza del tribunale di prima istanza di Liegi nel 2004 e quello della Corte d’appello di Mons nel 2014, il caso continua a trascinarsi. Nel frattempo è stato peraltro rinviato alla Corte d’appello di Bruxelles.

Un secondo caso analogo è quello portato avanti da Patrick Haeck, un abitante di Gand, i cui genitori si “sono convertiti” quando aveva 7 anni. Non avendo mai conosciuto altro è diventato anch’egli testimone di Geova.  Fino a quando non ha iniziato a mettere in discussione la sua fede e ha fatto similmente presente il suo desiderio di parlare con la polizia in merito ad alcuni fatti di pedofilia nella congregazione. E’ stato immediatamente espulso quattro anni or sono. Patrick Haeck ha denunciato a sua volta le condizioni disumane dell’espulsione e ha presentato querela per diffamazione, ingiurie e violazione della legge anti-discriminazione.

Molti casi di pedofilia in seno all’organizzazione geovista sono stati riferiti dalla cronaca un po’ ovunque nel mondo: Stati Uniti, Canada, Francia, etc.

E’ soprattutto la gestione dei casi di pedofilia che ha portato i Testimoni di Geova dinnanzi ai tribunali. La loro politica è in effetti quella di chiedere prima l’opinione della sede dell’organizzazione di New York. Nel corso di molti anni quest’ultima ha raccomandato di non allertare le istituzioni per non danneggiare l’immagine del movimento. All’interno delle congregazioni alcuni pedofili sono stati dunque assolutamente tollerati e quelli esclusi possono anche essere reintegrati dando prova di grande pentimento.

Inoltre le politiche interne dei Testimoni di Geova esigono due testimoni. Un bambino solo che denuncia non è dunque preso in considerazione

 

Libera traduzione a cura favisonlus dell’articolo a firma di Elodie Blogie, “Loi et loi divine“, pubblicato su LE SOIR al seguente link

http://www.lesoir.be/926484/article/actualite/belgique/2015-07-03/loi-et-loi-divine

 

 

 

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Regno Unito. Alta corte di Londra condannata la Società Torre di Guardia a risarcire una donna abusata sessualmente da bambina da un servitore di ministero dei Testimoni di Geova

19 Giugno 2015

Una donna che non può essere nominata ha ottenuto dall’Alta corte di Londra un importante risarcimento in relazione a una causa civile intentata per una vicenda di abusi sessuali commessi a suo danno da Peter Stewart, un servitore di ministero dei Testimoni di Geova. La vittima, secondo quanto testimoniato, fu ripetutamente molestata quando aveva tra i 4 e i 9 anni di età. La chiesa era informata delle accuse mosse contro Stewart poiché questi aveva abusato anche di un altro bambino nella comunità religiosa ma nonostante gli atti di pedofilia perpetrati, l’uomo aveva potuto continuare a essere membro dell’organizzazione e a ricoprire il suo incarico dichiarandosi pentito. Stewart era stato anche condannato nel 1991 per il reato di stupro, in un caso non correlato ma nel 2001, quando stava per essere interrogato dalla polizia a seguito delle accuse della donna, era deceduto. L’Alta corte di Londra ha ascoltato il drammatico racconto della vittima che a causa delle sofferenze subite aveva tentato di porre fine alla sua vita. In una dichiarazione resa alla BBC, la donna ha inoltre affermato che i Testimoni di Geova considerano gli abusi sessuali un peccato che deve essere risolto internamente all’organizzazione. Si tratta della prima causa civile intentata contro l’organizzazione religiosa nel Regno Unito. La Società Torre di Guardia dovrà ora risarcire i danni e un pagamento intermedio per le spese legali ammontante a £455,000

Woman abused as child by Jehovah’s Witness minister wins £275k damages

Peter Stewart admitted to victim’s mother he was a pervert, but when church elders failed to act she went to the police

A woman traumatised by five years of sexual abuse as a child by a Jehovah’s Witness minister has won £275,000 damages at the high court, in what is said to be the first case against the church in the UK.

The woman, now 29, who can only be named as A, was sexually abused from the age of four by Peter Stewart, a ministerial servant at the Limehurst Congregation in Loughborough, where her family worshipped.

The abuse, which began in 1989, stopped in 1994 after Stewart was arrested and jailed for abusing another child in the congregation and another young girl.

The victim remained silent at the time, and her mother gave evidence of Stewart’s good character at his trial. It was only in 1999, just before Stewart’s release, that A told her mother what had happened.

When her mother wrote to Stewart with the allegations, he admitted he was a pervert and told her he was sorry for the hurt and damage he had caused. She contacted an elder at the church and, when nothing was done, she went to the police.

Officers interviewed A in May 2001, but Stewart died a month later.

She claimed that the trustees of the Blackbrook Congregation and the Southwood Congregation of Jehovah’s Witnesses in Loughborough, the successors of the Limehurst Congregation, were vicariously liable for the assaults.

She also claimed they were liable for the actions of the Limehurst elders who, in 1990, failed to take steps to protect her once they knew Stewart had assaulted another child in the congregation.

The defendants claimed that because Stewart was now dead, A had brought her claim too late and they were not responsible, although they accepted he did sexually abuse her.

After a hearing in London in February, Mr Justice Globe said on Friday: “In my judgment the relationship between elders and ministerial servants and the Jehovah’s Witnesses is sufficiently close in character to one of employer/employee that it is just and fair to impose vicarious liability.”

James Counsell, the victim’s barrister, said A’s whole family were Jehovah Witnesses. A’s mother trusted and respected Stewart as a ministerial servant of the organisation, and after he befriended her she left him alone with her daughter.

The abuse took place during bible study lessons and involved touching and sex acts in the living room of A’s home and in the loft at Stewart’s home.

The judge said: “Throughout, he told the claimant it was their secret and that she should say nothing about what was happening. He told her that she would be damned as a sinner if she said anything to anyone.”

A has since been diagnosed with post-traumatic stress disorder. She had hoped to become a lawyer, but after her mental health deteriorated she did not get the qualifications she had hoped for and has not been able to hold down a steady job.

She said the abuse has affected her relationships, “sexual and otherwise”. She once became pregnant but had an abortion. She eventually married in August 2008, and although she and her husband love each other she feels unable to have children.

Globe said that all of the elders and ministerial servants who had given evidence were horrified by the abuse and showed remorse that a Jehovah’s Witness should have caused such harm to A.

He said that, at the very least, the Limehurst elders assumed a responsibility to warn the congregation about Stewart but, despite their good intentions, A’s mother and her children were either not warned at all or were not adequately warned.

After the judgment, A said: “The procedures the Jehovah’s Witnesses follow for dealing with child sexual abuse are the same as it was when I was abused.The one thing I would like to come from this case is that they will feel forced to change their child safeguarding procedures.”

The damages and an interim payment of £455,000 towards A’s legal costs will be met by the trustees of the Watchtower Bible and Tract Society.

FONTE: THE GUARDIAN

http://www.theguardian.com/uk-news/2015/jun/19/woman-abused-jehovahs-witness-minister-damages

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

ARGENTINA. Rifiuta trasfusione di sangue e muore una donna Testimone di Geova vittima di un incidente stradale

3 Giugno 2015

ARGENTINA – CORRIENTES. DECEDUTA LA DONNA TESTIMONE DI GEOVA CHE AVEVA RIFIUTATO LA TRASFUSIONE DI SANGUE

Il direttore dell’Ospedale “Gral. San Martin,” Alfredo Revidatti, ha confermato il decesso di Mercedes Pucheta, la donna sessantenne, testimone di Geova, che aveva rifiutato una trasfusione di sangue. La sig,ra Pucheta svolgeva il mestiere di venditore ambulante ed era stata vittima il 28 maggio scorso di un incidente stradale, avvenuto all’incrocio di due vie nella città di Corrientes. Le sue condizioni erano apparse subito critiche e la paziente necessitava di un urgente intervento chirurgico. Entrata in coma, i familiari Testimoni di Geova si erano opposti all’operazione al cervello, mostrando il documento con il quale Mercedes Pucheta aveva precedentemente espresso la sua volontà di non ricevere trasfusioni. Il direttore dell’ospedale si è detto profondamente rattristato, poiché avrebbe potuto salvare la vita della paziente, anche se ha voluto precisare che le convinzioni e credenze religiose devono essere rispettate. Ha tuttavia auspicato che la provincia di Corrientes possa sviluppare un protocollo di intervento per casi simili.

 

FONTI DELLA NOTIZIA:

http://www.sanjuan8.com/pais/Por-ser-testigo-de-Jehova-se-nego-a-una-transfusion-y-ahora-su-estado-es-irreversible-20150601-0024.html

https://www.ellitoral.com.ar/es/articulo/364040/Murio-la-mujer-testigo-de-Jehova-a-la-que-impidieron-la-transfusion-de-sangre

, , , , , , ,

Lascia un commento

Dopo il video e l’articolo di The Independent, il post della studentessa che ha raccontato ai compagni di classe perché considera i Testimoni di Geova, una religione che distrugge vite e famiglie

25 Maggio 2015

I’m the Student Who Spoke About My Jehovah’s Witness Past on YouTube

 

FONTE:

http://www.patheos.com/blogs/friendlyatheist/2015/05/25/im-the-student-who-spoke-about-my-jehovahs-witness-past-on-youtube/

 

 

 

 

 

, , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Abuse Tracker

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

il Blog di Daniele Barbieri & altr*

"Per conquistare un futuro bisogna prima sognarlo" (Marge Piercy)

GeoPoliticaMente

"Siamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte" (K. Adenauer)

Penelope Italia - Associazione Nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse Onlus

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

psicosi2012

Le risposte della scienza alle profezie del 2012

MedBunker - Le scomode verità

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

L'inferno degli Angeli

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

CrimeVictimPsicantropos

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Skeptic.com

Promoting Science and Critical Thinking

Home - F.A.V.I.S.

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Sito ufficiale del Ce.S.A.P - Centro Studi Abusi Psicologici (R) - Home Page

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

LARGANTZA-Asociación Vasca contra el Sectarismo (Federada a RedUNE)

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

aiiap

Asociación Iberoamericana para la Investigación del Abuso Psicológico

sentenze cassazione

Informazione giuridica a portata di click...

BRAINFACTOR

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

State of Mind

Psicologia, Psicoterapia, Psichiatria, Neuroscienze.

EducaSectas

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Tre grandi passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d’amore, la ricerca della conoscenza e una struggente pietà per le sofferenze dell’umanità

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 56 follower