IL SECONDO SERVIZIO DELLE IENE SUI CASI DI ABUSO SESSUALE INFANTILE MAI DENUNCIATI ALL’AUTORITA’ DAI TESTIMONI DI GEOVA

2 Marzo 2016

Le Iene e gli abusi su minori mai denunciati dai Testimoni di Geova

Iene Testimoni di Geova

Un servizio de Le Iene accende di nuovo i riflettori sui casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità dei Testimoni di Geova. Le vittime: «Gli anziani della congregazione dicono di non raccontare nulla in giro»

Le Iene accendono di nuovo i riflettori su casi di abusi sessuali su minori non denunciati dalla comunità dei Testimoni di Geova. Nel corso della puntata di ieri del programma di Italia1 è stato mandato in onda un servizio firmato da Luigi Pelazza con la testimonianza di diverse vittime di violenze da parte di adulti che, in virtù di precetti religiosi, non sono stati mai denunciati all’autorità giudiziaria e che nella maggior parte dei casi sono rimasti impuniti anche all’interno della congregazione.

Iene Testimoni di Geova

IENE TESTIMONI DI GEOVA, DUE TESTIMONI PER PUNIRE UN ABUSO SESSUALE

La comunità dei Testimon di Geova – spiega il servizio de Le Iene – non ammette relazioni degli associati con l’esterno e, per provare la veridicità di fatti gravi come un abuso occorre la testimonianza di due persone. Senza considerare che viene vietata la possibilità di denunciare il fatto all’Autorità giudiziaria. Ogni decisione e sanzione (nella peggiore delle ipotesi la disassociazione) spetta ad una sorta di tribunale interno. La regola (che deriva dalla Bibbia, dal Libro del Deuteronomio, capitolo 19) è scritta in una circolare interna della congregazione: in casi di abusi sessuali su minori gli anziani (i membri più autorevoli della comunità) «non sono autorizzati dalle Scritture a intraprendere alcuna azione […] fino a che non ci sarà una confessione o la testimonianza di due testimoni credibili».

«Comunque uno se abusa su minore, non penso che lo fa alla vista di due persone», è il commento di uno degli associati ai Testimoni di Geova che ha deciso di parlare alle Iene in forma anonima per svelare i criteri interni di decisione. «Non penso – aggiunge il ragazzo – che gli anziani abbiano capacità o qualifiche professionali per poter valutare dei casi di questo tipo. Non è normale comportarsi così». Il rischio è che diversi casi di abusi compiuti da Testimoni di Geova non siano stati mai denunciati nonostante prove o sospetti. In Australia è stato scoperto che gli associati avrebbero distrutto prove di mille abusi sessuali compiuti su minori. Qualcosa di ugualmente grave potrebbe essere successo anche in Italia.

 

IENE TESTIMONI DI GEOVA, NESSUNA DENUNCIA ALLE AUTORITÀ PER ABUSO SESSUALE

«Una sera – è una delle testimonianze raccolte e pubblicate da Le iene – mi mandarono a dormire a casa di alcune persone di quella congregazione che noi frequentavamo. Avevo nove anni. Mi hanno mandato al piano di sopra per andare a letto. Quando sono entrata in camera è entrato un anziano. Cominciò a farmi una specie di predica. Dopodichè, mi attiro a sè prendendomi prima il braccio e poi la testa. Mi costrinse a fare quello che un bambino non dovrebbe neanche immaginare, il sesso orale». E dopo la confessione alla mamma di quanto accaduto? «Mi diede della bugiarda», racconta la vittima. «Lei voleva che lo denunciassi, ma non all’Autorità, perché loro non fanno così. Voleva che io trattassi la questione con gli anziani. Loro avrebbero parlato con lui. Ma se vanno a chiedere a lui, lui mica ammette?». Per loro – dice ancora la donna parlando della congregazione e di come regisce agli abusi – la punizione di un pedofilo vuol dire, portarlo, quelle volte che succede, davanti al tribunale interno. Ma sono normali due testimoni in un abuso su minore?». E se lo condannano? «Al massimo lo disassociano».

 

Iene Testimoni di Geova
(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

 

«Ho scoperto che c’erano anche altri miei familiari che avevano avuto la mia stessa sorte», è invece il racconto di una donna denuncia abusi sessuali e violenze del padre all’età di 13 anni. «Siamo andati a parlare dagli anziani. L’unica cosa che mi è stata detta: ‘Tuo padre non è pedofilo’. E che comunque questa storia non dovevo raccontarla in giro, perché era una vergogna per gli altri miei familiari». E anche dopo la confessione del padre davanti agli anziani sarebbe cambiato poco: «È stato fatto un Comitato Giudiziario ed è stato disassociato. Poi è stato riassociato dopo due anni». Nessuno avrebbe mai chiesto, davanti alle storie di violenze e abusi, di presentare una denuncia. «Hanno le mani macchiate del sangue di innocenti. Tutti quelli che vengono a conoscenza non fanno niente, sono complici».

 

Iene Testimoni di Geova
(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

 

E la risposta della congregazione? «Noi ripudiamo gli abusi. Si documenti bene e si accorgerà che è nel totale errore», si limita a dire telefonicamente un addetto stampa rispondendo a Luigi Pelazza. Che infine si chiede: «E se a fare le stesse domande fosse un magistrato?»

(Immagine da: Le Iene / Italiauno / Mediaset)

 

FONTE: Giornalettismo

http://www.giornalettismo.com/archives/2042252/iene-testimoni-di-geova-abusi-su-minori/

 

GUARDA IL VIDEO DE LE IENE QUI

http://www.iene.mediaset.it/puntate/2016/03/01/pelazza-testimoni-di-geova-e-abusi-sessuali_10053.shtml

 

I TESTIMONI DI GEOVA E GLI ABUSI SESSUALI A LE IENE

di GIOVANNI DROGO

Le Iene tornano sulla vicenda degli abusi sessuali in alcune Congregazioni dei Testimoni di Geova ma Luigi Pelazza non riesce a trovare l’indirizzo del magistrato competente

Ieri Luigi Pelazza a le Iene è tornato ad indagare sui casi di presunti abusi sessuali tra i Testimoni di Geova. Della vicenda le Iene se ne erano occupate qualche settimana fa, facendo eco alla notizia della scoperta di un migliaio di casi analoghi avvenuti in Australia. Un servizio con poche novità sul modo di condurre gli affari interni dei TdG ma che ha presentato diverse testimonianze del clima di violenza nel quale alcuni aderenti alla setta sono stati cresciuti. Una domanda, ma perché Pelazza invece di andare a chiedere all’Ufficio Stampa dei Testimoni di Geova non è andato dal magistrato a presentare le prove dei reati dei quali è venuto a conoscenza?

Le violenze e gli abusi raccontati dalle vittime

Non sono in discussione le buffe credenze dei Testimoni di Geova, che sono proprie di ogni setta e religione, quanto l’ordinaria amministrazione della vita quotidiana da parte di alcuni aderenti. Certo, il fatto che qualsiasi cosa venga giustificata ricorrendo alla voce delle Scritture è parte integrante del sistema di credenze dei Testimoni di Geova ma questo non significa ipso facto che questa forma di culto religioso sia fondato sulla violenza e sugli abusi. Sono convinto che tra i Testimoni di Geova, così come tra i sacerdoti cattolici, ci siano molte persone buone ed oneste che però spesso per paura di essere estromesse dalla comunità (il termine preciso èdisassociati) non denunciano il comportamento di coloro che commettono i crimini più gravi. Tutti i testimoni ascoltati da Pelazza fanno o hanno fatto parte dei Testimoni di Geova e hanno chiesto di rimanere nell’anonimato. Quello che gli intervistati delle Iene raccontano a proposito delle violenze e della cultura di sottomissione ai dettami degli Anziani della congregazione – per quanto non forniscano prove – è verosimile ed in linea da quanto raccontato da Ignazio Tarantino nel suo libro Sto bene, è solo la fine del mondoe da altri fuoriusciti e disassociati. Noi che siamo fuori dei TdG conosciamo sostanzialmente due aspetti: le visite al citofono per “parlare della Bibbia” e il fatto che i TdG rifiutino le trasfusioni di sangue (fortunatamente non possono però imporre questa scelta ai minori). Ma è naturalmente l’aspetto nascosto della vita della comunità a destare più curiosità e suscitare maggiore indignazione. Ad un certo punto Pelazza tira fuori il testimone con la maschera di Guy Fawkes che ci spiega che secondo una circolare interna per poter denunciare un abuso la regola derivata dalle Sacre Scritture stabilisce che ci debbano essere almeno due testimoni di quell’abuso. Anche questa non è proprio una novità visto che era uno dei dati emersi dall’inchiesta australiana.

  • testimoni di geova abusi sessuali minori - 1

Perché i Testimoni di Geova non denunciano i reati?

Va da sé che in questo modo gli abusi non potrebbero mai essere denunciati di fronte alle autorità religiose della setta, ovvero il Corpo Direttivo. E se vi chiedete come mai questi abusi non vengano invece denunciati all’autorità giudiziaria dello Stato italiano oltre all’esistenza di un’indicazione che sconsiglia di rivolgersi alle autorità secolari per appianare i conflitti interni una possibile spiegazione sta nel fatto che i TdG vengono cresciuti all’interno di una rete di relazioni che comprende esclusivamente altri TdG ed è quindi difficile rivolgersi a qualcuno di esterno. Inoltre la disassociazione dalla setta – per i “peccati” più vari – comporta per chi ne fuoriesce la perdita di tutte le relazioni sociali e familiari. Il disassociato rischia di trovarsi – di colpo – nella solitudine più assoluta. Pelazza intervista anche un’altra vittima che racconta dell’abuso sessuale subito a nove anni da uno degli Anziani della sua Congregazione. Stando quindi alle vittime il problema esiste, non sappiamo però quanto sia diffuso ed è in ogni caso difficile sostenere che si tratti di una pratica comune, ma per i TdG può essere affrontato solo in seno alla Congregazione senza dove ricorrere alle autorità italiane. Questo non significa che la posizione ufficiale della setta sia a favore degli abusi, anzi un non meglio identificato addetto stampa sostiene che i TdG ripudiano gli abusi, almeno a parole. Per vedere se a queste parole seguiranno anche i fatti e delle prese di posizione chiare e nette probabilmente toccherà aspettare ancora del tempo.

 

FONTE: NEXT Quotidiano

http://www.nextquotidiano.it/cosa-significa-crescere-tra-i-testimoni-di-geova/#comment-22533

 

Lorita Tinelli in onda con “Le iene”, continua il servizio di Pelazza sui Testimoni di Geova

Ricordate il servizio de “Le Iene” andato in onda lo scorso 26 gennaio? In quell’occasione il giornalista del noto programma di Canale 5 della rete Mediaset Luigi Pelazza, in un servizio intitolato “Quando una religione ti toglie la libertà”, si interrogava con dati e prove alla mano su comportamenti e plagi che subirebbero alcuni Testimoni di Geova. La dottoressa Lorita Tinelli, in qualità di membro del Centro Studi Abusi Psicologi, rispondeva ad alcune dinamiche sollevate dal giornalista (leggi qui). A distanza di un mese la stessa questione è stata risollevata ed ancora una volta la dott.ssa Tinelli è riapparsa in tv.

Testimoni di Geova e abusi sessuali. Questo il titolo del nuovo servizio di Pelazza andato in onda lo scorso martedì 1 marzo 2016..

CONTINUA LA LETTURA DELL’ARTICOLO A FIRMA DI DANIELA DELLA CORTE QUI:

http://www.noci24.it/cronaca/notizie-da-noci/12990-lorita-tinelli-a-le-iene-continua-il-servizio-di-pelazza-sui-testimoni-di-geova3

 

ABUSI SESSUALI SU MINORI TRA I TESTIMONI DI GEOVA

CI HA PENSATO L’INVIATO DE ‘LE IENE’ LUIGI PELAZZA A PARLARE DI QUELLO CHE A NESSUNO SEMBRA IMPORTARE: I CASI DI ABUSI SUI MINORI TRA I TESTIMONI DI GEOVA. LA TRASMISSIONE DI ‘ITALIA 1’ HA INTERVISTATO LE VITTIME

Se non si arriva addirittura a negare l’abuso, l’unica via rimane poterne parlare solo agli anziani e dover sottostare alle loro decisioni, che il più delle volte negano i fatti avvenuti, facendo anche passare il povero ragazzo per l’essere un bugiardo. Le povere vittime devono poter dimostrare l’avvenuta violenza solo se due testimoni confermano il fatto e questo risulta davvero ridicolo dal momento che un simile abuso non viene certo perpetrato alla presenza di testimoni, soltanto nel caso che anche questi siano comlici della violenza.

Le comunità dei Testimoni di Geova sono cellule chiuse all’esterno, nelle quali i rapporti interpersonali sono soggetti a regole severissime, gli anziani stabiliscono chi deve sposare chi e anche quali frequentazioni sono lecite tra i membri. Inoltre, l’omertà è la regola sovrana e questo consente che possano accadere episodi come quelli portati alla ribalta televisiva dal reporter Luigi Pelazza.

Ovviamente, la comunità smentisce qualsiasi addebito e si trincera dietro il più assoluto riserbo.

 

FONTE: Fidelity House

http://news.fidelityhouse.eu/cronaca/abusi-sessuali-sui-minori-tra-i-testimoni-di-geova-193764.html

 

NOTA 1: Vedi altri articoli postati sul blog dell’Associazione Vittime della Società Torre di Guardia, qui:

https://associazionevittimetorrediguardia.wordpress.com/2016/03/03/abusi-sessuali-su-minori-nei-testimoni-di-geova-il-secondo-servizio-shock-de-le-iene/

NOTA 2: Leggi articolo e vedi la prima parte del servizio al link di seguito

https://favisonlus.wordpress.com/2016/01/27/lo-sconvolgente-racconto-di-un-ex-anziano-geovista-alle-iene-sul-silenzio-dei-confratelli-in-un-caso-di-presunti-abusi-sessuali-su-minore/

 

 

 

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